La cortesia alla Francia è l’ennesima perla di Blatter: ora basta!

blatterJoseph Blatter, dai più conosciuto con il nomignolo di ‘Sepp’, è al timone del comando della Fifa dal 1998: un’eternità, se consideriamo che, comunque, del massimo organismo Blatter fa parte dal 1977, seppur con cariche diverse. Da quando è stato eletto numero uno del calcio mondiale, succedendo al ‘compare’ Joao Havelange, ne ha combinate di cotte e di crude. Nessuna accusa, ci limitiamo a riportare i fatti realmente accaduti: ricordate quando, nel 2006, si rifiutò di consegnare la Coppa del Mondo all’Italia che l’aveva appena vinta? Un episodio molto più grave di quanto si è potuto pensare, e che ha fatto ipotizzare una simpatia di Blatter verso i transalpini (o un’antipatia nei confronti degli azzurri).

Nel 2011 ha quindi sminuito il tema del razzismo nel calcio, salvo poi chiedere scusa quando si è visto messo alle strette, avendone in molti preteso le dimissioni. L’ultima perla, in ordine cronologico, risale a poche settimane fa, quando ha pubblicamente elogiato Messi e criticato Cristiano Ronaldo, esponendosi incredibilmente su un tema (quello relativo a chi sia il più forte tra i due) che da sempre inasprisce molto gli animi. E molto altro ci sarebbe da dire, ma ci limitamo a ciò. Tutta questa premessa è doverosa per parlare dello sconcertante criterio messo in atto, ieri, dalla Fifa, pur di non inserire la Francia in quella fascia per i sorteggi dove, in base al ranking, avrebbe meritato di stare.

Per chi non lo sapesse, prendendo una decisione senza precedenti, la Fifa ha deciso di mettere nove squadre nella quarta fascia e sette nella seconda: della quarta fascia fanno parte nove nazioni europee, compresa la Francia, che avrebbe invece dovuto far parte di quella che è stata stilata come seconda. Al momento dei sorteggi, verrà estratta una delle nove nazionali in questione (Bosnia, Croazia, Inghilterra, Francia, Grecia, Italia, Olanda, Portogallo, Russia), che verrà spostata in seconda fascia, con il rischio, di per se già alto, di incappare poi in un girone di ferro. Ebbene, è una decisione assurda, indecorosa ed evidentemente faziosa.

Non è la prima volta che nasce il sospetto che Blatter abbia particolare simpatia per la Francia: basti vedere il modo in cui i transalpini si sono qualificati al Mondiale 2010, con un abnorme errore arbitrale che ha lasciato fuori dai giochi l’Irlanda, allora allenata dal Trap. Errore che ci può stare, per carità, ma sul quale Blatter non ha mai speso nessun commento, al contrario di quanto fatto nel 2006, quando disse che l’Italia non avrebbe meritato di vincere il Mondiale, dato che aveva superato l’Australia con un rigore inesistente.

Ma non siamo del partito degli accusatori ad ogni costo, ne’ facciamo parte di chi sostiene particolari tesi cospiratorie. Semplicemente non tolleriamo le ingiustizie, e questa suddivisione delle fasce è stata una palese ingiustizia. Non a caso la Federcalcio Olandese, per bocca del direttore generale Bert Van Oostven, ha tuonato contro Blatter: “Pensavamo che la Francia, la nazionale europea peggio posizionata nel ranking, sarebbe stata spostata nella seconda fascia. Invece, la Fifa non ha agito in questo senso. Vorremmo sapere per quale motivo si è comportata cosi“. Insomma, siamo indignati, perchè, di questo Blatter e delle sue uscite non ne possiamo proprio più.

  19:55 04.12.13
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Joseph Blatter, dai più conosciuto con il nomignolo di ‘Sepp’, è al timone del comando della Fifa dal 1998: un’eternità, se consideriamo che, comunque, del massimo organismo Blatter fa parte dal 1977, seppur con cariche diverse. Da quando è stato eletto numero uno del calcio mondiale, succedendo al ‘compare’ Joao Havelange, ne ha combinate di
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