Serie A 2012/2013, il Miglior Giovane è El Shaarawy

Il Miglior Giovane della serie A 2012/2013 è Stephan El Shaarawy. Il giovane del Milan ha totalizzato 16 gol in 37 gare di serie A, consacrandosi così ad alti livelli. Alle spalle del milanista, si posizionano Paul Pogba al secondo posto, e Mauro Icardi al terzo. Ecco il nostro speciale su El Shaarawy, tratto da “La Meglio Gioventù”.

92 non è solo il numero che porta sulla maglia, 92 è anche l’anno di nascita di un “piccolo” già grande prodotto del nostro calcio, faccia pulita da bravo ragazzo, testa sulle spalle da vero professionista e alta cresta punk da ribelle, tradotto: Stephan Kareem El Shaarawy.
Italiano, di Savona dove nacque il 27 Ottobre del 1992 da mamma italiana e papà egiziano, da cui Stephanoltre al cognome, di chiara matrice araba, eredita anche quello che è diventato il suo soprannome ufficiale, Il Faraone. All’Egitto è molto legato e ci va volentieri per salutare i parenti, musulmano non praticante dichiara di sentirsi italiano al 100% e in particolare di amare follemente la maglia azzurra, e spera di diventare il simbolo della nuova Italia “multietnica” con il compagno di squadra Balotelli, e di poter un giorno alzare la Coppa del Mondo con gli azzurri. Sogni nel cassetto a parte, non ha bisogno di grandi presentazioni, ormai tutti, calciofili e non, sanno chi è Stephan El Shaarawy, una vera e propria gallina dalle uova d’oro sia del Milan che del calcio italiano in generale.
stephan-el-shaarawy-genoa-fotofootball-001Al campo Ruffinengo di Legino, quartiere alla periferia ovest di Savona, i pochi fortunati che l’hanno visto crescere e tirare i primi calci ad un pallone, un giorno potranno vantarsi di aver prima di tutti ammirato e in qualche caso contribuito a far diventare grande il piccolo Faraone tra le fila dei pirati verdi e blu del Legino Calcio. Senza dubbio però l’esplosione del talento del ragazzo è merito del lavoro accurato che da anni porta avanti la cantera del Genoa, in cui il piccolo Stephan approda nel 2006 a 14 anni, è la società rossoblu a forgiare il ragazzo, nel primo anno con gli allievi capisce subito cosa significa vincere qualcosa, alzando il Trofeo Piccole Grandi Squadre. Ma è con la Primavera del Grifone che Stephan mostra a tutti di non essere uno dei tanti, già a 16 anni l’allora tecnico del GenoaGiampiero Gasperini, mirando gli allenamenti della Primavera nota sbalordito di avere in casa un ragazzetto di qualità superiore, Gasp fan appassionato come pochi allenatori del gioco degli esterni di attacco, inizia a chiamare in prima squadra il Faraone. Stephan è troppo piccolo, ha 16 anni, nonostante questo Gasp ci tiene a vederlo all’opera con quelli più grandi di lui, gli viene assegnato il numero 31 di maglia, per essere convocato alla bisogna e partecipare ad incontri di campionato e coppa. Il solstizio d’inverno, il 21 Dicembre 2008, si trova nella panchina del Bentegodi di Verona, convocato perChievo-Genoa, al minuto 83 il mister richiama in panchina Jankovic, è il momento di Stephan, che diventa il più giovane esordiente in 120 di storia del Grifone e uno dei dieci più giovani nella storia della Serie A. Il ragazzo è stato svezzato, da qui continua a giocare con la Primavera, con la quale vince Coppa ItaliaPrimavera e Supercoppa Primavera, e ogni tanto si becca la convocazione del Gasp. Nella stagione 2009/10 vince da protagonista il Campionato Primavera con i rossoblu e nel frattempo fa qualche altra presenza nella massima serie italiana. Tra Genoa e Padova ci sono per lui le convocazioni nelle varie selezioni degli azzurrini dall’Under16 all’Under21, in questo periodo in un totale di 37 incontri in palcoscenici più e meno importanti fa 10 gol azzurri.
