Serie A 2012/2013: il Top 11

serie a 2012 2013Concluso il campionato, non abbiamo potuto esimerci dallo stilare una sorta di top 11 ideale. Ovvio che di eclusioni eccellenti ve ne siano state, ma abbiamo cercato di attenerci quanto più fedelmente possibile ai valori visti sul campo da gioco. La tattica scelta è un 3-4-3 a trazione anteriore che, nella realtà, non sappiamo quanto fattibile sarebbe. Ma dal momento che il nostro è, fondamentalmente, una sorta di divertimento, ci prendiamo tutte le licenze del caso e vi presentiamo il nostro top 11 della Serie A 2012/2013.

marchettiFederico Marchetti: probabilmente, dopo Buffon, il miglior portiere italiano. Ma nella top 11 merita di starci più dell’estremo difensore juventino in quanto è stato maggiormente determinante nei destini della propria squadra, vale a dire la Lazio. Poco reclamizzato ma estremamente abile sia tra i pali che fuori, dalla sua presenza ne ha beneficiato anche la difesa della squadra: quando alle spalle hai un portiere così bravo, ci si può anche permettere qualche errore e, di conseguenza, giocare più rilassati.

barzagliAndrea Barzagli: il meno vociante della retroguardia della Juventus, non esageriamo nel definirlo il miglior difensore del campionato. Dopo l’esodo in terra tedesca, arrivò in bianconero per quattro soldi e tra lo scetticismo generale. Adesso è lui il leader della difesa dei Campioni d’Italia, pilastro imprescindibile anche della nazionale. Ha sbagliato meno che raramente, e le sue partenze palla al piede sono sinonimo di grande classe, che va ad aggiungersi alla tremenda efficacia esibita al momento di ostacolare gli attacchi avversari.

bonucciLeonardo Bonucci: dopo il primo anno alla Juventus, in verità deficitario, qualcuno gli aveva appiccato addosso la poco carina etichetta di bidone. Poi è arrivato Antonio Conte, l’ha responsabilizzato, cazziato per bene, e condotto sulla retta via, restituendo al calcio italiano un difensore elegante, abile nell’interrompere le azioni avversarie, ma bravo anche in fase di impostazione, pur con qualche imprecisione di tanto in tanto. Se Barzagli è stato il migliore della difesa della Juve, Bonucci è risultato, forse, quello più difficile da sostituire.

rodriguezGonzalo Rodriguez: Vedendolo in azione ti chiedi dove fossero le grandi squadre, non solo italiane ma dell’Europa intera, quando la scorsa estate il Villareal, retrocesso, ha dovuto metterlo sul mercato. Se pensiamo che il Milan ha puntato su Acerbi e l’Inter su Silvestre, viene da piangere. Elemento fondamentale dell’undici di Montella, ha dimostrato carisma, esperienza e tremenda efficacia. Non trascurabile, inoltre, il contributo in fase offensiva, con i 6 goal realizzati.

cuadradoIvan Cuadrado: Che avesse delle grandi potenzialità, lo si era intuito la scorsa stagione in quel di Lecce. E però, quest’anno, con la casacca viola si è migliorato incredibilmente, imponendosi nettamente come il miglior laterale destro della Serie A. Velocità come pochi altri, dribbling mozzafiato, assist e goal di pregevole fattura: un repertorio più che completo per un calciatore che la Fiorentina farà bene a tenersi stretto. Giocatori capaci di saltare l’uomo come fa lui, sulla piazza non solo italiana ma in generale europea, ve ne sono ben pochi.

pirloAndrea Pirlo: Impossibile non inserire nella top 11 il regista della Juventus. Tutti in piedi di fronte ad un calciatore che, a 34 anni appena compiuti, continua a dispensare calcio e magie come pochi. Magari, in talune partite, avrà perso qualche pallone in più del solito, ma si è reso protagonista, come sempre, di assist al millimetro e giocate da fuoriclasse doc, quale egli è. Senza di lui, la Juventus non sarebbe tornata grande: poco, ma sicuro.

