Lerda bestemmia, l’appello del prete: “toglietegli la squalifica, non sussistono le 3 condizioni”

Schermata 2014-05-20 alle 17.54.40“Togliete la giornata di squalifica a Lerda perché non ha commesso peccato”. E’ l’appello lanciato da un sacerdote leccese, che assolve il tecnico del Lecce, Franco Lerda, fermato per un turno dal giudice sportivo per aver proferito domenica scorsa per due volte, espressioni blasfeme in occasione della partita Benevento-Lecce, valevole per i play off di Lega Pro. Per Don Attilio Mesagne, direttore della Caritas di Lecce, il tecnico leccese, originario di Fossano, non avrebbe peccato. “Perché sia peccato, – fa notare il prelato – devono sussistere tre condizioni: la piena avvertenza, il deliberato consenso e la materia grave. Se manca una sola di queste tre condizioni non é peccato”. Nel caso di Lerda secondo Don Attilio Mesagne, ci sarebbe solo la materia grave, ma frutto di un forte condizionamento in atto, ovvero la partita di calcio, a condizionare la mente e lo stato psicologico”. Contro la squalifica il Lecce ha presentato ricorso d’urgenza alla Corte di Giustizia Federale.

  17:53 20.05.14
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Lerda bestemmia, l’appello del prete: “toglietegli la squalifica, non sussistono le 3 condizioni”
“Togliete la giornata di squalifica a Lerda perché non ha commesso peccato”. E’ l’appello lanciato da un sacerdote leccese, che assolve il tecnico del Lecce, Franco Lerda, fermato per un turno dal giudice sportivo per aver proferito domenica scorsa per due volte, espressioni blasfeme in occasione della partita Benevento-Lecce, valevole per i play off di
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