Maradona è in Italia: il solito show tra giudizi velenosi su Pelè e sospetti di partite truccate

maradona-image-6616-article-ajust_614Arrivato stamane a Milano, ospite della “Gazzetta dello Sport”, Diego Armando Maradona ha regalato come al solito uno spettacolo pirotecnico, una consuetuedine quando c’è di mezzo “El Pibe de Oro”. “Quando mi parlano del calcio attuale lo rispetto – ha esordito – perchè ci sono dei giocatori validissimi, ma noi avevamo delle squadre validissime. Non si andava a vincere 5-0 a Como, oggi il calcio italiano continua ad essere molto bello,  ma magari in passato era più difficile”. Da Dieguito è arrivato un giudizio sferzante a proposito della piaga dei match combinati, manifestando tutte le sue perplessità in relazione all’andamento di una gara in particolare: “Non vi dovete preoccupare di Uruguay-Argentina 3-2. Se si continua così la gente si scoccierà presto. Chiedo a tutti di non abituarsi a vedere le partite truccate”, avanzando dubbi sullo svolgimento del match di qualificazione ai mondiali brasiliani”. Sono in tanti a considerarlo “matto”, una definzione che non lo turba affatto: “Mi piace –  Se oggi non sono più il CT dell’Argentina è per principi, io ho messo i calciatori in campo nel pieno delle possibilità. Messi? A Sudafrica 2010 non mi deluse, se avesse segnato i goal che ha sbagliato avremmo vinto il Mondiale senza alcun problema. Non ha avuto la fortuna di far centro, ma giocò una competizione straordinaria. Lui pianse come mai avevo sentito nessun’altro per l’eliminazione. Spero che in Brasile si prenda la sua rivincita”. Da Maradona sono poi arrivate parole lusinghiere nei confronti delle squadre tedesche, espressione di un footbal tornato ad essere competitivo ai massimi livelli: Borussia Dortmund e Bayern sono un orologio, la Germania ha avuto un ricambio generazionale che non ha avuto l’Argentina. Ne soffriranno anche Italia, Inghilterra e Olanda”. Naturalmente il discorso non poteva che scivolare sul big match in programma venerdì sera all’Olimpico, protagoniste roma e Napoli:  “La gara è difficile, la Roma deve confermare tutto il bene che stanno facendo. Benitez sta facendo un gran lavoro, ma dipende molto dai giocatori: c’è un’altra mentalità rispetto al passato, sa stare in campo ha battuto il Milan. I giallorossi vanno come un treno, ma gli azzurri hanno fame di vittoria e speriamo che facciano una grandissima partita. Non so fare pronostici, voglio un match a viso aperto e con tanti goal. Se la vedrò? Allo stadio o in tv la vedrò... “. Un pensiero lo ha “dedicato”, neanche a dirlo, a Pelè: “Ai voti ho vinto io, Pelè era secondo come in Brasile dove in testa c’era Senna. Visto che io mi sono aggiudicato tanti riconoscimenti lo hanno dovuto far contento, gli hanno dato un premio che non vale un c***o. Non lo ha deciso la gente, il mio sì invece”. Dieguito ha detto la sua pure su Balotelli: “Prima di tutto va giudicato il calciatore, poi parlandoci in allenamento si può provare a farlo crescere. Ma prima di tutto credo che vada tracciato un bilancio su ciò che fa vedere in campo. Ai tempi del City ebbi il primo contatto con Balotelli quando mi mandò una foto con un sigaro cubano e ciò mi fece ridere, ognuno vive a modo suo e invito tutti a lasciarlo tranquillo. Mi chiuderei in una stanza con lui e gli racconterei le mie esperienze negative, consigliandolo su cosa non fare. Lui deve trasmettere a compagni e allenatore la voglia di giocare”. Non chiedetegli di scegliere tra Higuain e Tevez: “Quando io allenavo l’Argentina giocavano insieme nel tridente con Messi, per me sono alla pari. Ringrazio solo Dio che sono argentini”. Un richiamo di dovere al Pontefice, che proviene dalla sua stessa terra: “Se avessi giocato nel Napoli adesso, Papa Francesco avrebbe sicuramente tifato per gli azzurri perchè è una persona intelligente”. Enormi sono stati i problemi affrontati per liberarsi dalla schiavitù della tossicodipendenza: “Dico ai giovani che non si prova perchè fa male, in quei periodi difficili ho causato dolore a tante persone che mi vogliono bene. Da giovane uno crede di poter tutto e vuol sempre primeggiare e per questo ho vissuto quel che o vissuto. Ho toccato il fondo, ho fatto piangere mia madre che ora è in cielo, ho fatto piangere le mie figlie e ho fatto male a tanta gente, ma non ho mai coinvolto nessuno nella droga. Posso dire ai ragazzini che non devono avvicinarsi alla droga, è una lezione troppo brutta. Ricordo quando Dalma m’implorava di non morire un giorno e da allora non ho preso nulla più. Sono quasi dieci anni che non ne assumo più… “. E’ di questi giorni la cessione dell’Inter nelle mani del magnate indonesiano Erick Thohir e l’ex fuoriclasse del Napoli così si esprime su Massimo Moratti: “E’ un uomo di classe . Con me è sempre stato un signore. Quando ha dovuto mettere la mano in tasca per l’Inter lo ha sempre fatto, cosa che non posso dire di Ferlaino. Quando persone come Moratti lasciano il calcio, lasciano un vuoto che mai potrà essere riempito. Il nuovo presidente non si è mai occupato di calcio… “

  16:44 17.10.13
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Maradona è in Italia: il solito show tra giudizi velenosi su Pelè e sospetti di partite truccate
Arrivato stamane a Milano, ospite della “Gazzetta dello Sport”, Diego Armando Maradona ha regalato come al solito uno spettacolo pirotecnico, una consuetuedine quando c’è di mezzo “El Pibe de Oro”. “Quando mi parlano del calcio attuale lo rispetto – ha esordito – perchè ci sono dei giocatori validissimi, ma noi avevamo delle squadre validissime. Non
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2013-10-17 16:44:39
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