Antonio Conte rifiuta la sciarpa anti-Inter: questo calcio può ancora cambiare

Juventus's coach Antonio Conte reacts duAntonio Conte è arrivato alla Juventus nel 1991, in una squadra che doveva rilanciarsi da anni bui e che aveva nel suo allenatore Giovanni Trapattoni, che l’aveva fatta grande negli anni 70 e 80. Di lui, l’attuale tecnico juventino parla benissimo: “Trapattoni  è l’uomo che mi ha aiutato a restare alla Juve per tredici anni, è stato come un padre per me. Senza di lui non avrei mai sopportato il peso della nuova maglia, avevo solo 22 anni. Davo del “voi” a tutti, anche ai miei compagni che fino al giorno prima erano i miei idoli. Arrivo alla Juve con gli zoccoli ai piedi e lui, come un maestro, me li trasforma in scarpe da calcio”. Lippi però è il tecnico con cui ha vinto di più: 5 Campionati Italiani, 1 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale ed 1 Supercoppa Europea. Capitano della squadra più vincente nel campionato italiano dal 1996, ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2004.
La sua carriera d’allenatore ha avuto il primo picco nel Bari, in cui ha espresso la sua filosofia di gioco, vincente e bella, facendo salire in serie A i biancorossi dopo 8 anni. Dopo un’altra promozione in A con il Siena è tornato alla Juventus in veste d’allenatore ed ha fatto tornare grandi i bianconeri con due scudetti consecutivi ed un cambio totale della mentalità della squadra, tornata vincente e camaleontica, capace di cambiare più moduli nel corso delle stagioni e raggiungere comunque risultati positivi.

Se sul professionista Antonio Conte non si discute, sull’uomo qualche macchia c’è e deriva dalla squalifica a lui affibbiata per omessa denuncia nell’ambito del processo Calcioscommesse. Ma al di là di questo, è sul campo che il pugliese è stato fatto spesso oggetto di critica per il suo comportamento: gli atteggiamenti da lui adottati nel corso di JuventusGenoa e dopo JuventusLazio di Coppa Italia lo hanno etichettato come una sorta di Post-Mourinho, mediaticamente parlando, con l’ossessione di dover essere al centro della scena e sotto i riflettori, anche con mezzi forti e pungenti. Conte è così: o lo ami o lo odi, eppure, come lo Special One, nonostante tutto, ha dimostrato in più di un’occasione di avere una grande sportività e lucidità. Durante i festeggiamenti ha restituito una sciarpa lanciatagli da un tifoso con su scritto “Io odio l’Inter”, rifiutandosi di sfoggiarla. Non è un gesto così scontato e da sottovalutare: in momenti di festa e di foga non è facile avere la brillantezza di fare un’azione del genere, azione di fair play e rispetto verso le squadre che hanno perso. Anche in occasione di Inter-Juventus, dopo il fallo killer di Cambiasso su Giovinco, il tecnico bianconero aveva stemperato gli animi con grande maturità e saggezza. Insomma, complimenti a Conte, per tutto, sperando che venga seguito come esempio.

  11:52 07.05.13
Condividi
article
58240
CalcioWeb
Antonio Conte rifiuta la sciarpa anti-Inter: questo calcio può ancora cambiare
Antonio Conte è arrivato alla Juventus nel 1991, in una squadra che doveva rilanciarsi da anni bui e che aveva nel suo allenatore Giovanni Trapattoni, che l’aveva fatta grande negli anni 70 e 80. Di lui, l’attuale tecnico juventino parla benissimo: “Trapattoni  è l’uomo che mi ha aiutato a restare alla Juve per tredici anni,
http://www.calcioweb.eu/2013/05/antonio-conte-rifiuta-la-sciarpa-anti-inter-questo-calcio-puo-ancora-cambiare/58240/
2013-05-07 11:52:38
http://www.calcioweb.eu/wp-content/uploads/2013/05/Antonio_Conte.jpg
antonio conte,Antonio Conte Calcioscommesse,calcioscommesse conte,Conte,conte allenatore,conte bari,conte calcioscommesse,Conte capitano,Conte giocatore,Conte giocatrore,conte juve,conte juventus,conte lippi,Conte rifiuta sciarpa anti-inter,conte sciarpa odio inter,Conte scudett,conte siena,conte squalifica,Conte Trapattoni,Fallo Cambiasso Giovinco,giovinco,Juve,juve conte,Juve scudetto,Juventus,juventus conte,juventus scudetto,lippi juventus,trapattoni juventus
Editoriali
Torna alla Home