Buffon: “Mondiale Italia positivo dai quarti in poi…”

buffon“Il Mondiale è positivo se arriviamo ai quarti. Poi, è chiaro, non ci si accontenta mai”. Gigi Buffon fissa l’obiettivo minimo per la Nazionale che si prepara a volare in Brasile per gli imminenti Mondiali. Se il ct Cesare Prandelli ha dichiarato che gli azzurri partono per arrivare in finale, il portiere e il capitano preferisce mantenere un profilo più basso: “Oggi non me la sento di spingermi così avanti. Dai quarti di finale in avanti, sarà un buon Mondiale. Dipende molto dai sorteggi e dalle squadre che si incontrano. Potrebbe esserci la Spagna ai quarti e potrebbe capitare di uscire. E’ chiaro, poi, non ci si accontenta mai”, dice l’estremo difensore della Juventus dal ritiro di Coverciano. “Siamo una squadra matura, con alcune certezze. Siamo sempre stati una formazione molto equilibrata. Conosciamo i nostri limiti e per questo siamo affidabili. Vinciamo le partite che dobbiamo vincere e a volte riusciamo a sorprendere quando non partiamo favoriti. Magari non vinciamo, ma creiamo grattacapi ad avversari come Spagna e Brasile”, afferma. “Bsogna riconoscere con serenità e trasparenza i valori degli avversari: partiamo un gradino o mezzo gradino più in basso rispetto a Brasile, Argentina, Spagna e Germania”, dice delineando un’ipotetica griglia di partenza.

 “Queste 4 Nazionali sono favorite, poi ci sono outsider come noi o come la Francia, che ha un potenziale esplosivo. Ci possono essere sorprese come il Belgio, che non sarebbe poi nemmeno una grossa sorpresa se arrivasse ai quarti. Come in ogni Mondiale, un’africana farà un bel torneo”, aggiunge. Nel girone, gli azzurri dovranno preoccuparsi più dell’Uruguay che dell’Inghilterra. “In questo momento l’Italia può pensare di spingersi un po’ più in là rispetto all’Inghilterra, che ha rivoluzionato la squadra inserendo tanti giovani. Ha valori individuali elevati ma anche incognite, se riesce a trovare la quadra può anche stupire. Ma ai nastri di partenza non è favorita. L’Uruguay, come noi, è molto affidabile: difficilmente sbaglia quando deve centrare il risultato”, dice il capitano. Buffon si appresta a giocare la quinta Coppa del Mondo: “E’ un buon traguardo, ma non per questo mi sento pienamente appagato, in tutte le competizioni ci si prepara per stupire a livello di singoli e di squadra”. “Ho 36 anni, è giusto che le sfide le affrontino i più giovani… -dice a chi propone confronti con altri portieri- Se a 28 mi avessero paragonato a 36 anni mi sarei anche offeso… Certo, se a quest’età sono ancora un punto di riferimento vuol dire che sto maturando bene… E questo è diverso rispetto ad invecchiare…”. In carriera, Buffon ha vinto un Mondiale. Mai, invece, ha alzato la Champions. “Un Mondiale è il massimo riconoscimento, il massimo successo che un giocatore può raggiungere, anche perché siamo i paladini di una Nazione. La Champions riguarda più la società di appartenenza, è un altro discorso”.

“Il Mondiale è una competizione breve e per certi versi strana, una squadra può sorprendere se arriva fresca all’appuntamento e se ha un pizzico di fortuna. La Champions dura un anno”, prosegue evidenziando le differenze tra le competizioni. Nella rosa azzurra, alle spalle di Buffon c’è Mattia Perin. “Lui il mio erede? Glielo auguro, non credo gli farebbe schifo giocare 5 Mondiali… Spero possa togliersi tante soddisfazioni senza essere il nuovo Buffon. Spero che sia semplicemente Perin e accettarsi per quello che è -afferma il numero 1-. Quest’anno Mattia è stato uno dei migliori portieri in assoluto in Serie A. Tra i giovani è quello che si è espresso ai livelli più alti. E’ un ragazzo molto esuberante, questo gli giova e gli gioverà in futuro. Ha ottime potenzialità, poi i piccoli dettagli e l’esperienza fanno la differenza tra un ottimo portiere e un campione”. In generale, nel gruppo attuale Buffon evidenzia “la costanza e la serietà con cui si lavora. Non è qualcosa che si vede in ogni ritiro. Mi auguro che questo senso di responsabilità possa essere foriero di grandi risultati. Ci sono diversi giovani in questa rosa: loro sono il futuro, ma possono essere fondamentali anche in questo torneo perché in un Mondiale contano tutti i 23 giocatori”.

  14:37 28.05.14
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“Il Mondiale è positivo se arriviamo ai quarti. Poi, è chiaro, non ci si accontenta mai”. Gigi Buffon fissa l’obiettivo minimo per la Nazionale che si prepara a volare in Brasile per gli imminenti Mondiali. Se il ct Cesare Prandelli ha dichiarato che gli azzurri partono per arrivare in finale, il portiere e il capitano preferisce mantenere
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2014-05-28 14:37:10
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