Shock nel rugby: ombre di doping sul Sudafrica campione del mondo

mandela pienaarProbabilmente anche i non appassionati di rugby ricorderanno la splendida vittoria di cui si rese protagonista il Sudafrica, nel 1995, al Mondiale organizzato in casa propria. Ci fu di mezzo anche la presenza, mai ingombrante e sempre opportuna, di Nelson Mandela, e a tutto ciò è stato anche dedicato un film splendido, dal titolo ‘Invictus’, che ha visto tra gli interpreti Morgan Freeman e Matt Damon. Tuttavia, giungono in queste ore indiscrezioni che rischiano di mettere in ombra un successo da tutti considerato un caposaldo dello sport, inteso come veicolo di aggregazione, portatore sano di valori positivi. L’emittente transalpina ‘France 2’ ha infatti mandato in onda, nelle scorse ore, un documentario che ha già destato molto scalpore. Il tema trattato è tanto cruento quanto interessante: le malattie che hanno colpito numerosi protagonisti del successo degli ‘Springbooks’, nome con cui sono soprannominati i rugbysti sudafricani. Malattie rare e per nulla comuni, che qualcuno ha accostato ad un presunto doping di cui si sarebbe fatto uso nel lontano 1995. Per meglio documentare tutto ciò, l’autore del servizio, Nicolas Grey, si è recato proprio in Sudafrica, per chiedere testimonianza ai diretti interessati. Tra questi, da segnalare Andrè Venter, malato di mielita traversa (colpisce una persona su un milione), e Joost van der Westhuizen e Tinus Linee, sofferenti di sclerosi laterale amiotrofica, la stessa che si è portata via il nostro Stefano Borgonovo. Le testimonianze raccolte non hanno prodotto responsi particolari, anche se vanno segnalate alcune dichiarazioni rilasciate dagli atleti interpellati al di fuori delle riprese: “In periodo giovanile qualche sostanza l’abbiamo assunta, ci poteva stare, ma siamo sempre rimasti entro certi limiti, si trattava di vitamine“. Nel frattempo, si fanno le ipotesi più disparate sulle cause che hanno portato gli ex atleti a soffrire di simili patologie: qualcuno ha tirato in ballo i pesticidi utilizzati sui campi da gioco sudafricani, qualche altro a fatto riferimento alle ripetizioni degli shock, in molti hanno pensato al doping. La verità verrà mai fuori? Difficile che ciò accada, e intanto qualcuno continua a farsi delle domande…

  13:17 03.04.14
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Probabilmente anche i non appassionati di rugby ricorderanno la splendida vittoria di cui si rese protagonista il Sudafrica, nel 1995, al Mondiale organizzato in casa propria. Ci fu di mezzo anche la presenza, mai ingombrante e sempre opportuna, di Nelson Mandela, e a tutto ciò è stato anche dedicato un film splendido, dal titolo ‘Invictus’,
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