Capello:”La Juve vincerà ancora. Io in Italia non torno…”

capello2“La Juventus vincera’ anche l’anno prossimo, senza problemi, perche’ e’ la squadra piu’ forte, che cerca di rinforzarsi. Non vedo altre squadre che possano cercare di scalzare la Juve dal tetto. Soprattutto perche’ non ci sono i soldi per effettuare degli investimenti e comprare dei giocatori”. E’ il pensiero di Fabio Capello in una lunga intervista alla trasmissione “Super 8” su Rai Sport 1. “I giocatori italiani piu’ importanti – aggiunge – sono cercati dalle altre squadre, dalle altre nazioni, e quindi tutti si indeboliscono mentre l’unica che si sta rinforzando e’ la Juventus”.  “La squadra che penso possa fare di piu’ e’ la Roma – prosegue Capello – Perche’ ha una buonissima squadra, un buon potenziale, e’ una squadra giovane, una realta’ che dopo 2 anni con un po’ di confusione nell’aspetto tecnico, quest’anno dovrebbe prendere una decisione importante e prendere un tecnico che la possa guidare dall’inizio alla fine”. “Quale allenatore sceglierei per la Roma? Sono amico di Franco Baldini, lascio a lui questo compito”, spiega il ct della Russia. Dispiaciuto per l’esonero di Roberto Mancini dal Manchester City (“Non me l’aspettavo, ma li’ credo che ci sia stata una faida interna”), Capello parla della sua esperienza in Russia ed esclude un ritorno in Italia. “Ci sono cose di cui non mi aspettavo. Parto da quelle piu’ negative. Pensavo di vedere stadi pieni e invece non c’e’ molta gente che va allo stadio. E questo mi ha un po’ sorpreso, vista la passione con cui era stata seguita la nazionale agli Europei di Ucraina e Polonia. Lo stadio che e’ sempre pieno e’ quello dello Zenit e alcuni stadi a sud della Russia. Poi, non c’e’ molta gente che parla inglese o spagnolo. Quindi la comunicazione viene sempre fatta con un interprete e sappiamo che la parola giusta la puo’ usare solo chi la dice, se viene tradotta qualche volta non ha lo stesso senso o lo stesso valore”. Quanto alle cose positive, “ho trovato giocatori validi – risponde Capello – che mi seguono, con molta voglia di fare. Ho scelto di vivere a Mosca, per capire la mentalita’, per capire i russi e il momento storico in cui viviamo”. Gli aspetti negativi pero’ non indurranno Capello a rientrare in Italia: “No, no in Italia? Lasci stare. Purtroppo e’ un paese in cui si litiga e non si fa. Un’amarezza. A tutti i livelli. A livello politico. Non si decide mai. Si parla, si parla, si decide poco. E a uno come me che e’ molto decisionista fa tristezza. Sono molto attaccato, molto orgoglioso della mia patria, sono uno che viene dal confine con la Jugoslavia. Pero’ purtroppo e’ un Paese che parla, parla, ma non decide e si critica e basta”. La scuola tecnica italiana risulta la prima nel mondo, ad esempio Ancelotti e Ranieri hanno vinto in Francia. Successi che arrivano “perche’ siamo elastici, sappiamo interpretare i vari moduli, capellocapiamo dove viviamo, sappiamo valorizzare i giocatori che abbiamo a disposizione. Questa elasticita’ manca a molte persone. Abbiamo una visione globale del calcio, e questa ci aiuta molto”. E alla domanda sul perche’ in Italia non si riescono a costruire progetti a lunga scadenza come quello di Ferguson al Manchester United, Capello risponde raccontando un episodio: “Al 5^ anno al Milan nel 1995 dopo che avevo vinto 3 scudetti, 3 finali di Coppa Campioni, Supercoppe, lasciamo stare, mi fu detto ‘Noi dobbiamo vincere, se non vince la mandiamo via’, allora io dissi al signor Galliani: ‘Guardi io vinco e vado via: vinsi e andai via’. Ferguson per 6 anni non vinse niente e rimase sulla panchina del Manchester. Da noi se uno non vince viene mandato via, sapendo che da noi c’era molta competivita’. C’era il Parma di Tanzi, la Lazio di Cragnotti, la Fiorentina di Cecchi Gori, senza dimenticare Juve e Inter”. Infine, un elogio per la Nazionale di Cesare Prandelli: “Devo fare i complimenti a Prandelli, perche’ ha degli ottimi giocatori, giovani. Sta facendo un buonissimo lavoro. Dietro a quelli un po’ piu’ anziani, un po’ piu’ temprati ci sono dei giovani che stanno venendo su bene. Credo – conclude Capello – che le prospettive siano molto molto buone, molto allettanti”.

  12:39 14.05.13
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Capello:”La Juve vincerà ancora. Io in Italia non torno…”
“La Juventus vincera’ anche l’anno prossimo, senza problemi, perche’ e’ la squadra piu’ forte, che cerca di rinforzarsi. Non vedo altre squadre che possano cercare di scalzare la Juve dal tetto. Soprattutto perche’ non ci sono i soldi per effettuare degli investimenti e comprare dei giocatori”. E’ il pensiero di Fabio Capello in una lunga
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2013-05-14 12:39:14
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