Juve, che delusione: ecco perchè Conte non può più continuare così

Antonio ConteLa Juve che ha collezionato 2 miseri punti contro Copenaghen e Galatasaray nel suo girone di Champions League è una squadra assolutamente deludente e le cause di questa netta inversione di tendenza rispetto al campionato non sembrano essere solo di tipo tattico.

Il più grosso problema della formazione bianconera in campo europeo è rappresentato dalla mentalità che Conte trasmette ai suoi. La squadra Campione d’Italia ha il dovere di puntare a vincere la Champions, eppure, al momento dell’estrazione dei gironi, il commento dell’allenatore è stato: “Lotteremo per il secondo posto”. È vero, il Real Madrid è sulla carta superiore, ma la Juve è sempre la Juve ed anche quella in costruzione di Ranieri riuscì nell’impresa di battere i blancos in casa e fuori. “Puntare al secondo posto” è un oltraggio nei confronti della storia vincente della Juventus. La mentalità provinciale che ha dato i suoi frutti in Italia nella prima annata Conte, non può assolutamente essere presentata in Champions League. Le dichiarazioni pre-Galatasaray sono altrettanto controproducenti per i calciatori: “Con Mancini vengono a cadere tutte le certezze tattiche che io avevo maturato osservando Terim” piuttosto che “Il 6-1 del Real Madrid contro i turchi è un risultato assolutamente bugiardo. L’ho vista quella gara ed il Galatasaray ha perso il filo soltanto nel finale. Soprattutto nel primo tempo se c’era una squadra che doveva essere in vantaggio era proprio quella di Terim, che ha sprecato un numero incredibile di palle gol”. Sono frasi da chi vuole “salvare la pelle” per utilizzare un eufemismo, frasi per “coprirsi”, frasi che utilizzerebbe l’allenatore della Reggina – con tutto il rispetto – prima di una sfida contro il Barcellona, oltre che assurde (il Galatasaray ha perso 6-1 contro il Real e Mancini non conosceva nemmeno i suoi giocatori).


MourinhoA livello tattico non ci permetteremo mai di dire che Conte sbaglia, ma forse dovrebbe guardare un po’ di più i precedenti: Mourinho con l’Inter passò da un prudente rombo ad un poker super-offensivo composto da Eto’o, Sneijder, Pandev e Milito; Ancelotti al Milan sconfessò il modulo con le due punte preferendo “l’albero di Natale” con Kakà, Seedorf ed Inzaghi (Gilardino); Lippi vinse in bianconero con un tridente formato da attaccanti veri come Del Piero, Vialli e Ravanelli. Per vincere una competizione importante, questi tre grandissimi tecnici insegnano, bisogna avere il coraggio di cambiare e sorprendere. Il 4-3-3 non si può fare perchè non c’è Pepe? Questo non lo sappiamo, ma il numero di esterni offensivi che la Juventus ha messo a disposizione di Conte in questi anni è infinito: Krasic, Elia, Estigarribia, Giaccherini, Padoin, Martinez ed anche Giovinco non sono però mai stati presi in considerazione dal tecnico pugliese nel ruolo di ali. È vero, la maggior parte di loro non erano e probabilmente non sono all’altezza di questa maglia, ma il mister non ha neanche provato a rigenerarli.

Del Piero e VialliPer quanto riguarda invece le scelte singole, va detto che per l’ottima varietà di attaccanti che Conte si ritrova in rosa, Vucinic sembra il meno adatto a questo tipo di partite, almeno sotto il punto di vista realizzativo. Quagliarella, che ha tirato la Juve fuori dai guai tantissime volte, meriterebbe di avere molto più spazio e Llorente è assolutamente più capace del montenegrino a buttare la palla dentro. Milito, Eto’o, Inzaghi, Shevchenko, Vialli, Del Piero, Van Basten, Massaro, Paolo Rossi ed Altafini, tanto per citare attaccanti Campioni d’Europa con squadre italiane, erano e sono dei grandi bomber, che hanno levato le castagne dal fuoco nelle loro formazioni a suon di gol e concretezza. Vucinic, prima punta titolare della Juventus, in questo senso è nettamente inferiore a Quagliarella e Llorente.

Forse la doppia sfida contro il Real Madrid non è la più adatta per cambiare sistema; il 3-5-2 arcigno e corto che tanto ha fatto vincere la Juve di Conte potrà dare enorme fastidio alle merengues, ma nelle partite in cui vincere sarà obbligatorio potrebbe essere necessario osare. In bocca al lupo alla Juventus, la formazione italiana più forte che, per forza di cose e per il nome che porta, deve puntare a tornare a vincere in Europa ed essere nuovamente protagonista nel mondo.

  10:53 03.10.13
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Juve, che delusione: ecco perchè Conte non può più continuare così
La Juve che ha collezionato 2 miseri punti contro Copenaghen e Galatasaray nel suo girone di Champions League è una squadra assolutamente deludente e le cause di questa netta inversione di tendenza rispetto al campionato non sembrano essere solo di tipo tattico. Il più grosso problema della formazione bianconera in campo europeo è rappresentato dalla
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