Calciomercato: dieci potenziali affari a basso costo made in Serie A

Milan - BolognaIl mercato di gennaio, un tempo, veniva chiamato ‘mercato di ripararazione‘: pochi trasferimenti, neppure eclatanti, atti ad apportare alla rosa quegli aggiustamenti necessari a concludere bene la stagione. Partendo da questo presupposto, vi proponiamo dieci potenziali affari a basso costo, che le società potrebbero concludere andando a puntare su calciatori di, più o meno, sicuro affidamento, senza spendere chissà quanto. Calciatori che, dunque, per motivi legati allo scarso utilizzo, o anche alla propria situazione contrattuale, possono arrivare con un esborso relativamente contenuto. Eccovene, di seguito, la top 10:

1) Giampaolo Pazzini (Milan): Da quando si trasferì all’Inter, nel gennaio del 2010, questo ragazzo non ha più goduto della giusta considerazione. Colpa, anche, di qualche infortunio di troppo, come quello che lo ha messo ko sul finire della scorsa stagione, e dal quale si è ripreso di recente. Eppure siamo convinti che, venendo utilizzato con continuità, Pazzini garantirebbe alto rendimento e goal, con conseguente candidatura al Mondiale 2014. Allegri, la scorsa estate, ha voluto Alessandro Matri che, seppur protagonista, sin qui, di una stagione negativa, viene comunque tenuto in considerazione dal tecnico toscano. Con 10 milioni al Milan e 2,5 netti al giocatore, ci si assicurano le prestazioni di un centravanti coi fiocchi.

Lodi2) Francesco Lodi (Genoa): La scorsa estate arrivò al Genoa come il grande rinforzo della campagna acquisti, come dell’uomo in grado di far fare un salto di qualità alla squadra. L’inizio era parso positivo, poi si è perso con l’arrivo di Gasperini, che lo ha confinato in panchina a favore di Matuzalem. Un brutto colpo per chi, nei mesi passati, era stato seguito anche da Milan ed Inter, oltre che dagli osservatori di Cesare Prandelli. Per il club ligure è ormai un peso, la cessione è all’orizzonte. Chi lo prende, si mette in casa un regista con i fiocchi, in grado di assicura ordine ed anche dinamismo al centrocampo.

3) Sebastian Giovinco (Juventus): Non è contento dell’utilizzo che Antonio Conte ne sta facendo quest’anno. Non gli si può dare torto, come neppure possiamo biasimare il tecnico pugliese che, senza nulla togliere a Giovinco, ha in rosa elementi di maggior spessore su cui puntare. Col passare del tempo, la dimensione giusta per Giovinco sembra essere quella di una squadra di media classifica, come fu per lui, un paio di anni fa, il Parma. Potrebbero sorgere problemi legati al prezzo ma, se tutte le parti in causa useranno il buonsenso, è un affare alla portata di molti. Del resto, la Juve non può pretendere più di 10 milioni abbondanti per il suo cartellino.

Cagliari v Bari4) Michael Agazzi (Cagliari): E’ uno dei migliori portieri della Serie A ma è finito fuori rosa al Cagliari. Il tutto, a causa della sua condizione contrattuale: avendo deciso di non rinnovare il contratto, in scadenza nel giugno 2014, Cellino lo ha messo fuori dai giochi. Di fronte ad un’offerta buona, nell’ordine dei 4 milioni di euro, il patron dei sardi lo lascerebbe però andare via. Considerato che non sono poche le squadra in Serie A ad avere problemi di portieri, saranno in molti a farci un pensierino. Tra di essere, la Fiorentina di Montella.

