Un bidone è per sempre: Luis Silvio Danuello

 Luis Silvio DanuelloLuis Silvio Danuello è un personaggio mitologico, nel senso che su di lui è fiorita addirittura una letteratura da leggenda tragicomica. Come molti di voi sapranno, nel 1965 i vertici del calcio italiano decidonoo di chiudere le frontiere agli stranieri, incentivando le società a puntare unicamente sui talenti nostrani, con lo scopo, soprattutto, di dar lustro alla nazionale, che in quegli anni non regala grosse soddisfazioni.

L’embargo dura fino al 1980/81, stagione in cui viene concesso ad ogni società di poter tesserare un calciatore straniero.  I vari presidenti si sbizzarriscono così nel portare in Italia calciatori provenienti da ogni nazione, cercando di fare l’affare e di cogliere il giusto equilibrio tra prezzo e qualità. La Pistoiese,  che disputa quell’anno quella che poi si rivelerà essere l’unica stagione in serie A, decide di giocarsi la carta dello straniero puntando su tal Luis Silvio Danuello.

In realtà, Marcello Melani, presidente della squadra toscana, pare abbia inviato Giuseppe Malavasi, vice allenatore di Lido Vieri (appena insediatosi alla guida del club) a visionare Palinha, attaccante del Palmeiras. Tuttavia, a suscitare l’interesse di Malavasi, una volta giunto in terra sudamericana, è un altro calciatore, per l’appunto Danuello. Ed è qui che ci immaginiamo la scena con protagonista il presidente che chiede al vice allenatore se sia riuscito a tesserare l’obiettivo principale, vedendosi rispondere con sagacia qualcosa del tipo: “ALTRO CHE PALINHA, DI PIU’! !“…

Danuello arriva così in Italia dal Ponte Preta per 170 milioni di vecchie lire, con le credenziali del grande campione, il fenomeno che diventerà leggenda. E difatti, leggenda diviene… Il riccioluto capellone gioca appena sei partite, nel ruolo di attaccante, palesando un impaccio e una lentezza talmente estremi da gettare nella disperazione assoluta i tifosi arancioni. Che capiscono il motivo per il quale gli altri brasiliani arrivati quell’anno in Serie A (vedi Falcao), di Danuello non abbiano mai sentito parlare… Proprio in virtù delle tragiche prestazioni, viene messo presto ai margini della squadra, la saudade lo assale  e lui, in preda allo sconforto, se ne torna in Brasile senza autorizzazione alcuna.

Dopo un periodo passato accanto ai propri cari, con la Pistoiese che, in fondo, è pur felice di essersi tolta un peso, si rifa vivo in Italia, dove chiede conto a Melani degli arretrati non pagati. Come ovvio che sia, il patron della formazione toscana lo manda a farsi benedire e, da lì in poi del prode Luis Silvio si perdono le tracce!

E’ a quel punto che su di lui iniziano a fiorire storie di ogni sorta: chi giura di averlo visto come protagonista di una spregiudicata pellicola pornografica, chi lo ha colto a vendere frutta per le spiagge brasiliane, ma l’ipotesi più fantasiosa e che fa in tutto onestà sbellicare, lo vuole venditore di gelati, in incognito, nello stadio della Pistoiese. Viste come sono andate le cose, circola addirittura voce che i dirigenti del Ponte Preta, venuti a sapere della presenza di Malavasi da quelle parti, avessero organizzato un match farlocco in cui far apparire Danuello come un fuoriclasse assoluto, quando in realtà non era altro che un mediocre pedatore…

La verità, la sua verità, la racconta lo stesso Danuello nel 2007 alla Gazzetta dello Sport, cui si dichiara stufo delle voci susseguitesi sul suo conto, che ne avevano fatto un’icona del “bidonesimo” nel calcio. Luis Silvio giura di avere investito nel settore dei macchinari industriali, ricavandoci molti soldi e di condurre una vita agiata.

Quanto al motivo del suo fallimento nella sua breve esperienza da calciatore in Italia, il diretto interessato giura di essere stato vittima di un equivoco al momento stesso del suo arrivo in aeroporto: il presidente – secondo il racconto di Danuello – gli chiese se fosse una “punta” e lui, avendo scambiato la parola “punta” con “ponta”, che in brasiliano vuole dire Ala, rispose di sì ed il gioco fu fatto. Insomma, secondo Luis Silvio il suo cattivo rendimento alla Pistoiese fu dettato dall’impiego errato che ne fece di lui Lido Vieri. Eppure noi, a distanza di anni, nutriamo comunque seri dubbi sul fatto che Danuello, schierato, da ala fosse altro giocatore…

  15:30 06.02.13
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 Luis Silvio Danuello è un personaggio mitologico, nel senso che su di lui è fiorita addirittura una letteratura da leggenda tragicomica. Come molti di voi sapranno, nel 1965 i vertici del calcio italiano decidonoo di chiudere le frontiere agli stranieri, incentivando le società a puntare unicamente sui talenti nostrani, con lo scopo, soprattutto, di dar
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2013-02-06 15:30:31
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