Padova vs RegginaLa stagione successiva la società ligure decide di mandare il piccolo Faraone al Padova in Serie B per giocare di più e farsi definitivamente grande. Effettivamente a Padova colleziona 30 presenze diventando, dopo un inizio in sordina, parte integrante della squadra, alla 4° giornata di Serie B parte da titolare nella sfida contro la Reggina, alla quale segna il suo primo gol tra i professionisti, da qui a fine stagione ne farà un totale di 10 e vedrà sfilarsi per una manciata di voti il premio di miglior giovane della Serie B da Nicolas Viola, proprio della Reggina. Ma importa poco, Stephan è una stella nascente, nel periodo aPadova i tifosi sostenevano di non vedere un talento così all’Euganeo dai tempi di Del Piero, insomma il ragazzo è un predestinato e nell’estate 2011 il suo destino si veste di rossonero, la squadra per cui ha sempre fatto il tifo da bambino fa una compartecipazione col Genoa e porta il talento tra i “mostri” di Milanello. Le gerarchie sono segnate, è difficile trovare spazio per un ragazzo di belle speranze con in rosa Ibrahimovic, Cassano, Pato, Robinho, Boateng, però poco a poco, allenamento dopo allenamento, il ragazzo stuzzica la curiosità del tecnico Allegri, che sporadicamente inizia a testare le sue potenzialità. Il suo esordio arriva il giorno della brutta sconfitta per 3 a 1 dei rossoneri al San Paolo colNapoli, il Faraone sostituisce a un quarto d’ora dalla fine uno stanco Aquilani. Una settimana dopo a San Siro c’è l’UdinesePato subisce uno degli abituali infortuni di quella stagione e il tecnico toscano sullo 0 a 1 per gli ospiti manda in campo il ragazzo, che 40 minuti dopo con un colpo da biliardo (sua grande passione) all’angolino basso ipnotizza Handanovic, regalando il pari ai suoi. Nelle varie competizioni dell’anno raramente parte titolare, quasi sempre se c’è da ovviare all’assenza di qualche senatore, ma Stephan si fa trovare sempre pronto, così in 34 partite partendo spesso e volentieri dalla panchina realizza i 7 gol e i 5 assist della sua prima stagione rossonera.
Amichevole Italia vs. FranciaNella stagione in corso i tifosi rossoneri hanno visto andare via gente del calibro di Ibrahimovic, Thiago Silva, Pato e Cassano, l’inizio di campionato per ilMilan è stato disastroso, navigando addirittura nell’inedita zona retrocessione. Ma poi, finito il regno di Ibra, proprio come nella mitologia Tutankhamon, bambino che diventò Faraone dell’antico Egitto a soli 8 anni governandone il regno, il Faraone El Shaarawy, il più piccolo di tutti, prende per mano e risolleva letteralmente l’impero del Milan, per usare le parole del suo allenatoreha tirato da solo la carretta. Come Tutankhamon, anche El Shaarawy ha il suo tesoro: progressioni palla al piede che ricordano il suo idolo Kakà, tiro preciso e velenoso, visione di gioco, grande contributo alla squadra anche in fase difensiva, dribbling ubriacante, capacità di inserimento, tutto impreziosito da 19 reti finora (16 in Campionato, 1 in Coppa Italia e 2 in Champions). Tutta Italia è ai piedi del Faraone, anche quella azzurra del CT Prandelli, che ripone grandi speranze nel talento ligure, tutti noi tifosi azzurri ce lo auguriamo, mentre lui guarda come una sfinge la vetta della piramide della Meglio Gioventù.

  11:13 20.05.13
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Serie A 2012/2013, il Miglior Giovane è El Shaarawy
Il Miglior Giovane della serie A 2012/2013 è Stephan El Shaarawy. Il giovane del Milan ha totalizzato 16 gol in 37 gare di serie A, consacrandosi così ad alti livelli. Alle spalle del milanista, si posizionano Paul Pogba al secondo posto, e Mauro Icardi al terzo. Ecco il nostro speciale su El Shaarawy, tratto da
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2013-05-20 11:13:33
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