Palermo, una stagione all’insegna della non programmazione

zampariniEnnesimo ribaltone a Palermo: via Gasperini, via Lo Monaco, arriva Malesani e torna Perinetti. Assurdo è l’aggettivo che meglio qualifica le azioni decise da Maurizio Zamparini: nulla di personale, ma non vi sono altri modi per definire l’operato stagionale di un Presidente che continua a cambiare allenatori – e non solo – in serie, come fossero figurine dei calciatori. La nostra critica non è ovviamente circoscritta alla freschissime decisioni, ma è a monte ed affonda le proprio radici nei mesi passati.

Facciamo un breve riepilogo dei fatti. Il Palermo ad inizio anno viene affidato a Sannino, con Perinetti direttore sportivo; dopo poche settimane, netta inversione di rotta: via entrambi, dentro Gasperini e Lo Monaco; sino all’epilogo di pochi minuti fa, che ha sancito l’esonero di Gasperini, l’addio di Lo Monaco e la riabilitazione di Perinetti. L’impressione, netta, che se ne ricava da tutto ciò, è che siamo di fronte ad un esempio eccellente di frenesia acuta, caratterizzata da errori di ogni tipo.

Errori nati nel momento in cui è stato dato il benservito a Sannino e Perinetti, delegittimati ed accusati, con parole dolci, di non aver saputo svolgere a dovere le proprie mansioni; errori proseguiti con la decisione incomprensibile di affidare la guida tecnica a Gasperini – allenatore i cui capisaldi tattici sono ben noti, e che ha sempre necessitato di calciatori con determinate caratteristiche per potersi adeguare alle sua idee – e di attribuire importantissime mansioni dirigenziali a Lo Monaco, personalità troppo forte per poter coesistere con Zamparini stesso; errori culminati con la richiamata di Perinetti e di far conoscere ai giocatore il terzo allenatore in cinque mesi di campionato: qual è il senso di riaffidare il ruolo di direttore sportivo ad un dirigente il cui operato è stato fortemente criticato nelle settimane successive al suo congedo?

Il tutto, con l’aggravante di un mercato di riparazione appena concluso, che ha portato in dotazione ben nove nuovi giocatori e fatto – si suppone – su indicazioni precise proprio dei due appena liquidati: cosa significa tutto ciò? Significa probabilmente avere ossequiato l’istinto, la confusione, la non programmazione: stavolta Zamparini ha esagerato, ed il timore che tutto ciò non possa che aggravare lo stato comatoso in cui versa la compagine rosanero è elevato. Ci auguriamo accada il contrario, e magari potrebbe anche funzionare, ma sembra di essere ben peggio che alle solite. Ciò che auspichiamo è dunque che il Palermo possa salvarsi, per poi ricostruire, la prossima estate una, rosa degna di tale nome, con  elementi validi in ogni reparto e con alternative decenti nei vari ruoli. Chiamasi programmazione seria, preferibile a quella “da compulsione acuta”. Auguri a Malesani, che si ritroverà a gestire una patata bollentissima.

  17:59 04.02.13
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Ennesimo ribaltone a Palermo: via Gasperini, via Lo Monaco, arriva Malesani e torna Perinetti. Assurdo è l’aggettivo che meglio qualifica le azioni decise da Maurizio Zamparini: nulla di personale, ma non vi sono altri modi per definire l’operato stagionale di un Presidente che continua a cambiare allenatori – e non solo – in serie, come
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