Nazionale, Abete ci spiega il codice etico…

Italy Prandelli“Non commento le scelte che Prandelli ha fatto in piena autonomia. E’ naturale che nella lista dei 30 e poi in quella dei 23 ci saranno delle delusioni, ma questo si era gia’ evidenziato prima”. Ospite del convegno su “Trasferimenti dei giocatori e distribuzione di risorse” in corso di svolgimento all’Universita’ Liuc Carlo Cattaneo, il presidente della Figc, Giancarlo Abete, non ha voluto commentare le convocazioni di Cesare Prandelli per i Mondiali e le polemiche che hanno accompagnato alcune delle sue scelte, “in parte perche’ e’ fisiologico perche’ c’e’ una grande aspettativa per la maglia azzurra, in secondo luogo perche’ negli ultimi mesi ci sono state delle crescite in tema di rendimento di molti giovani, anche forse superiori a quelle che erano le premesse nella prima parte del campionato e questo ha reso e rendera’ sempre piu’ difficile la scelta dei 23”. In merito alle polemiche legate al cosiddetto codice etico e alla convocazione di Chiellini nonostante le tre giornate inflittegli dal giudice sportivo per la gomitata su Pjainc, Abete ha spiegato che “io e Prandelli abbiamo sempre detto che il codice etico non ha nulla a che fare con la giustizia sportiva. Sono due cose completamente diverse. E’ una valutazione che Prandelli fa in completa autonomia e come tutte le valutazioni e’ soggetta a critica. Le polemiche non mi preoccupano, sono il sale del calcio. Addirittura il tifo, che alcune volte sconfina in faziosita’, e’ il propellente del calcio, pero’ bisogna avere la capacita’ di equilibrarlo con la lucidita’ dei ragionamenti, ma e’ una cosa che succede in tutti i paesi”.

In merito alle polemiche legate al cosiddetto codice etico e alla convocazione di Chiellini nonostante le tre giornate inflittegli dal giudice sportivo per la gomitata su Pjainc, Abete ha spiegato: “Io e Prandelli abbiamo sempre detto che il codice etico non ha nulla a che fare con la giustizia sportiva. Sono due cose completamente diverse. E’ una valutazione che Prandelli fa in completa autonomia e come tutte le valutazioni e’ soggetta a critica. Le polemiche non mi preoccupano, sono il sale del calcio. Addirittura il tifo, che alcune volte sconfina in faziosita’, e’ il propellente del calcio, pero’ bisogna avere la capacita’ di equilibrarlo con la lucidita’ dei ragionamenti, ma e’ una cosa che succede in tutti i paesi”. Per quanto riguarda il Mondiale, “potenzialmente ci sono due favorite: il Brasile perche’ in Sud America un’Europea non ha mai vinto e perche’ gioca in casa, e la Spagna perche’, oltre ad essere campione in carica, e’ la nazione che sta ottenendo i migliori successi a livello di club, visto che per esempio ha gia’ vinto la Champions (oltre all’Europa League, ndr) visto che in finale ci sono due spagnole”. Infine, a chi gli chiede se gli azzurri potranno usare i social network ai Mondiali, Abete replica: “Da parte nostra non ci sara’ alcun divieto. Poi decideranno Prandelli e i giocatori nella logica del buonsenso”.

  12:08 15.05.14
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“Non commento le scelte che Prandelli ha fatto in piena autonomia. E’ naturale che nella lista dei 30 e poi in quella dei 23 ci saranno delle delusioni, ma questo si era gia’ evidenziato prima”. Ospite del convegno su “Trasferimenti dei giocatori e distribuzione di risorse” in corso di svolgimento all’Universita’ Liuc Carlo Cattaneo, il
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2014-05-15 12:08:42
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