Belgio, una nazionale che può sognare in grande: quanta meraviglia!

belgioNell’ultimo turno di qualificazione il Belgio ha staccato il biglietto per i Mondiali di Brasile 2014: un risultato importantissimo, visto che arriva con un turno di anticipo sulla chiusura dei giochi e con ben 8 punti di vantaggio sulla diretta concorrente al primo posto (la Croazia). Un risultato, soprattutto, che certifica ufficialmente la rinascita di una nazionale che mancava alla massima rassegna calcistica dal lontano 2002. Ci è voluta fatica ma soprattutto grande intelligenza e sagacia. I successi non nascono infatti dal nulla ed il merito và dato alla Federcalcio Belga che, all’indomani del fallimento al Mondiale di Corea e Giappone (squadra eliminata agli ottavi di finale), ha deciso di intraprendere un percorso ben preciso e delineato: ogni provincia dello stato ha avuto da allora a disposizione una propria accademia dove allevare e crescere, con estrema cura e competenza, i più fulgidi talenti del  calcio belga, pescando anche dalla nidiata di numerosi ragazzi di origini straniere: un dettaglio, quest’ultimo, che dettaglio non è visto che gran parte dei componenti della nazionali affondano le loro radici in paesi al di fuori del Belgio.

Ed ecco che ci ritroviamo adesso a commentare le potenzialità di una nazionale che autorizza a pensare in grande. Attenzione, doverosa premessa: guai a credere che un insieme di grandi giocatori (o possibili tali) porti automaticamente successi o faccia tagliare traguardi importanti. Tanti sono gli esempi del passato a testimonianza di ciò, come il Portogallo dei vari Figo, Deco ed il primissimo Cristiano Ronaldo. E tuttavia le prospettive per il Belgio sono davvero rosee: tanti calciatori di qualità (ma anche quantità) con varie alternative nello stesso ruolo. E, soprattutto, un commissario tecnico che ha saputo amalgare alla perfezione tanto ben di Dio, senza far prevalere gelosie ed isterismi (sempre in agguato quando si parla di ragazzi) e dando alla squadra un’identità ben precisa: parliamo di Marc Wilmots, peraltro ex calciatore tra i più importanti di sempre della recente storia del Belgio (con la divisa della nazionale per lui ben 70 presenze e 29 goal).

courtoisMa andiamo ad analizzare i migliori calciatori di questa rosa che ha tutto per diventare grandissima. Partiamo,ovviamente, dai portieri: a disposizione ci sono due elementi importanti, come Thibaut Courtois dell’Atletico Madrid e Steve Mignolet del Liverpool. Il primo ha 21 ann e il Chelsea, che può contare sul fuoriclasse Cech, ha deciso di farlo crescere alla corta di Diego Simeone, dove da due anni sta rendendo alla grande. Pur giovanissimo, ha già esperienza da vendere ed un talento con pochi precedenti. Più concreto il 25enne Mignolet: messosi in luce nel Sunderland, arrivato al Liverpool ha costretto alla partenza Pepe Reina e si sta guadagnando la fama di pararigori. In questo momento sembra Courtois il papabile principale per il posto di titolare, ma la partita sarà aperta sino alla fine.

La difesa può vantare su una vasta gamma di difensori centrali che fa invidia a mezzo mondo. A guidare il gruppo l’espertissimo ma ormai sul viale del tramonto Daniel Van Buyten (36 anni, Bayern Monaco), classica chioccia della situazione. Il vero leader è però Vincent Kompany (27 anni), del Manchester City: calciatore forse poco considerato al momento di stilare le classiche graduatorie dei più forti nei vari ruoli, Kompany, Capitano del Belgio, è un difensore centrale fortissimo fisicamente, che non disdegna di far ripartire l’azione e dal carisma indiscusso: l’anticipo è la sua specialità. Ma vanno citati anche Thomas Vermaelen (28 anni, solitamente titolare al fianco di Kompany e capitano dell’Arsenal), Toby Alderweireld (24 anni, Atletico Madrid) cresciuto alla fulgida suola dell’Ajax e che in nazionale gioca sulla fascia destra, e Jan Vertonghen (26 anni, Tottenham) che si è già imposto come uno dei migliori interpreti del ruolo in Premier League ma che per il suo paese si disimpegna sul versante sinistro della retroguardia.

