Nazionale, Prandelli: “possiamo arrivare sino alla finale del Mondiale!”

Cesare Prandelli ”Noi stiamo pensando di arrivare in finale. Partiamo con la consapevolezza che la nostra organizzazione di gioco e di lavoro sia fatta per arrivare in fondo a questo Campionato del Mondo”. Cesare Prandelli non si nasconde e, in occasione della prima conferenza stampa dopo l’annuncio dei 30 pre-convocati per la fase finale del Mondiale, si mostra fiducioso sulle possibilita’ della Nazionale a pochi giorni dalla partenza per il Brasile. ”In questi tre giorni – avverte il Ct a Coverciano in una conferenza tradotta per la prima volta nella Lingua dei Segni da un interprete messo a disposizione dall’Ente Nazionale Sordi (Ens) – lavoreremo molto sulla forza, perche’ abbiamo visto che dal punto di vista della resistenza i giocatori hanno tutti una buona base. Non sono preoccupato perche’ la qualita’ della forza e’ la prima che perdi, ma e’ la prima che recuperi. Abbiamo tre giorni di lavoro per arrivare a lunedi’ prossimo piu’ pronti e piu’ brillanti”. Dopo aver dovuto fare delle scelte difficili per la lista dei 30 pre-convocati (”non ho chiamato giocatori con le caratteristiche di Gilardino e Toni perche’ vogliamo manovrare in attacco in maniera diversa. Mi scuso con Criscito per aver fatto una battuta infelice”, non e’ ne’ Maldini, ne’ Cabrini, ndr), il 2 giugno Prandelli dovra’ comunicare l’elenco dei 23 convocati per il Mondiale: ”Posso avere le mie idee – conferma – ma mi auguro di avere fino in fondo tanti dubbi. Vorrebbe dire che questi 30 giocatori sono arrivati a Coverciano con la voglia di vivere questo momento con una felicita’ contagiosa. Rappresentiamo l’Italia e dovremmo essere orgogliosi di quello che andiamo a fare”.

Se la scarsa esperienza internazionale di alcuni giovani non preoccupa piu’ di tanto (”ho pensato che non sia poi cosi’ importante rispetto alla corsa e all’entusiasmo”), sara’ fondamentale avere a disposizione 23 atleti in forma ottimale. Giuseppe Rossi e’ reduce da un lungo stop e in questi giorni dovra’ dimostrare di aver recuperato dall’infortunio che lo ha allontanato per diversi mesi dal campo: ”La scelta di portarlo ha vari motivi – spiega il Ct – abbiamo di fronte un talento, un giocatore tra i piu’ importanti nel panorama italiano. La sua volonta’ di recuperare prima, di fare mille sacrifici per essere qui e’ la dimostrazione che anche i campioni devono mettere grande carattere in quello che fanno. Chiaro che poi ci vuole una buona condizione, che ci vogliono risposte sul campo e noi ci auguriamo di averle. Ma non voglio mettere troppa pressione al ragazzo, dobbiamo capire se ha una condizione superiore a quella di qualche giorno fa”. Un altro talento indiscusso del nostro calcio, Antonio Cassano, si e’ guadagnato a suon di gol e assist la convocazione: ”Si e’ rimesso in gioco quest’anno e ha vinto – sottolinea il Ct – l’ho visto sereno, sa che per lui e’ forse l’ultima occasione importante”. A chi gli chiede di Balotelli, il Commissario tecnico azzurro risponde: ”Tutti devono avere la consapevolezza che possono bastare pochi minuti per lasciare il segno. Mettiamo da parte l’io e pensiamo alla squadra”. Una squadra che potra’ cambiare pelle anche a partita in corso, come gia’ visto in occasione della Confederations Cup: ”L’idea e’ poter proporre piu’ modi interpretativi del modulo, non avremo un modulo rigido, dovremo essere duttili, ma al tempo stesso determinati. La squadra deve essere pronta a fare dei cambiamenti anche durante la partita”. Chiusura su codice etico e social network: ”Ho fatto un sogno – confessa il Ct – c’erano tre o quattro squadre con tante espulsioni e l’unica squadra immacolata era la nostra. Andavamo avanti ed ero felice. Per quanto riguarda l’utilizzo dei social network durante il Mondiale ne parlero’ con i ragazzi nella riunione tecnica del pomeriggio. Mi piace responsabilizzare la squadra e condividere una scelta”. In conferenza stampa, dopo il lancio della collezione di figurine Panini per Brasile 2014, e’ intervenuto anche il vicepresidente federale Demetrio Albertini, che nei giorni scorsi ha annunciato che dopo il Mondiale lascera’ la Federcalcio: ”Si sono dette tantissime cose sulla mia decisione di lasciare la Figc, anche sul mio rapporto con il Ct. C’e’ piena sintonia con Prandelli e con il presidente Abete – spiega Albertini – la mia decisione e’ maturata per motivi personali e ho voluto scindere l’aspetto sportivo da quello politico”.

  17:01 20.05.14
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2014-05-20 17:01:43
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