Il punto sull’8a giornata di Serie A

rossiLa conferma: Di conferma parliamo, ma in maniera negativa: questa Lazio ha perso la rotta e la sconfitta contro l’Atalanta ne è l’ennesima dimostrazione. Esonerare Petkovic non servirebbe a nulla, dato che consideriamo il tecnico bosniaco un valore aggiunto. Va però data una scossa alla squadra, che continua ad incassare colpi senza accennare reazione: colpa, soprattutto, di una difesa fragilissima e di un attacco spuntato. Investimenti sbagliati in fase di mercato ed un Klose che sembra aver già lasciato, con la mente, la Capitale. Dispiace davvero, ma c’è ancora tempo per rifarsi: speriamo ci sia anche modo.

La sorpresa: Giocare sul campo del Livorno non è mai facile per nessuno. Soprattutto per una squadra come la Sampdoria in evidente crisi di risultati e gioco. Eppure i blucerchiati sono riusciti a strappare una vittoria sul campo dei toscani, seppur in maniera rocambolesca, seppur dopo aver rischiato di mandare tutto all’aria subendo il goal del pareggio a pochi minuti dal termine. Segnale di carattere e, forse, un po’ anche di fortuna, che i blucerchiati meritano tutta: riparte da qui il campionato di Delio Rossi e dei suoi ragazzi.

La delusione: La Juventus ha la testa altrove: non c’è altro modo per spiegare la clamorosa debacle in sui sono incappati i ragazzi di Antonio Conte contro la Fiorentina, peraltro dopo essere andati in doppio vantaggio ed aver tenuto in mano il pallino del gioco per circa un’ora. Quasi tutti responsabili, da Buffon a Pogba, passando per Bonucci. La fase difensiva non funziona a dovere, e complice ne è tutta la squadra: ma i problemi sono a livello mentale e non possono certo appartenere ad una squadra che vuol mirare in grande. Urge invertire la rotta.

Il top player: Chi se non Giuseppe Rossi? Quasi da solo l’attaccante della Fiorentina ha schiantato la Juventus, con una tripletta che l’ha già fatto entrare nella storia del club viola. Se pensiamo che un anno fa qualcuno considerava il ragazzo finito, per via dei reiterati infortuni al ginocchio, c’è di che rimanere sbalorditi. Giocatore straordinario Rossi, completo e senza punti deboli: di ciò non potrà che benificiarne anche la nazionale. Applausi a scena aperta.

Il flop player: Da eroe a bidone nel giro di una serata: amaro il destino di Juan Pablo Carrizo, estremo difensore dell’Inter entrato sul campo da gioco a pochi minuti dal fischio d’inizio del match con il Torino, dopo l’espulsione di Handanovic. Al primo pallone tocca, l’argentino ha infatti parato un rigore che ha rischiato di pesare tantissimo sul risultato finale. A pochi minuti dalla fine, però, una papera degna di tale nome: tiro cross su punizione di Bellomo e Carrizo a guardar le farfalle. Classico di questo giocatore che, in carriera, ha sempre alternato miracoli a errori colossali.

Il goal più bello: Che meraviglia che ha sfornato con il suo magico piede destro Miralem Pjanic contro il Napoli: il centrocampista bosniaco della Roma ha infatti infilato la porta difesa da Pepe Reina con un calcio di punizione di chirurgica precisione e rara bellezza, un destro a giro praticamente imparabile. Un calcio di punizione, questo, che ha richiamato alla mente le numerose perle di Juninho Pernambucano, uno dei più forti specialisti di tutti i tempi: non a caso, i due, giocarano insieme al Lione. Il ragazzo ha classe e questo goal ne è evidente dimostrazione.

  16:27 22.10.13
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La conferma: Di conferma parliamo, ma in maniera negativa: questa Lazio ha perso la rotta e la sconfitta contro l’Atalanta ne è l’ennesima dimostrazione. Esonerare Petkovic non servirebbe a nulla, dato che consideriamo il tecnico bosniaco un valore aggiunto. Va però data una scossa alla squadra, che continua ad incassare colpi senza accennare reazione: colpa,
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2013-10-22 16:27:42
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