Brasile 2014, quanti big della Serie A rischiano di rimanere a casa!

brasile 2014Andando a vedere le classifiche di rendimento del nostro campionato, è inevitabile notare come, ai piani alti, ci siano tanti stranieri che hanno innalzato il livello della Serie A. Alcuni di loro sono dei campioni a tutti gli effetti, altri ancora ottimi giocatori che, per una serie di fattori, hanno reso splendidamente nelle realtà in cui si trovano. Qualcuno di questi, però, nonostante tutto, rischia di guardare da casa il prossimo Mondiale che si disputerà in Brasile a partire dal giugno 2014: a dispetto delle eccellenti prestazioni in quello che, da più parti, è ancora considerato il torneo più difficile del mondo, ci saranno dei calciatori che dovranno probabilmente limitarsi a fare il tifo per la propria nazionale, senza poter dare un contributo diretto.

tevezIl caso più eclatante riguarda sicuramente Carlos Tevez della Juventus: l’ultima presenza dell’Apache con l’Argentina risale nientemeno che al 17 luglio del 2011. Un’eternità, visto che parliamo di un calciatore che, probabilmente, sarebbe titolare in qualunque altra nazionale del mondo. Vero è che quella albiceleste è una formazione che può contare su elementi del calibro di Messi, Aguero e Palacio, ma è altrettanto evidente come, l’assenza di Tevez, sia legata a motivi extracalcistici. Non si è ben capito il perchè, qualcuno tira in ballo una presunta gelosia di Messi, il cui parere negativo sull’ex Manchester City avrebbe avuto un peso decisivo sulla sua esclusione: al riguardo, però, non ci sono certezze, ed è meglio prendere questa come un’ipotesi che lascia il tempo che trova. Ma tant’è, i goal di Tevez, probabilmente, non gli basteranno a garantirsi la chiamata in Brasile, con buona pace del popolo argentino, che ama l’attaccante della Juventus come nessun altro giocatore, neppure lo stesso Messi.

llorenteE rimanendo in casa Juventus, anche l’altro big del reparto avanzato, vale a dire Fernando Llorente, ha buone probabilità di esser tagliato da Vicente del Bosque. Al centravanti basco rischia di esser fatale l’annata scorsa, passata più che altro a guardare i compagni dell’Athletic Bilbao giocare: da quel momento, Llorente è uscito dal giro della Spagna, rientrandovi solo di recente grazie ai goal segnati con la maglia della Juve. Tutto ciò potrebbe però non essere sufficiente, visto il fresco arruolamento tra le ‘Furie rosse’ del fenomeno Diego Costa, strappato al Brasile su diretta volontà del Commissario Tecnico. E dire che Llorente, seppur non da titolare, ha fatto parte delle spedizioni vincenti della nazionale iberica vincitrice del Mondiale 2010 e dell’Europeo 2012. Stavolta, però, potrebbe essere costretto a godersi le vacanze anzitempo.

borjaChi, a meno di miracoli, non andrà certamente in Brasile, è un altro spagnolo: Josè Maria Callejon, del Napoli, non è mai stato convocato per la selezione del suo paese. E se in passato il ragazzo era stato penalizzato dal fatto di giocare con poca regolarità nel Real Madrid, adesso che è titolare nel Napoli sperava forse, in cuor suo, di essere preso in considerazione da Del Bosque: nulla da fare, nonostante gli 8 goal sin qui segnati in campionato. Per chiudere il discorso legato alla Spagna, citiamo, doverosamente, Borja Valero: il regista della Fiorentina ha avuto la sfortuna di far parte di una generazione di fenomeni, quella – tra gli altri – dei pari ruolo Xavi e Xabi Alonso. Non è un caso che l’unica sua presenza con la Spagna risalga allo scorso 2011. Siamo certi che, potendolo fare, tutte le altre nazionali del mondo lo avrebbero naturalizzato volentieri.

nainggolanIn tema di centrocampisti, due dei giovani che meglio stanno facendo in Serie A sono Radja Nainggolan e Jorginho. Il primo rischia di essere chiuso dalla numerosa nidiata di talenti del Belgio che, soprattutto a centrocampo, può vantare un invidiabile sovraffollamento: la presenza dei vari Fellaini, Defour, Witsel e Dembele, rischia di andare a discapito del calciatore del Cagliari, nel cui futuro ci saranno Inter o Juventus. Il Ct Wilmots lo considera una carta da giocare nel caso dell’infortunio di qualcuno degli elementi di cui sopra: ecco perchè a Nainggolan non rimane che darsi da fare e, nel frattempo, sperare. Ancora più precaria la posizione di Jorginho del Verona: impossibile che Scolari lo chiami per il  Brasile, la sua unica speranza è riposta nell’Italia. Già, perchè Jorginho possiede il passaporto italiano ed è dunque convocabile. Speranza comunque flebile visto che Prandelli, pur avendolo fatto seguire dai propri osservatori, difficilmente lascerà a casa qualcuno del gruppo che ha qualificato l’Italia ai Mondiali. Avrà tempo di rifarsi, vista la sua giovane età (classe 1991).

kakàChiudiamo citando quattro elementi le cui situazioni sono completamente diverse tra di loro. Partiamo da Ricardo Kakà che, negli anni al Real Madrid, ha avuto un calo di rendimento tale da finire fuori dai quadri della Seleçao. Al Milan ha ripreso leggermente quota, ma l’ultima chiamata per il Brasile risale al marzo scorso: Scolari lo tiene d’occhio e solo un prosieguo di stagione straordinario potrebbe aprirgli le porte di quella che, per Riky, rischia di essere l’ultima chance di giocarsi un Mondiale. In salita anche le quotazioni di Jonathan: lo scorso anno pareva tutto tranne che un giocatore di calcio, nella stagione in corso si è riabilitato a tal punto da essere acclamato dai tifosi della nazionale verdeoro. Difficile, però, che l’esterno destro dell’Inter venga chiamato da Scolari: nel suo ruolo il Brasile ha già due mostri sacri come Maicon e Dani Alves.

gonzalo2Chiudiamo con il difensore, Gonzalo Rodriguez. Il centrale è una colonna portante della Fiorentina di Montella, è sicuramente tra i migliori interpreti del suo ruolo nel campionato, eppure in Argentina non lo convocano dal lontano 2008: abbastanza inspiegabile, se consideriamo, ad esempio, che uno dei fedelissimi dell’attuale Ct Sabella è Federico Fernandez del Napoli, non un brocco ma di certo non più forte di Rodriguez, anzi…

  18:15 17.12.13
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2013-12-17 18:15:30
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