Fiorentina-Udinese serie A(Borja Valero: Abbiamo scelto di non inserire alternative ai titolari selezionati, ma siamo stati costretti a fare un’eccezione. Impossibile escludere Pirlo e Vidal, ma ingeneroso sarebbe stato non citare il centrocampista spagnolo, per il quale può valere, in maniera ancora più amplificata, il discorso fatto per Gonzalo Rodriguez. Tacciateci pure di blasfemia, ma qui siamo di fronte ad un campione vero e proprio. Corsa e polmoni da medianaccio, piedi vellutati da fine artista del pallone. Dovrebbe giocare nel Real Madrid (dove è cresciuto) o nel Barcellona, con tutto il rispetto per la storia, importantissima, della Fiorentina. Calciatore straordinario).

vidalArturo Vidal: Caratteristiche diverse rispetto a Pirlo, ma impatto ugualmente tremendo sui destini tricolori della Juventus. E se l’anno scorso i più disattenti rimasero meravigliati, in questa stagione il cileno non ha fatto altro che confermare quanto di buono già fatto vedere, migliorandolo ulteriormente: di spada e di fioretto, in fase di rottura ed in quella di conclusione, sempre il primo a suonare la carica e l’ultimo ad arrendersi, Vidal è incontestabilmente l’uomo copertina dello scudetto bianconero, forte anche delle 10 reti messe a segno. Merce rara, che non ha prezzo alcuno. Inteso Marotta?

lamelaErik Lamela: Il gioco di Zeman ne ha esaltato le caratteristiche, sotto la gestione di Andreazzoli ha fatto cose meno eclatanti sotto il profilo realizzativo ma è stato comunque positivo. Per lui 15 i goal in campionato, con un repertorio completo come pochi altri. Ricordiamoci, tra le altre cose, che stiamo parlando di un classe 1992. Prenda esempio da Totti e, con la cultura del lavoro e della serietà unite alle qualità da primo della classe, diventerà uno dei primi dieci giocatori al mondo. Uno come lui non fa che arricchire il valore del nostro campionato. Speriamo resti a lungo. Almeno lui…

cavaniEdinson Cavani: 29 goal in 34 partite: dovrebbero bastare questi numeri a descrivere l’immensità di simile meraviglioso giocatore. Attaccante completo, con un fiuto del goal da primo della classe, e con una voglia di sacrificarsi da prendere ad esempio: vederlo prima nell’area di rigore avversaria, e 30 secondi dopo arrivare sino alla proprio metà campo per dare una mano ai centrocampisti ed ai difensori, è stata scena vista abbastanza di frequente. A fine stagione se andrà all’estero, ahinoi.

di nataleAntonio Di Natale: Ad ogni inizio stagione qualcuno pensa: quest’anno segnerà meno, inizia ad avere anche una certa età. E come no: ipotesi puntualmente smentita dai fatti, o meglio dire dai goal. Ben 24 quelli siglati dall’attaccante dell’Udinese, calciatore straordinario che, evidentemente, se ne infischia della carta d’identità. Non osiamo immaginare come faranno in Friuli il giorno in cui deciderà di appendere le scarpette al chiodo. Clonatelo.

Mario Balotelli celebrates his goal against Udinese in his debut match for AC MilanMario Balotelli: Arriva a gennaio e corona il sogno suo e di milioni di tifosi rossoneri, facendo invece quintuplicare la bile di quelli nerazzurri. Bile che decuplica quando Supermario, a suon di goal, trascina il Milan, che qualche settimana prima annaspava nella metà destra della classifica, al terzo posto che vuol dire Champions League. Il tutto tra le mille difficoltà, palesatesi nei continui insulti razzisti e/o provocatori esibiti dagli idioti di turno nei suoi confronti, e dalle tante provocazioni riservategli da alcuni avversari direttamente sul campo da gioco. In tutto ciò, 12 goal (6 su rigore) in 13 partite. Peccato per le 6 ammonizioni: auspichiamo che migliori da quaesto punto di vista.

  09:30 20.05.13
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Concluso il campionato, non abbiamo potuto esimerci dallo stilare una sorta di top 11 ideale. Ovvio che di eclusioni eccellenti ve ne siano state, ma abbiamo cercato di attenerci quanto più fedelmente possibile ai valori visti sul campo da gioco. La tattica scelta è un 3-4-3 a trazione anteriore che, nella realtà, non sappiamo quanto
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2013-05-20 09:30:38
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