Braschi: “4 anni ottimi, a parte il gol di Muntari…”

braschiUna bella esperienza, con un piccolo rimpianto. Stefano Braschi giunge alla fine del suo mandato da designatore della Can di Serie A e per lui e’ arrivato il momento di fare un bilancio. Lo fa negli studi di Sky Sport, partendo dal triplice fischio delle gare di ieri, le ultime sotto la sua gestione. “Si chiude un ciclo di 4 anni, una grande esperienza. Tutte le cose devono finire ma quando finisce e’ chiaro che si prova molta emozione, tornano in mente tutte le cose degli ultimi 4 anni”. Secondo Braschi “sono stati 4 anni molto buoni e l’ultima stagione e’ stata la migliore delle quattro. Le ultime domeniche sono state molto confortanti ma tutto il campionato e’ stato molto buono, se non per 3-4 settimane di turbolenze. In generale ho il rimpianto che se avessi avuto l’addizionale, quel famoso gol-non gol di Muntari si sarebbe potuto evitare. E’ ovvio che dispiace per l’errore in se’, mi spiace perche’ l’assistente di linea, di straordinario valore, si e’ compromesso la carriera. Noi lavoriamo duramente e facciamo fatica a far capire alle persone che commettiamo errori”. Restando all’ultima stagione, il consuntivo e’ comunque piu’ che positivo. “E’ arrivato primo chi meritava di arrivare primo, l’Europa League e’ stata legittima, sono retrocesse le squadre che hanno fatto meno bene delle altre: gli arbitri devono dare credibilita’ al campionato e se il campionato si chiude in maniera credibile, abbiamo fatto il nostro dovere”. Non sono mancate, pero’, le polemiche per certi errori.

“Quello sul gol annullato a Paloschi (Chievo-Juve, ndr) per fuorigioco e’ stato uno dei piu’ evidenti ma ci si puo’ sbagliare, ha invertito i giocatori – commenta Braschi – Parliamo di un assistente (Preti, ndr) che ha fatto due errori in 4 anni e in entrambi casi era coinvolta la Juve ma e’ bravo. La media errore e’ del 2-2,5%, nessuna macchina fa meglio”. Il designatore, insomma, rivendica con orgoglio la qualita’ della sua squadra e non si nasconde davanti agli errori. Per esempio, in occasione dell’ultima giornata, “mi sembra che siano due rigori corretti in Fiorentina-Torino mentre in Milan-Sassuolo De Sciglio prende il pallone, anche se dal campo non e’ cosi’ semplice, si puo’ anche sbagliare. Ilcalcio e’ fatto di tante situazioni per cui la tv da’ dei vantaggi e tante situazioni in cui l’arbitro e’ avvantaggiato”. Per quanto riguarda l’applicazione della prova televisiva, Braschi si limita a spiegare che “l’arbitro vede delle cose in campo, all’arbitro viene chiesto se ha visto una cosa oppure no, il resto riguarda il giudice sportivo”. Fiero di Rizzoli al Mondiale (“ma potevamo mandarne piu’ di uno, ci sono altri 2-3 arbitri al livello di Nicola”), Braschi assicura di aver ricevuto “grandi attestati di stima, anche da molti club, piu’ di quelli che si possono pensare” ma la soddisfazione maggiore e’ un’altra: “Sono riuscito a costruire questa squadra di arbitri dove c’e’ stima, affetto, voglia di fare le cose assieme”.

  16:12 19.05.14
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Una bella esperienza, con un piccolo rimpianto. Stefano Braschi giunge alla fine del suo mandato da designatore della Can di Serie A e per lui e’ arrivato il momento di fare un bilancio. Lo fa negli studi di Sky Sport, partendo dal triplice fischio delle gare di ieri, le ultime sotto la sua gestione. “Si
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