5) Marquinho (Roma): Il brasiliano è tenuto in buona considerazione da Rudi Garcia che, però, non lo ritiene un titolare: per lui, ad oggi, 10 presenze, di cui 7 da subentrato e 3 da titolare (poi puntualmente sostituito). Il ragazzo ha quantità e qualità, può giocare in tutte le zone del centrocampo e, all’occorrenza, essere schierato anche sul’esterno dell’attacco e della difesa. La Roma vorrebbe non privarsene ma, qualora il diretto interessato chiedesse di essere ceduto, non opporrebbe grande resistenza. I costi dell’operazione, poi, non sarebbero affatto eccessivi: il suo cartellino è valutato 5 milioni circa, mentre lui guadagna 900.000 euri netti l’anno. Pur di giocare, Marquinho potrebbe anche abbassarsi lo stipendio.

floccari6) Sergio Floccari (Lazio): Contratto prossimo alla scadenza, stipendio per nulla elevato, voglia di giocare titolare: un prospetto perfetto per tante squadre, che hanno bisogno di rinforzare il parco attaccanti. Floccari negli ultimi anni si è legato alla Lazio, pur sapendo che avrebbe giocato poco, avendo davanti un certo Klose. Adesso, alla soglia dei 33 ani, vorrebbe un club che gli desse la possibilità di disputare un paio di stagioni con una certa continuità. Il giocatore è di buon valore e può tornare utile a parecchi club. Alla Lazio ha fatto il suo tempo.

7) Christian Zaccardo (Milan): E’ prossimo alle 32 primavere e nel Milan, praticamente, è l’ultimissima scelta di Allegri, sia nel ruolo di esterno destro in quello di centrale di difesa. Eppure trattasi di un buon giocatore che ha al suo attivo un titolo di Bundesliga vinto col Wolfsburg e persino quello di Campione del Mondo, conquistato con l’Italia nel 2006, seppur da comprimario. Davvero non farebbe comodo a nessun club di media o bassa classifica? Certo, dovrebbe abbassarsi lo stipendio (guadagna 900.000 euro netti l’anno) oppure andrebbe preso con la formula del prestito, ma è un affare più che fattibile per più di una squadra.

borriello8) Marco Borriello (Roma): Con il rientro di Mattia Destro e la sua immediata esplosione, per Borriello, gli spazi a Roma, si fanno decisamente nulli. Ecco perchè un suo addio alla Capitale è da considerare più che possibile. Negli ultimi anni la sua fama di playboy si è decisamente sovrapposta a quella di calciatore, ma Borriello è comunque un buon centravanti, pur non avendo mai confermato le grandi promesse fatte in giovane età. Purtroppo (non per lui) ha un ingaggio al di fuori della portata di tutti i club di Serie A (ben 5,4 milioni l’anno), ma la società capitolina lo darebbe via anche in prestito, peraltro a condizioni anche vantaggiose. Decisamente da non sottovalutare.

9) Ishak Belfodil (Inter): L’algerino di talento ne ha tanto, ma dicono gli faccia difetto la ‘testa’. Che sia vero o no, all’Inter Belfodil ha trovato pochissimo spazio, nonostante le tante assenze registrate in attacco da Walter Mazzarri. Ecco perchè a gennaio andrà via sicuramente, seppur solamente in prestito. Ha bisogno di una piazza tranquilla e dove poter giocare con una certa continuità: l’Inter è disposta ad ascoltare le proposte di chiunque, e lo stesso giocatore ha voglia di vedere il campo molto più spesso.

maxi lopez10) Maxi Lopez (Catania): La situazione del calciatore non incoraggia, in verità, all’ottimismo. Da almeno due anni non si rende protagonista di un buon campionato, ed a livello personale non è affatto sereno, come ovvio che sia. Ma è un buon centravanti, che nel passato ha più volte dimostrato di poter fare il suo in Serie A. Se a ciò aggiungiamo che il Catania vuole cederlo a tutti i costi, ci si rende conto di come, ad un prezzo molto contenuto, si possa scommettere su di lui.

  16:26 20.12.13
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Il mercato di gennaio, un tempo, veniva chiamato ‘mercato di ripararazione‘: pochi trasferimenti, neppure eclatanti, atti ad apportare alla rosa quegli aggiustamenti necessari a concludere bene la stagione. Partendo da questo presupposto, vi proponiamo dieci potenziali affari a basso costo, che le società potrebbero concludere andando a puntare su calciatori di, più o meno, sicuro
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2013-12-20 16:26:56
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