Italia, ecco Romulo: “Ho patito la fame, adesso sogno il Mondiale con gli azzurri”

romuloE’ stato uno dei migliori nello straordinario campionato del Verona, arrivato ad un passo dall’Europa, e adesso Romulo si gode la convocazione di Prandelli per il Mondiale, sperando di rientrare nei 23 che andranno in Brasile, come rivela al Corriere della Sera“Ho parlato con Prandelli a Verona, ero in tribuna perché squalificato. Lui mi ha detto che stavano verificando i documenti e che sarei stato chiamato. Sono rimasto veramente molto contento e spero di essere tra i 23 per il Mondiale”.

Un giocatore duttile, polivalente, che potrebbe fare comodo all’Italia“Posso fare il terzino destro, il centrocampista, l’esterno alto. La mia utilità in tanti ruoli può essere un vantaggio. Darò il 100%, perché fin da piccolo ho avuto la grinta giusta e la voglia di dare il massimo”.

Il sogno di vincere il Mondiale è vivo nel cuore del calciatore del Verona, che ricorda il suo passato, e l’inferno che ha vissuto mentre la Nazionale di Lippi trionfava in Germania nel 2006: “Il 9 luglio del 2006 ero in Brasile, Giocavo nella Primavera della Juventude, una squadra di serie A. Sognavo di arrivare in Europa e fare anch’io un giorno la finale di un Mondiale. Ma era un periodo duro, guadagnavo poco anche per vivere. Mi mancava anche il cibo di base. Allora sconfinavo in Paraguay per comprare profumi e creme e rivenderli in Brasile a prezzi più alti. Ma il mio sogno è sempre rimasto intatto, ieri come oggi”.

L’ammirazione per l’Italia c’è sempre stata, come rivela lui stesso: Mio padre mi parlava sempre di Buffon e Pirlo. A vedermi lì con loro potrebbe svenire. L’inno l’ho studiato. Non parlo ancora perfettamente l’italiano perché è molto difficile. Ma leggo i giornali e dei libri, soprattutto per ragazzi, che mi aiutano a imparare”.

Poi spiega le sue origini italiane, rivelando anche altri particolari del suo passato: “I miei trisnonni sono nati a Mogliano Veneto, vicino a Venezia, e da lì sono emigrati nel sud del Brasile. Quando avevo 13 anni ho dormito col materasso per terra e anche insieme a un altro nello stesso letto. Ma diventare calciatori era il nostro sogno, quindi non eravamo tristi. Sapevamo che un giorno, presto o tardi, ce l’avremmo fatta”.

Nessun rimpianto quindi per aver abbandonato Il Brasile e la Nazionale brasiliana: “L’Italia mi piace tantissimo. All’inizio non capivo niente, ma con mia moglie mi sono messo a studiare e adesso stiamo benissimo. Vogliamo restare qui per tanti, tanti anni. È un Paese molto accogliente. Con la Seleçao non ho avuto mai un contatto o una possibilità. Quindi non c’è alcun tradimento. Se la nazionale brasiliana mi chiamasse adesso direi di no, perché l’Italia ha creduto in me”.

  21:15 19.05.14
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E’ stato uno dei migliori nello straordinario campionato del Verona, arrivato ad un passo dall’Europa, e adesso Romulo si gode la convocazione di Prandelli per il Mondiale, sperando di rientrare nei 23 che andranno in Brasile, come rivela al Corriere della Sera: “Ho parlato con Prandelli a Verona, ero in tribuna perché squalificato. Lui mi ha
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2014-05-19 21:15:51
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