Otto vittorie consecutive non sono un caso: Roma, ora puoi sognare

romaNo, otto vittorie consecutive, quando nel mazzo delle avversarie affrontate e ‘matate’ ci sono rivali del calibro di Inter e Napoli, non possono essere un caso. Otto vittorie consecutive rappresentano un indizio ben evidente e netto. Netto come il solco che rischia di scavare la compagine giallorossa nei confronti delle altre pretendenti alla lotta scudetto.

E non è giusto parlare solo di entusiasmo, peraltro da sempre arma a doppio tagli nei fertili terreni della Capitale. La Roma di Garcia è una meraviglia per gli occhi e per il cuore, non solo dei tifosi giallorossi ma di chiunque ami il calcio, a prescindere da ogni campanilismo di sorta.

Ha carattere questa Roma, e per carattere intendiamo la forza di tenere in mano la partita per 90 minuti filati, senza mai accusare cali di concentrazione, fosse anche per un solo secondo. Ma c’è anche, se non soprattutto, un’organizzazione di gioco degna di tale nome, lontanissima dal ‘calcio spettacolo’ (per gli avversari) del predecessore Zeman: anzi, di calcio spettacolo è opportuno parlare perchè vedere i giallorossi all’operta fa innamorare chiunque di questo sport. Giro palla, pressing, inserimenti, calciatori che contribuiscono attivamente sia alla fase difensiva che a quella offensiva: il tutto, con corredo di risultati impressionanti. Bottino pieno dopo otto giornate di campionato e miglior difesa d’Europa con un solo goal al passivo.

E se parte dei giocatori sono comunque presenti in rosa dallo scorso anno, il merito più grande va ascritto a Rudi Garcia, il sergente di ferro venuto dalla Francia a miracol mostrare: ha rigenerato gente come Balzaretti e De Rossi che pareva prossima all’oblio, ha restituito all’ennesima giovinezza Francesco Totti, ha lavorato con il materiale messogli a disposizione, senza esibirsi in lamentele o richieste su questo o quel giocatore. Un solo nome ha fatto, quello di Gervinho, su cui un po’ tutti avevano storto il muso, memori del giocatore triste e poco incisivo visto all’opera con la maglia dell’Arsenal. Ma Garcia ricordava lo Gervinho dei tempi del Lille, quello che in due stagioni, proprio sotto la sua guida, segnò 28 goal e giocò un ruolo decisivo nella vittoria della Ligue 1 2009/2010. E che dire della grandassima capacità del tecnico di far sentire tutti utili alla causa: nessuno si sente emarginato dal progetto Roma, neppure il poco amato Borriello o l’ormai ex meteora Dodò. Ed allora che dire, vero è che a Roma l’entusiasmo è sempre a portata di mano, ma stavoltaaprire la porta dei sogni con vista scudetto è più che lecito. Per dirla con Garcia, chapeu!

  15:18 19.10.13
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Otto vittorie consecutive non sono un caso: Roma, ora puoi sognare
No, otto vittorie consecutive, quando nel mazzo delle avversarie affrontate e ‘matate’ ci sono rivali del calibro di Inter e Napoli, non possono essere un caso. Otto vittorie consecutive rappresentano un indizio ben evidente e netto. Netto come il solco che rischia di scavare la compagine giallorossa nei confronti delle altre pretendenti alla lotta scudetto.
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