Approfondimento – Processo sportivo: Conte e Ranocchia rischiano?

Ranocchia

RanocchiaGli avvisi di garanzia inviati nei giorni scorsi dai Carabinieri di Bari hanno evidenziato chi sia nei guai, a livello penale, relativamente al filone di Bari legato al processo del calcioscommesse. Tra i nomi dei colpiti dal provvedimento non compaiono quelli di Antonio Conte ed Andrea Ranocchia che, dunque, per quel che riguarda la giustizia ordinaria hanno di che stare tranquilli.

E però, non va trascurato che il processo sportivo è ben altra cosa, e nelle mani di Stefano Palazzi le carte in tavola potrebbero essere interpretate diversamente. Partiamo con l’analizzare la posizione proprio di Ranocchia, all’epoca dei fatti militante nel Bari. Da quanto emerso dai verbali sin qui resi pubblici pare che il ragazzo, pur avendo deciso di non prendere parte alla combine, ne fu tuttavia a conoscenza.

Al punto che, all’indomani del match incriminato contro la Salernitana, gli fu comunque assegnata una parte in denaro come ricompensa per l’aggiustamento del match: denaro che egli, tra l’altro, non fece suo ma diede al “tuttofare” Iacovelli, elemento di spicco in questa brutta e triste vicenda. Senza fare troppi giri di parole, se quanto venuto fuori rispondesse al vero, per il difensore dell’Inter sarebbe difficile evitare l’omessa denuncia.

Ed Antonio Conte? Rischia qualcosa? Argomento delicato, in quanto l’attuale allenatore della Juventus è reduce da una squalifica proprio per omessa denuncia, in un processo che ha evidenziato quanto lacunoso sia il sistema giudiziario sportivo e che, ad oggi, presenta ancora alcuni dubbi irrisolti. Ma torniamo ai fattacci di Bari.

Da tutti i verbali sin qui pubblicati, sembra escluso che il tecnico pugliese fosse propriamente a conoscenza dell’aggiustamento di una partita. Non sembrano esserci indizi utili ad un’altra accusa per omessa denuncia. Basti pensare che Stellini, all’epoca collaboratore di Conte, agli inquirenti ha pronunciato le seguenti parole: “La riunione in cui decidemmo che avremmo partecipato alla combine fu tenuta in palestra. La paura che Antonio scoprisse qualcosa era tanta“.

E però, ci sono altre testimonianze che – ribadiamo – pur non lasciando trapelare nulla di concreto, rischiano di aprire alcuni dubbi. Tra gli altri, ad esempio, Kutuzov, ex attaccante del Bari, ha così parlato: “Sicuramente lo staff, come staff, sapeva, perché pure l’allenatore ha detto: <<Ragazzi, io sto con voi, io ho vinto il campionato, faccio quello che volete voi. Ragazzi, se voi andate in Salernitana, potete giocare come volete alla fine. Se si decide insieme che la partita a voi non serve, magari, ma tutti insieme>>. “Il discorso era nostro, discorso intorno allo spogliatoio, ma pure l’allenatore vive nello stesso contesto. Qualche voce arriverà. Sicuramente sapeva qualcosa. Non sapeva ci fosse un accordo con la Salernitana“”.

E sulla stessa lunghezza d’onda sono state le testimonianze rilasciate da altri due ex tesserati della società pugliese, Gillet e Lanzafame. Il portiere ha infatto proferito le seguenti parole: “Era dispiaciuto ma ne prese atto“, mentre l’attaccante ha fornito questa versione dei fatti: “Il giorno della gara il mister Antonio Conte ci parlo’ uno per uno per ammonirci a comportarci onestamente e per avvisarci che, se si fosse accorto di comportamenti anomali, sicuramente in riferimento alle voci che circolavano, avrebbe provveduto ad opportune sostituzioni“.

Da queste frasi, dunque, emergerebbe un’unica verità: Antonio Conte non ha mai saputo di combine, ma qualcosa ha sospettato. E’ sufficiente, ciò, per poter procedere al deferimento per omessa denuncia? Non siamo esperti di diritto sportivo, ma non ci sembrano esserci gli estremi perchè ciò accada. E però Palazzi, nel recente processo, ci ha dimostrato come i colpi di scena siano all’ordine del giorno, dimostrandoci – ad esempio – che la testimonianza di un solo pentito vale più di quella di altre venti persone che hanno fornito altra versione dei fatti.

Ecco perchè, in tal senso, è opportuno non avere certezze. E sia chiaro che siamo comunque alle ipotesi, derivanti da quanto sinora emerso dai verbali resi pubblici e basate sulle modalità in cui si è svolto il processo sportivo riguardante il filone relativo alle partite incriminate del Siena.

  13:22 11.01.13
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Gli avvisi di garanzia inviati nei giorni scorsi dai Carabinieri di Bari hanno evidenziato chi sia nei guai, a livello penale, relativamente al filone di Bari legato al processo del calcioscommesse. Tra i nomi dei colpiti dal provvedimento non compaiono quelli di Antonio Conte ed Andrea Ranocchia che, dunque, per quel che riguarda la giustizia
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