50 giorni al Mondiale: tra minacce dei manifestanti e cantieri ancora aperti…

Il Brasile non sembra ancora pronto ad ospitare l’evento iridato

Mondiale-Brasile-2014Mancano esattamente 50 giorni alla Coppa del Mondo di Brasile 2014, il cui calcio d’inizio sarà dato il 12 giugno con il match tra la Croazia e il Brasile, ed ancora le condizioni in cui versa il paese ospitante, sono tutt’altro che confortanti. Con l’avvicinarsi della rassegna iridata crescono infatti sia l’attesa degli appassionati di calcio a ogni latitudine, sia le preoccupazioni per i ritardi nei lavori e per le manifestazioni di protesta interne al Paese sudamericano per gli sprechi e la lievitazione dei costi. Intanto la coppa del mondo è già arrivata in Brasile. Il celebre trofeo è giunto nel Paese organizzatore del Mondiale e fino al 1° giugno sarà esibito nelle 12 città che ospiteranno le partite. Il tour della coppa del mondo in Brasile è cominciato, nemmeno a dirlo, dal mitico stadio Maracana che il prossimo 13 luglio ospiterà la finale.

Sotto il profilo tecnico si aspetta un mondiale dove i favori del pronostico andranno obbligatoriamente ai padroni di casa. La Selecao potrà contare oltre che sul fattore campo anche su una squadra che sembra essere tornata ai livelli che da sempre le competono, come dimostra la vittoria nella Confederations Cup della scorsa estate. La squadra di Scolari può contare su una difesa solida come raramente in passato, orchestrata dall’ex milanista Thiago Silva, un centrocampo di qualità e ricco di alternative e sulla classe di Neymar in attacco.

Tre le sfidanti più pericolose: Argentina, Germania e Spagna. Gli eterni rivali dell’Argentina puntano sul 4 volte pallone d’oro Leo Messi, alla ricerca della consacrazione con l’albiceleste dopo le delusioni dei mondiali 2006 e 2010 terminati due sconfitte ai quarti di finale.

 L’Argentina, che non vince un mondiale dai tempi di Diego Maradona (1986) si presenta con uno dei reparti offensivi più forti al mondo per alternative qualitative e valori tecnici: oltre a Messi, Sergio Aguero, Gonzalo Higuain e Rodrigo Palacio, tanto da poter fare a meno del numero 10 della Juventus, Carlos Tevez, inviso al ct Alejandro Sabella. Unico dubbio la solidità difensiva.

 Anche la Germania aspetta il trionfo da oltre 20 anni, dalla vittoria nelle notti magiche di Italia 1990. Il ct Loew può fare affidamento sulla spina dorsale del Bayern Monaco campione di tutto e su una squadra giovane ma che ha già maturato diverse esperienze ad alto livello. Infine non si può non considerare tra le favorite la Spagna campione in carica. Le furie rosse sono gruppo coeso e abituato a vincere a cui si è aggiunto il bomber Diego Costa, il cannoniere implacabile che la Spagna vincitutto di questi anni non ha mai avuto.

Tra gli outsider che possono stupire ci sarà senza dubbio l’Italia. Cesare Prandelli ha preparato un gruppo solido che si baserà su veterani come Gigi Buffon, Andrea Pirlo, Giorgio Chiellini e Daniele De Rossi che hanno dimostrato di non tradire quando conta, ai quali servirà aggiungere il miglior Mario Balotelli, fondamentale per far fare il salto di qualità alla squadra, necessario anche perché già passare il girone contro squadre come Inghilterra, Uruguay e Costa Rica non sarà affatto semplice.

I mondiali però, a soli 50 giorni dal calcio d’inizio, restano un cantiere aperto che dovrà essere ultimato a tempo di record. Come ha ammesso il segretario generale della Fifa Jerome Valcke, che ha assicurato però come lo stadio Corinthians dove si disputerà la partita inaugurale il 12 giugno tra Brasile e Croazia “sarà completamente pronto per l’inizio della Coppa”. Da ultimare anche il Beira Rio di Porto Alegre che ospiterà cinque incontri durante la Coppa del mondo. La situazione non è delle migliori anche all’Arena da Baixada di Curitiba e all’Arena Pantanal di Cuiaba, e a Belo Horizonte, dove causa maltempo è crollato parte del tetto dello stadio inaugurato un anno fa.

In più dilagano le proteste contro gli sprechi di denaro pubblico e stando a un sondaggio del quotidiano “Folha de Sao Paolo” un brasiliano su due si è dichiarato contrario all’organizzazione della Coppa del Mondo, la cui organizzazione per il 98% sarà pagata con soldi pubblici, dicendosi convinto che impoverirà il Paese invece di arricchirlo.

Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le manifestazioni di protesta anche cruente, contro il continuo aumento dei costi. I manifestanti sono scesi in piazza al grido ‘Alzati Brasile’ e ‘senza diritti niente mondiali’. Il movimento contro la Coppa del Mondo è in continuo aumento e attraverso i social network promette di aumentare le manifestazioni con l’avvicinarsi dei mondiali e anche i “black bloc” hanno minacciato di radicalizzare le loro azioni durante l’evento.

  10:13 23.04.14
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2014-04-23 10:13:08
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