Inter: Stramaccioni è vittima dell’inadeguatezza societaria

Andrea-Stramaccioni-Inter-Harus-Bangkit-Dari-KekalahanL’Inter di Massimo Moratti rischia seriamente di restare fuori dall’Europa League, peggiorando la stagione 2011-2012, nella quale i nerazzurri chiusero al settimo posto con 58 punti. Andrea Stramaccioni sembra essere andato ormai in confusione; la squadra non ha più identità, non ha un modulo base, non ha un undici fisso ed è in totale disordine. Non si può, però, puntare il dito contro questo allenatore, giovane, ma con grande personalità; lo stesso che, lo scorso novembre, si è presentato a Torino contro la Juventus imbattuta da 49 partite in serie A, con tre punte pure, dominando i bianconeri campioni d’Italia e primi in classifica. Strama aveva le idee chiare. La sua Inter, con il 3-4-3, o 3-5-2, si era guadagnata il ruolo di anti-Juve e sfoderava prestazioni che da tempo non si vedevano in casa nerazzurra. E poi ha dei grandi meriti, meriti che hanno dei nomi ben precisi: Juan Jesus, Guarin, Benassi e gli stessi Cassano e Milito, rinati con il mister romano.
gargano_inter_0I problemi, però, erano dietro l’angolo, perché una squadra che dichiara di puntare, come minimo, al terzo posto deve, per forza di cose, avere a disposizione in rosa almeno di un’alternativa valida per ruolo per ogni calciatore, a maggior ragione se impegnata in Europa infrasettimanalmente. E invece questo non esiste nell’Inter. La crisi è iniziata proprio dopo il big match dello Juventus Stadium, quando Walter Samuel, unico grande difensore in organico, si è infortunato. Dalla partita successiva a Bergamo contro l’Atalanta si era già capito che Stramaccioni non avrebbe più potuto schierare quella difesa a 3 con cui era riuscito a far tornare grande questa squadra. Il conseguente infortunio di Milito dopo Inter-Genoa aveva portato Zanetti e compagnia a perdere altri preziosi punti per strada, prima della rinascita in Inter-Chievo. Il crac definitivo del Principe ha sancito, però, la fine della stagione nerazzurra, fatta di sbagli ed errori clamorosi da parte della società, che ha affidato la fascia sinistra ad un perfetto sconosciuto, strapagato, come Alvaro Pereira, tra i peggiori nel suo ruolo in serie A; che ha mandato via Giampaolo Pazzini per ritrovarsi con Tommaso Rocchi che ha quasi 10 anni in più di lui; che ha affidato il centrocampo ad uno scarto del Napoli come Walter Gargano; che sta vedendo Coutinho fare faville in Inghilterra al Liverpool; che per il ruolo di difensore centrale ha preso Silvestre dal Palermo che non viene considerato, per evidenti limiti, nemmeno quando i compagni di reparto sono infortunati o squalificati; che costringe il coach ad inserire una marea di calciatori fuori ruolo; una società che pretende un terzo posto che è obiettivamente quasi impossibile da raggiungere a fronte del fatto che non c’è più una vera prima punta in rosa. Ieri Ranocchia ha fatto l’attaccante aggiunto, con risultati ovviamente scarsi e grossolani. Tanto valeva prendere Carew, che avrebbe sicuramente potuto fare meglio del difensore italiano. Lo striscione dei tifosi è emblematico ed evidenzia un problema enorme di carattere quantitativo all’interno dell’Inter.

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Branca ieri ha detto che il suo posto e quello del mister resterà ben saldo anche per la prossima stagione. Si è anche reputato soddisfatto del mercato da lui condiviso con il presidente. Non si capisce come si possa ritenere buono il lavoro di una dirigenza quando gli attaccanti di cui l’allenatore tiene conto sono soltanto due…Nemmeno le squadre che lottano per la salvezza dispongono di una quantità così minima di punte. Altro che terzo posto. Bisogna essere obiettivi, ma ieri sera, anche sulla carta, l’Inter non sembrava essere  superiore al Bologna. Perez, ad esempio, è molto più forte di Gargano, come testimoniano le presenze in nazionale uruguayana, ma anche l’attacco era assolutamente inferiore a quello rossoblu, composto da Diamanti, Gilardino e Gabbiadini. L’impressione è che il peggio debba ancora arrivare e Andrea Stramaccioni sia soltanto una vittima delle folli operazioni di questa società, che è ormai allo sbando.

  10:53 11.03.13
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L’Inter di Massimo Moratti rischia seriamente di restare fuori dall’Europa League, peggiorando la stagione 2011-2012, nella quale i nerazzurri chiusero al settimo posto con 58 punti. Andrea Stramaccioni sembra essere andato ormai in confusione; la squadra non ha più identità, non ha un modulo base, non ha un undici fisso ed è in totale disordine.
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2013-03-11 10:53:49
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