Il punto sulla Serie A: Cavani e Di Natale, grazie

US Citta di Palermo v Udinese Calcio - Serie ADopo la 37a giornata di campionato, giocata ieri, si fa sempre più chiaro il quadro di questa Serie A. Gli ultimi verdetti riguardano Palermo e Siena, retrocesse in Serie B, con nessuno stupore considerato che, già da un paio di settimane, non si aspettava, al riguardo, che il conforto della matematica. Fallimento totale quello dei siciliani, dove le decisioni affrettate del Presidente Zamparini hanno giocato un ruolo pesantissimo, negativamente parlando. Cambiare quattro allenatori (considerando il Sannino bis), i continui avvicendamenti dirigenziali e le scellerate scelte di mercato hanno sicuramente nuociuto ai destini dei rosanero che, dopo ben 9 anni, torneranno a calcare i campi della serie cadetta. Auguri di pronta risalita, per la quale le premesse sembrano esserci tutte.

sienaUn po’ diverso il discorso da fare sul Siena. Sui toscani ha gravato, come un macigno, la penalizzazione di ben 6 punti per calcioscommesse, rivelatasi decisiva ai fini della lotta per non retrocedere. Non solo per una questione aritmetica, ma anche per l’enorme dispendio psicologico che una simile circostanza ha comportato. Situazione, questa, che richiama in ballo l’opportunità della tanto discussa responsabilità oggettiva delle varie società al momento di applicare questa o quella sanzione. Inoltre non va trascurato l’aspetto economico. Il disimpegno del Monte dei Paschi di Siena, principale sponsor e foraggiatore delle casse dei senesi, ha comportato a gennaio la partenza dei pezzi migliori della rosa (vedi Neto, Del Grosso, D’Agostino e Calaiò) e l’arrivo di rinforzi abbastanza modesti, eccezion fatta per quel bravo attaccante che si è poi rivelato il nigeriano Emeghara. Bravo sì, ma ovviamente insufficiente a condurre il Siena ad una salvezza impossibile. Anche per la società di Mezzaroma auspichiamo un pronto ritorno nella massima serie, ma l’impressione è che di difficoltà ve ne saranno non poche.

pizarro montolivoAncora da decidere, invece, i destini europei dei piani alti del nostro campionato. Il pareggio del Milan contro la Roma e la vittoria della Fiorentina contro il Palermo hanno portato i viola, sempre saldi al quarto posto, a 2 punti dai rossoneri. Tutto rimandato dunque all’ultima giornata, dove il calendario sembra sorridere agli uomini di Allegri, che andranno a giocare sul campo di un Siena privo di motivazione alcuna e sull’orlo della depressione. Non che l’impegno di Jovetic e compagni sia più probante, considerato che faranno visita ad un Pescara che non se la passa meglio dei bianconeri di Iachini. E però, a fronte di due probabili vittorie, è consequenziale dare per favorito il Milan per la conquista dell’ultimo posto disponibile in Champions League. Anche se nel calcio, è bene ribadirlo, mai dare nulla per scontato.

di nataleEd in ambito Europa League? Anche qui si deciderà in extremis. Il quarto posto andrà al 90% alla Fiorentina (diversamente ci sarà il Milan), mentre la casellina del quinto posto dovrebbe essere occupata dall’Udinese. I ragazzi di Guidolin, battendo l’Atalanta, hanno collezionato la loro settima vittoria consecutiva: numeri incredibili, cui la qualificazione in EL renderebbe giusto merito. Ma occhio sempre alla Lazio, che si trova a 2 punti di distanza dai friulani. Il cartello dell’ultima giornata recita Inter – Udinese e Cagliari – Lazio: entrambe partite da 1, x, 2. Ne vedremo delle belle.

cavaniPrima di chiudere, è doveroso spendere qualche parola per due calciatori straordinari, che da anni calcano i palcoscenici della nostra Serie A, rendendola più ricca, più pregiata, più elegante. Insomma, più preziosa: parliamo di Edinson Cavani ed Antonio Di Natale. Ieri hanno segnato ancora, e sai che novità: l’uruguagio, con il goal rifilato al Siena, è salito a quota 28; l’attaccante dell’Udinese, autore di una doppietta all’Atalanta, è invece arrivato a 22. Numeri da capogiro, non casuali, figli di una bravura innata, ma anche di tanto lavoro, di grossa dedizione, di enorme passione. Il goal è l’essenza del meraviglioso sport che è il calcio, e loro ne sono emblemi straordinari: il pensiero, oramai divenuto certezza, che Cavani lascerà il suolo nostrano per emigrare in altri e più ricchi lidi tra poche settimane, e che Di Natale ce lo godremo al massimo per un’altra annata, ci lascia un senso di vuoto non indifferente. A loro, comunque, diciamo grazie.

  08:30 13.05.13
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