Il punto sulla 34a di Serie A: campionato avvincente!

23564618_fiorentina-mihajlovic-vuole-riprendersi-ljajic-ma-deve-cantare-inno-0Continua ad essere avvincente questa Serie A, nonostante lo scudetto sia già stato vinto dalla Juventus, cui manca unicamente il conforto della matematica. I bianconeri nel derby della Mole hanno trionfato per 2 a 0, con un risultato che dice più di quanto si sia visto in partita. Una partita bruttarella, che ha offerto poco allo spettacolo ed in cui a decidere, come spesso capitato in questo campionato, sono stati due centrocampisti, vale a dire Marchisio e Vidal. A proposito dei quali va detto che due elementi del genere non dovrebbero avere prezzo. Vero Marotta?

Ma ci sono altre situazioni per le quali è tutto da decidere. Cominciamo col parlare della lotta Champions. La Fiorentina, vincendo ieri contro la Sampdoria, ha mandato ben più che un segnale al Milan di Pazzini. Vero è che i rossoneri, autori di una bella rimonta contro il Catania, sono sempre avanti di 1 punto, che hanno dalla loro un calendario leggermente più agevole e che possono vantare più esperienza dei rivali nella lotta per il raggiungimento di certi obiettivi, quantomeno per la tradizione che hanno alle spalle. Ma guai a dare per scontato che saranno i ragazzi di Allegri a giocare nell’Europa che conta nella prossima stagione.

Interessantissima è anche la corsa per un posto in Europa League. In quest’ottica sembra di stare sulle montagne russe, alla luce dei risultati che stiamo vedendo nelle ultime settimane. Ad oggi, l’Inter sembra essere definitivamente fuori dai giochi. Nonostante i punti che ha in classifica (53), per i nerazzurri la scritta ‘Game Over’ sembra farsi sempre più vicina. La sconfitta contro il Palermo rappresenta l’ennesimo segnale di un’annata nata bene e proseguita malissimo. E se si fa male anche Zanetti, peraltro gravemente, cuore in pace e testa all’anno prossimo.

Diversa è la situazione di Roma ed Udinese, rinfrancate dalle vittorie contro Siena e Cagliari. Ad oggi le due compagini in questione sembrano essere le favorite per guadagnarsi l’Europa League, ma una settimana fa i giallorossi si erano resi protagonisti di una partita abulica contro il Pescara, contro cui non si era andati oltre il misero pareggio. Contro il Siena, invece, che ha dato sicuramente l’anima, si è scatenato Osvaldo che, quando in giornata, si conferma calciatore eccezionale. Non fuoriuscisse mai da binari, sarebbe associabile alla categoria dei campioni.

E la Lazio? La Lazio merita un capitolo a parte. Per mesi siamo rimasti tutti affascinati dalla squadra di Petkovic che però, da qualche tempo, ha conosciuto una brutta battuta d’arresto. Nelle ultime partite sono arrivati 2 miseri punti, mentre la vittoria manca dallo scorso 30 marzo, quando sconfisse il Catania per 2 a 1. Ecco perché serve una netta inversione di marcia e, soprattutto, servono i migliori Hernanes e Klose, i cui scadimenti di forma sono evidenti. Il tedesco non segna da dicembre e, al rientro dall’infortunio, ha palesato una condizione approssimativa.

Bellissima è anche la situazione legata alla zona retrocessione. Ribadito che il Pescara pensa già al prossimo campionato cadetto, ieri il Siena ha perso sonoramente in casa della Roma. Una sconfitta che sa quasi di resa forzata, anche se i toscani venderanno cara la pelle sino a che matematica non sentenzierà diversamente. Il problema è che non può essere sempre e solo il bravo Emeghara a trarre d’impaccio i toscani. Brillano invece Palermo e Genoa, adesso appaiate a 32 punti: battere, rispettivamente, Inter e Chievo non era certo facile, eppure le due squadre ce l’hanno fatta, segnale che hanno le carte in regola per centrare l’obiettivo. Il Palermo ha dalla sua gli scontri diretti che, a parità di punti, condannerebbero il Genoa. Il ‘grifone’, però, vanta un calendario più abbordabile, e che potrebbe rendere il compito più agevole.

Ma attenzione a restringere la corsa salvezza solo a Genoa e Palermo. Il calcio ci ha insegnato che nulla deve mai essere dato per scontato. Basti pensare al Verona di Malesani che, nella stagione 2003/2004, dopo aver lottato a lungo per un posto in Coppa Uefa, retrocesse all’ultima giornata quando sarebbe bastato un pareggio contro il Piacenza ed arrivò invece una sconfitta per 3 a 0. Ecco perché Torino e Sampdoria devono stare con gli occhi ben aperti. In particolare i blucerchiati, che pure hanno una compagine di indiscusso livello, hanno da darsi una svegliata, dato che nelle ultime 7 partite hanno messo assieme solamente 3 punti: o si cambia registro, o potremmo assistere ad una clamorosa retrocessione…

  09:30 29.04.13
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Continua ad essere avvincente questa Serie A, nonostante lo scudetto sia già stato vinto dalla Juventus, cui manca unicamente il conforto della matematica. I bianconeri nel derby della Mole hanno trionfato per 2 a 0, con un risultato che dice più di quanto si sia visto in partita. Una partita bruttarella, che ha offerto poco
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