Il grande bluff della Roma degli americani: in due anni solo fallimenti

AS-Roma-USADa quando la Roma è stata ceduta agli imprenditori statunitensi nel 2011 i risultati della squadra giallorossa sono stati a dir poco disastrosi. Le premesse erano quelle di costruire una corazzata, si era parlato di budget illimitato, di ingaggi clamorosi come quello di Buffon, piuttosto che quello di Ancelotti come allenatore. In realtà la società è sempre andata su giovani, di belle prospettive per carità, ma comunque giovani e inesperti e di conseguenza non in grado di conseguire risultati che possano andare oltre quelli che sono stati raggiunti. Un settimo posto con Luis Enrique ed un sesto posto nella gestione ZemanAndreazzoli sono totalmente fuori dalle aspettative dei tifosi che sognavano, a fronte dei tanti proclami fatti con l’avvento di Di Benedetto prima e Pallotta poi. Si rimpiangono gli anni belli con Spalletti in panchina, quando la squadra era super-competitiva e decisa sul mercato. Adesso è molto difficile che un top player possa scegliere la Roma, anche a fronte di un ingaggio importante.

as-roma-americanaBaldini e Sabatini, anche loro responsabili del fallimento, continuano a parlare di un progetto che, oggettivamente, intravedono soltanto loro. Il progetto qual è? Dove sono i miglioramenti? E quali sono i margini di miglioramento? Sono tutte risposte che i tifosi giallorossi attendono ormai da anni in una situazione assurda dove non c’è un briciolo di chiarezza. Probabilmente bastava allontanare quegli elementi che remavano contro e fare lavorare Luis Enrique e Zeman con i giovani. Non sarebbe arrivato lo scudetto, ma si sarebbe potuto parlare di un vero progetto. Il vero problema della Roma sono i cosiddetti senatori che vengono dipinti a eroi, sono sempre intoccabili e incolpevoli, mentre le responsabilità sono cadute proprio sui tecnici suddetti. Quella della Roma è una società senza un minimo di regole, lo dimostrano i comportamenti dei calciatori che, guarda caso, hanno l’abilità di scontrarsi con tutti gli allenatori che passano da Trigoria. Tante primedonne che da anni ormai scelgono la loro guida tecnica con capricci e lamenti. Insomma, si faccia pulizia. Si è deciso di puntare sui giovani e vanno valorizzati solo quelli. Se si ritiene opportuno affiancare a loro qualche elemento d’esperienza, sarebbe bene prenderlo altrove. Per la Roma sono finiti i tempi di OsvaldoBurdisso, Stekelenburg, Taddei e soprattutto di Daniele De Rossi.

  10:40 27.05.13
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Il grande bluff della Roma degli americani: in due anni solo fallimenti
Da quando la Roma è stata ceduta agli imprenditori statunitensi nel 2011 i risultati della squadra giallorossa sono stati a dir poco disastrosi. Le premesse erano quelle di costruire una corazzata, si era parlato di budget illimitato, di ingaggi clamorosi come quello di Buffon, piuttosto che quello di Ancelotti come allenatore. In realtà la società
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2013-05-27 10:40:34
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