LA MEGLIO GIOVENTU’ – Christian Benteke

bentekeL’anno tra il 1996 e il 1997 fu devastante per la Repubblica Democratica del Congo, nell’allora Zaire era in atto una sanguinosa guerra civile causata da anni di regime di Mobutu che aveva letteralmente messo in ginocchio il paese, arricchendosi a danni dello stesso. Christian Benteke, nato nella capitale, Kinshasa, il 3 Dicembre 1993, fu fortunatamente strappato a questo terribile contesto, il destino volle che lo zio avesse una reputazione e delle conoscenze in Belgio, così con la complicità del padre, soldato, la famiglia Benteke emigrò in Europa, a Liegi, in un contesto decisamente più tranquillo.
Il piccolo Christian con una palla tra i piedi si sente davvero a casa, all’età di sei anni inizia l’avvicinamento al calcio grazie alla scuola calcio JS Pierreuse, qui nel 2004 gli osservatori dello Standard Liegi, in uno degli abituali provini organizzati nelle scuole calcio della città notano il ragazzo: è uno dei selezionati, la sua fame di gol gli apre le porte delle giovanili dei Les Rouches (i Rossi).
Lo Standard conosce le potenzialità del ragazzo, ma vuole farlo giocare di più, così lo cede in prestito al Genk, squadra che non lotta per la vittoria del titolo, e che gli regala le prime 7 presenze, nonché l’esordio tra i professionisti.
L’anno seguente tornato alla corte dello Standard, che paga poco meno di un milione per riscattarlo, con la presenza in rosa di Mbokani e De Camargo le possibilità di un posto da titolare scarseggiano per un centravanti alle prime armi, ma il 14 Febbraio del 2009, Mbokani viene rilegato in tribuna per motivi disciplinari, per Christian diventa un’occasione importante, e al minuto 61 si fa trovare pronto firmando il tabellino all’esordio con la maglia biancorossa.
christian-benteke-784419696-5829Ma a Liegi, Benteke non convince, anzi c’è anche chi lo considera un vero e proprio bidone, uno di quelli che sono costretti a rimanere solo una promessa, così viene girato per due anni consecutivi in prestito: prima al Kortrijk (2009/10) e poi al Mechelen (2010/11),  due anni che servono come il pane al congolese naturalizzato belga, che si fa, è proprio il caso di dirlo, le ossa.
E’ ancora acerbo ma il 18enne, con la maglia del Kortrijk, schierato come esterno d’attacco, chiuderà il campionato con 15 reti e 10 assist.
Ma non basta l’anno successivo veste i panni del pacco postale, ad inizio stagione nei primi tre mesi passa dallo Standard di nuovo al Kortrijk in prestito e da qui al Mechelen, il suo talento viene seriamente messo in dubbio e non viene compreso, finirà la stagione con i giallorossi con 7 reti.
Fortunatamente arriva la stagione 2011/12 nella Jupiler Pro League, in questi 4 anni da calciatore oltre ai vari club girati, Benteke ha vestito le maglie della Nazionale Belga in tutte le categorie di età, compresa la nazionale maggiore. Appunto il 2011, la stagione che lo ha messo in luce definitivamente: solo il Genk pare credere in lui e decide di dare un taglio alla girandola di prestiti e di mettere definitivamente sotto contratto il giocatore. Sarà un’annata stupenda per il ragazzo, in 37 match totali con la maglia dei Genkies firma 19 volte il tabellino scrollandosi di dosso l’appellativo di bidone.
Christian_Benteke_2499935bLa stagione proficua di Benteke, la sua esibizione nel ruolo di centravanti possente, d’area di rigore, abbinato alla sua natura da seconda punta, con una forza devastante e un gran fiuto del gol convince l‘Aston Villa a fare un sacrificio economico per portarlo in Premier League: 7 milioni di sterline per strapparlo alla concorrenza e concedergli le chiavi dell’attacco dei Villans per la stagione attuale. Non è facile imporsi in uno dei campionati più competitivi al mondo, ma il ragazzone di Kinshasa ha scardinato le difese di mezza Inghilterra per ben 15 volte finora, lasciando di stucco quelli che non si aspettavano che un gigante di 1,91 m per 80 kg ostentasse anche un’ottima agilità e una discreta tecnica.
Sarà un mercato stressante quello estivo per Benteke, l’interessamento di molti club importanti (Inter su tutti) ha fatto suonare un campanello d’allarme dalle parti del Villa Park, dove il manager Lambert ha fissato il prezzo di partenza a 25 milioni mentre lavora sul rinnovo del bomber. I tifosi dei Villans stravedono per il carro armato col numero 20, che sta contribuendo più di tutti a portare a casa l’obiettivo salvezza.
La nuova generazione belga potrà farsi sentire ai prossimi Mondiali, con la classe di Witsel, Hazard e Mertens, con la potenza di Lukaku e della sorpresa dell’anno in Premier League: Christian Benteke, che si fa largo tra i pregiudizi ed entra di sfondamento nella Meglio Gioventù.

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  11:02 18.04.13
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LA MEGLIO GIOVENTU’ – Christian Benteke
L’anno tra il 1996 e il 1997 fu devastante per la Repubblica Democratica del Congo, nell’allora Zaire era in atto una sanguinosa guerra civile causata da anni di regime di Mobutu che aveva letteralmente messo in ginocchio il paese, arricchendosi a danni dello stesso. Christian Benteke, nato nella capitale, Kinshasa, il 3 Dicembre 1993, fu
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