La Juventus distrugge ogni record, grazie anche ad un super-Tevez

conteContinua a frantumare record la Juventus di Antonio Conte che, superando ieri il Parma con il risultato di 2-1, ha collezionato la quindicesima vittoria casalinga: mai nessuno, nella storia del campionato italiano, aveva saputo fare meglio dei bianconeri. Superato, dunque, il Torino di Pulici e Sala, capace di vincere lo scudetto nella stagione 1974/1975. Ennesimo dato statistico che testimonia, dunque, la grandezza di questa squadra, che ieri era attesa da un compito non certo semplice. E’ bene infatti ricordare, sempre a proposito di numeri, che il Parma era reduce da ben 17 risultati utili consecutivi, al punto da aver perso, l’ultima volta, proprio nel match di andata contro i bianconeri. Ecco, nel dettaglio, l’impressionante ruolino di marcia sin qui tenuto dalla squadra allenata da Antonio Conte in campionato: 30 partite giocate, 26 vittorie, 3 pareggi ed  1 sola sconfitta, per un totale di ben 81 punti conquistati sui 90 disponibili. Inoltre, con 67 goal segnati abbiamo di gran lunga il miglior attacco della Serie A, con la Roma seconda ad 11 reti di distanza. Infine, seconda miglior difesa: 20 segnature subite, con la Roma prima in questa particolare graduatoria, con appena 15 goal al passivo. A sugellare il tutto, la straordinaria annata vissuta da Carlos Tevez: ieri l’argentino, contro il Parma, ha messo a segno i goal numero 17 e 18 del campionato. Il tutto, con appena un rigore all’attivo. A vederla così, sembrerebbe di trovarci di fronte ad un animale da goal e così è, effettivamente. Tuttavia, limitarci a parlare in questi termini dell’argentino sarebbe riduttivo ed ingeneroso. Basti guardare le partite da lui giocate per capire il perché: Tevez non è la classica prima punta d’area di rigore, è invece un calciatore pazzesco, totale, che aiuta la squadra anche nella fase difensiva. Non di rado, difatti, lo si vede inseguire il pallone sino a metà campo, ringhiando sulle caviglia degli avversari. E’ assist man favoloso, segna dei goal pazzeschi ma fa anche segnare: finalizzatore e perfetto assistente, come nella tradizione dei più grandi campioni che hanno indossato la maglia della Juventus. Senza voler cadere nel profano, chiamiamo in causa un certo Alex Del Piero: non serve puntualizzare come quest’ultimo sia, senza ombra di dubbio, il calciatore più amato nella storia dei bianconeri. Non vogliamo, dunque, cadere nel tranello di fare una paragone che, storicamente parlando, non avrebbe senso di esistere. Tuttavia riavvolgiamo il nastro e torniamo all’estate 2013 quando, all’annuncio dell’acquisto di Tevez, ne seguì la presentazione con tanto di maglietta sventolata ai tifosi, con sul retro stampato proprio il numero 10. Ne scaturì un dibattito acceso, con l’opinione pubblica divisa sulla questione: in molti si entusiasmarono, molti altri si indignarono. “Ma come”, pensò qualcuno, “ si dà la maglia di Del Piero al primo che arriva?”. Eppure, sarebbe stato sufficiente dare un’occhiata al palmares di Tevez per capire che non si trattava di uno qualunque. Quei tempi, adesso, sembrano lontanissimi, e la frase rilasciata su Twitter da un altro grande ex juventino, vale a dire Alessio Tacchinardi, esprime al meglio quello che, oggi, è il sentimento comune su Tevez: “Non c’è cosa più bella, per uno Juventino, nel vedere un giocatore come Tevez indossare con questo spirito e qualità la maglia che è stata di Del Piero”. Aldilà del fattore tifo, che non ci riguarda, la frase di Tacchinardi riassume in pieno quello che è un concetto evidente: nessuno, meglio dell’ex Manchester City, avrebbe potuto dimostrarsi degno di vestire una casacca ‘pesante’ e gloriosa come quella che è stata la ‘10’ di Del Piero. Grinta e classe, attaccamento alla maglia e voglia di spaccare il mondo, altruismo e capacità di essere decisivo con la giocata del fuoriclasse: tutto questo è stato, per quasi 20 anni, Del Piero; tutto questo sta dimostrando di essere, alla sua prima stagione in bianconero, Carlos Tevez. Sia chiaro: senza l’argentino, la Juventus, di sicuro, non sarebbe prima con un simile margine sulla Roma. Standing ovation per lui ed anche per chi, lo scorso giugno, lo portò a Torino per una cifra inferiori ai 10 milioni di euro, vale a dire Beppe Marotta.

  14:52 27.03.14
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La Juventus distrugge ogni record, grazie anche ad un super-Tevez
Continua a frantumare record la Juventus di Antonio Conte che, superando ieri il Parma con il risultato di 2-1, ha collezionato la quindicesima vittoria casalinga: mai nessuno, nella storia del campionato italiano, aveva saputo fare meglio dei bianconeri. Superato, dunque, il Torino di Pulici e Sala, capace di vincere lo scudetto nella stagione 1974/1975. Ennesimo
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2014-03-27 14:52:40
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