Roberto Mancini: un allenatore sempre al posto giusto al momento giusto, ma non per questo sopravvalutato

roberto_mancini_01Roberto Mancini è un vincente, piaccia o no, ma che sia un vincente è innegabile. Nessuno mette in dubbio che le sue vittorie siano state doverose, con squadre costruite per trionfare, ma i campionati vanno conquistati. Il fatto che abbia vinto in Italia con un’Inter nettamente favorita ed in Inghilterra con un Manchester City che assomiglia molto di più ad una corazzata che ad una squadra di calcio, non può sminuire i suoi successi. Infatti sia nerazzurri che citizens non vincevano da tempo immemore e sono tantissimi gli allenatori che avevano fallito in nerazzurro prima di lui non riuscendo a conquistare neanche una Coppa Italia. Le sue vittorie non possono certo definirsi imprese, ma neanche passeggiate. Nessuna vittoria è mai una passeggiata. Ha regalato grandissime delusioni sia a Milano che a Manchester per quanto riguarda la Champions League, non andando oltre i quarti con l’Inter e non andando addirittura oltre i gironi con il City, ma in campo nazionale ha fatto il suo. Molte sue scelte possono essere definite alquanto criticabili e poco comprensibili come le gestioni di Tevez e  Balotelli, ma è stato anche molto sfortunato. Capitato in due gironi di ferro, in Champions, con la sua squadra, ha ceduto al Napoli in una partita drammatica con Aguero proveniente da un infortunio e con il portiere Hart che ha regalato un gol agli azzurri con la sua papera; quest’anno si è trovato di fronte il Real Madrid ed il Borussia Dortmund, finalista. Doveva fare di più, ma non ha perso contro Celtic o Spartak Mosca.

In soli 12 anni di carriera ha vinto 12 trofei ed il bottino non può considerarsi negativo. Non ha fatto malissimo tenendo presente che la concorrenza in Inghilterra è molto più elevata che da noi o in Spagna: City, United e Chelsea sono squadroni, mentre Tottenham, Liverpool ed Arsenal possono tranquillamente essere equiparate alle più competitive tra le squadre nostrane.

Per il prossimo anno è molto difficile che la sua prossima destinazione sia l’Italia, si parla tanto di Francia con Psg e Monaco pronte a proporgli allettanti offerte in caso di addii di Ancelotti e Ranieri.

  10:58 14.05.13
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Roberto Mancini: un allenatore sempre al posto giusto al momento giusto, ma non per questo sopravvalutato
Roberto Mancini è un vincente, piaccia o no, ma che sia un vincente è innegabile. Nessuno mette in dubbio che le sue vittorie siano state doverose, con squadre costruite per trionfare, ma i campionati vanno conquistati. Il fatto che abbia vinto in Italia con un’Inter nettamente favorita ed in Inghilterra con un Manchester City che
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