Liverpool – Manchester City 3-2: commento e pagelle. Reds con le mani sul titolo!

liverLa storia: c’è chi vuole tornare a scriverla, c’è chi vuole prepotentemente entrarci. In Liverpool-Manchester City non c’è in ballo solo l’ipoteca sul titolo, ma c’è la ridefinizione del ruolo che Reds e Citizens potranno recitare nella storia del calcio di Sua Maestà. Liverpool-Manchester City non è una sfida per deboli di cuore. Anfield Road non è uno stadio per deboli di cuore. La classifica delle due non è per deboli di cuore.
I 7 minuti di programmato ritardo per commemorare i 96 che persero la vita a Hillsborough 25 anni fa aumentano l’attesa. Non sono 7 minuti qualunque per i tifosi di casa, che con commozione intonano You’ll never walk alone. Non lo sono per chi, come Steven Gerrard, in quella strage perse una persona cara. Il minuto di silenzio non è solo lacrime, non è solo ricordo, ma è anche l’ultimo, lungo, respiro prima della battaglia.

La partita è subito accesa, come prevedibile: lo dimostra il cartellino giallo estratto dopo soli 5′ dal direttore di gara Clattemburg nei confronti di Suarez, che interviene malamente su Demichelis.
Quello dell’uruguaiano non è nervosismo, ma generosità. Il “7”, infatti, pochi secondi dopo protegge palla sulla trequarti e serve con un tracciante geniale Sterling, che riceve al centro dell’area, aspetta, si crea lo spazio e batte Hart. 1-0 Liverpool e Anfield già in delirio.
Al 14′, dopo un non troppo convinto tentativo di reazione da parte del City,  ancora Sterling protagonista con un assist perfetto per Sturridge, che però apre troppo il mancino e spedisce la sfera a lato.
Per gli ospiti le cose si complicano con l’infortunio al ginocchio del suo uomo-chiave, Yayà Touré, che al 19′ è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Al suo posto Javi Garcia (che viene ammonito al primo intervento irregolare). K.O. pesante, quello dell’ivoriano, non solo per gli interessi della squadra di Pellegrini, ma anche per lo spettacolo del match.
Al 26′ ancora il Liverpool vicino al raddoppio: Steven Gerrard, lasciato completamente solo, colpisce di testa ma Hart è prodigioso e manda la palla in angolo. E’ solo il preludio perché sul corner, il capitano dei Reds, serve col contagiri Skrtel, che di testa batte il portiere ospite.
Il Liverpool è una fiamma continua. L’atmosfera di Anfield è degna dei più terribili gironi infernali della Divina Commedia. Il tasso di epicità dell’incontro è comparabile alla battaglia del Fosso di Elm di tolkeniana memoria.
Il City può solo gestire quest’ondata cercando di prendere campo senza una frenesia di cui i padroni di casa sarebbero pronti ad approfittare senza pietà. Le offensive sono tutt’altro che fruttuose e ogni volta che il Liverpool recupera il pallone dà sempre l’impressione di poter essere ancora letale.
Ci pensa Mignolet a procurare qualche brivido ai suoi supporters con un’uscita fin troppo avventata, che per poco non causa il 2-1 e il ritorno sulle scene del match di un City che negli ultimi minuti della prima frazione sembra aver preso coraggio. Il portiere belga si riscatta nel recupero con un miracolo su Fernandinho. Il City c’è.

La ripresa, nei primi minuti, appare nettamente più equilibrata. Sterling continua a dare spettacolo, per la gioia di un Roy Hogdson, presente allo stadio, che ha da subito puntato su questo straordinario ’94 di origini giamaicane convocandolo nella nazionale maggiore. Pellegrini si gioca il secondo cambio sostituendo un Jesus Navas (tra i migliori dei suoi) con il duttile ed esperto Milner. Il cambio è azzeccato perché al 57′ l’ex Newcastle, imbeccato in area, serve un assist in mezzo che David Silva concretizza in rete. 2-1 e gara riaperta. I Citizens adesso sono martellanti e assediano l’area di Mignolet, con risultati eccellenti, dal momento che ancora David Silva trova da posizione defilata la fortunata deviazione di Glen Johnson e pareggia i conti al 63′.
Brutta fase per Brendan Rodgers, che deve anche fare i conti con l’infortunio di Sturridge, sostituito al 66′ per far posto ad Allen, al fine di rendere più muscolare la mediana. Pellegrini risponde giocando l’asso nella manica: fuori Dzeko, dentro Aguero.
Inizia un’altra partita.
Silva ha sui piedi, al 75′, l’occasione per ribaltare la partita e cambiare il destino del campionato, ma arriva troppo tardi (e non certo aiutato dall’altezza) sul cross basso di Aguero e spedisce fuori in scivolata. Errore che costa caro, dato che, 2 minuti dopo, Coutinho sfrutta uno svarione imperdonabile di Kompany e trova un colpo da biliardo su cui Hart non può nulla. “Gol sbagliato, gol subito”: così si dice.
Negli ultimi minuti Silva e i suoi sono per forza di cose chiamati a continuare l’assedio, ma il Liverpool sa quanto è elevata la posta in gioco e si difende con le unghie e con i denti. Un’esigenza, quella di difendere e cercare le ripartenze, che spinge Rodgers a mettere in campo Moses al posto di un ottimo Coutinho.
5 minuti di recupero resi, per non farci mancare nulla, più imprevedibili a causa dell’espulsione diretta di Henderson per un fallaccio su Nasri.
Il City non riesce però ad approfittarne, e il Liverpool porta a casa una vittoria che avvicina Gerrard e compagni alla vittoria della Premier dopo ben 24 anni.

Tabellino

Liverpool-Manchester City 3-2: 6′ Sterling, 26′ Skrtel, 57′ David Silva (M), 63′ aut. Johnson (M), 77′ Coutinho.
Ammoniti: Suarez (L), Javi Garcia (M), Fernandinho (M), Zabaleta (M)
Espulsi: Henderson (L)

Pagelle

Liverpool (4-3-1-2): Mignolet 6; Johnson 6, Skrtel 7, Sakho 6.5, Flanagan 6; Henderson 6, Gerrard 7, Coutinho 7 (89′ Moses s.v.); Sterling 7.5 (Lucas Leiva s.v.); Suarez 7; Sturridge 6 (66′ Allen 6).

Manchester City (4-2-3-1): Hart 7; Zabaleta 6.5, Kompany 6, Demichelis 6, Clichy 5.5; Touré s.v. (19′ Javi Garcia 5.5), Fernandinho 6.5; Jesus Navas 6.5 (50′ Milner 6.5), David Silva 7, Nasri 6; Dzeko 5.5 (67′ Aguero 6)

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  16:31 13.04.14
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Liverpool – Manchester City 3-2: commento e pagelle. Reds con le mani sul titolo!
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2014-04-13 16:31:58
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