marouane fellainiMa non finisce qui, perchè a centrocampo c’è di che stropiccarsi gli occhi. La punta di diamante si chiama Marouane Fellaini (25 anni), che negli anni scorsi all’Everton si è imposto come uno dei centrocampisti migliori di tutto il calcio inglese: discreta tecnica di base, senso del goal degno di un attaccante e caviglie avversarie sempre da mordere. Al punto che David Moyes ha deciso di portarlo con sè nella sua nuova esperienza al Manchester United, dove è rimasto coinvolto nella partenza poco entusiasmante dei ‘red devils’. Il ragazzo, però, non si discute. D’obbligo citare anche Axel Witsel (24 anni), che lo scorso anno è stato acquistato dallo Zenit di San Pietroburgo alla modica cifra di 40 milioni di euro, e Steven Defour (25 anni, Porto), che non ha propriamente mantenuto le attese della giovanissima età, quando se ne parlava come di un potenziale fuoriclasse, ma che rimane calciatore di tutto rispetto. E dire che ci sarebbe anche Radja Nainggolan (25 anni) del Cagliari, che rischia però di rimanere fuori dal giro per la sua scarsa esperienza internazionale e per la eccessiva concorrenza.

hazard_2461813bA destar maggior meraviglia è però la vastissima mole di trequartisti, esterni d’attacco, prime e seconde punte di cui può disporre il Belgio. Partiamo dalla stella di Eden Hazard (22 anni), uno dei più forti calciatori del mondo: può ricoprire tutti i ruoli d’attacco (eccetto quello classico di centravanti) ha una fantasia fuori dal comune, salta l’avversario come nulla fosse e va spesso in goal. Un gioiello di giocatore che, da quando è approdato al Chelsea, si è affermato anche a livello internazionale: non per nulla è seriamente candidato ad un ruolo da protagonista in Brasile. E sempre in Premier League gioca Moussa Dembele (25 anni), velocista del Tottenham che agisce prevalentemente sulla trequarti.

E ancora Kevin De Bruyne (22 anni), classico trequartista che al Chelsea sta vivendo un inizio di stagione da incubo: Mourinho non lo vede ed il nome del ragazzo è salito alla ribalta dopo la sfuriata dello ‘Special One’ di fronte alla domanda rivoltagli da un giornalista sul perchè De Bruyne non venisse convocato. Forse va disciplinato per bene, ma l’anno scorso ha letteralmente trascinato il Werder Brema ed è un diamante grezzo che può brillare prestissimo di luce propria. Elemento di alto valore è anche Dries Mertens (26 anni), che per adesso al Napoli sta mettendo in ombra Insigne e Callejon: è un calciatore devastante, soprattutto se gli vengono lasciati spazi. Esterno sinistro, se parte in velocità non lo fermi neanche se lo placchi ed ha un feeling con il goal notevole: non a caso con la maglia del Psv Eindhoven, in due anni, ne ha fatti ben 37. Numeri che non hanno bisogno di ulteriori commenti. Ed occhio anche a Nacer Chadli (23 anni) del Tottenham, sempre esterno, dotato di grande agilità.

romelu lukakuAndiamo infine alle prime punte. Mourinho ha mandato via dal Chelsea, in prestito, Romelu Lukaku (20 anni) che adesso sta segnando a caterve per l’Everton. A 16 anni il suo nome era sui taccuini dei più importanti club d’Europa e veniva paragonato a quello di Didier Drogba: ha faticato un po’ ad imporsi ma adesso sembra aver intrapreso la strada giusta. Più completo ma meno talentuoso è Kevin Mirallas (26 anni), dell’Everton, che all’occorrenza può giostrare anche da seconda punta. La vera perla del Belgio si chiama però Christian Benteke (22 anni), prima punta dell’Aston Villa dalle lunghe leve che segna goal a raffica: se volete puntare qualche spicciolo sul prossimo capocannoniere dei Mondiali, vi consigliamo di farlo su di lui. Attenzione anche al baby della combriccola: si chiama Zakaria Bakkali, ha 17 anni, gioca nel Psv Eindhoven e promette di diventare un fuoriclasse del calcio mondiale. Come gran parte dei suoi compagni di questo giovane e meraviglioso Belgio.

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