Nuove ombre sulla positività di Maradona: 20 anni dopo sarà ancora Argentina-Nigeria!

Schermata 2014-05-25 alle 10.50.10L’Argentina avrebbe potuto evitare la positivita’ al doping di Diego Armando Maradona al Mondiale di Usa ’94, ma i suoi dirigenti hanno scelto di non farlo. Lo assicura un libro che, rivela 20 anni dopo, alcuni lati sconosciuti di quello che e’ successo in quei giorni. La storia e’ stata ricostruita in “El u’ltimo Maradona. Cuando a Diego le cortaron las piernas” (L’ultimo Maradona. Quando a Diego tagliarono le gambe), un libro recentemente pubblicato a Buenos Aires, che e’ stato presentato alla Fiera del Libro. Era il 25 giugno del 1994, la gara Argentina-Nigeria. E a distanza di 20 anni la stessa partita, nello stesso giorno (25 giugno 2014 Mondiali di Brasile 2014), fara’ tornare alla mente quel momento, con Maradona accompagnato fuori dal campo da una infermiera per effettuare il controllo che poi lo condannera’. Un errore nel procedimento del campione B del controllo antidoping a cui fu sottoposto Maradona lascio’, pero’, una porta aperta affinche’ la Federcalcio argentina difendesse il suo capitano, tuttavia, la decisione fu quella di non andare contro la Fifa e non ostacolare l’esclusione del ‘Pibe de Oro’ dal Mondiale. “Maradona e’ uno dei grandi miti argentini, all’altezza di Pero’n e Gardel, e tuttavia la sua ‘morte calcistica’ nella nazionale e nei Mondiali non e’ mai stata approfondita abbastanza”, dice alla dpa il giornalista argentino Andre’s Burgo, autore del libro insieme ad Alejandro Wall. In piu’ di 300 pagine, l’indagine racconta che dietro la positivita’ al doping c’e’ stato un “difetto” nel campione B che ha lasciato spazio per chiedere di annullare il procedimento. Tuttavia, l’Afa presieduta da Julio Grondona, decise di non andare contro la Fifa e porto’ via Maradona dal Mondiale. Dopo un inizio folgorante nel Mondiale, l’Argentina, senza Maradona, fu eliminata dalla Romania negli ottavi di finale.

Diego Maradona“Grondona, oltre ad essere presidente dell’Afa, era vicepresidente della Fifa”, ricorda il libro, che sottolinea che “se l’Afa avesse impugnato la misura presa dalla Fifa, avrebbe trasformato il tutto in un scandalo politico”. Gli autori scartano l’ipotesi cospirazione. Fu, infatti, il medico della nazionale argentina Roberto Peidro’, ad estrarre la pallina nel sorteggio che determino’ il controllo di Maradona. Il libro arriva nel momento giusto. L’imminenza del Mondiale di Brasile 2014 avvicina gli argentini ad un nuovo anniversario: i 20 anni dall’ultima partita di Maradona nella “albiceleste” contro la Nigeria. Venti anni dopo sara’ ancora Argentina-Nigeria, sempre il 25 giugno, anche se il capitano sara’ Lionel Messi, che molti considerano il successore di Maradona. “Fino ad ora era stato pubblicato solo un libro sulla vicenda, ‘Innocente’, nel 1995, ma era un romanzo”, racconta Burgo. “In fondo credo che questo sia piu’ un libro sul potere del calcio che su Maradona”, dice il coautore. “Tentiamo di raccontare come Maradona assunse efedrina per un errore insolito ed inammissibile nella preparazione per un Mondiale, ma anche -prosegue- come il potere fa e disfa a suo piacere e come Maradona fu utile in un momento, cosi’ come smise di esserlo in un altro”. Gli autori raccontano come fu il campione di culturismo Daniel Cerrini, senza nessuna relazione con il calcio, a preparare fisicamente Maradona per il Mondiale con aminoacidi, frullati giornalieri a base di frutta, verdura, fibre, proteine e molto altro. Il dubbio che assali’ il resto dei collaboratori di Maradona e’ se, insieme a quelle sostanze, Cerrini aggiunse il nandrolone, un anabolizzante proibito dalla Fifa.

Questo dubbio sorse perche’, nei mesi precedenti al Mondiale, i collaboratori di Maradona ebbero accesso ad una lista di sostanze con le quali Cerrini si supponeva preparasse Maradona. In quell’elenco figurava il nandrolone. Se Maradona uso’ o meno quell’anabolizzante nella preparazione per il Mondiale, lo sa solo Cerrini. Tuttavia, nel controllo della Fifa, che mise fine alla carriera di Maradona, furono trovate le sostanze proibite come l’efedrina. Perche’ un’infermiera apparve vicino a Maradona alla fine della partita con la Nigeria? Perche’ l’Afa e la Fifa tolsero il controllo antidoping per il play-off di qualificazione mondiale contro l’Australia?, sono alcune delle domande a cui cerca di rispondere il libro. I punti interrogativi – alcuni senza risposta – proseguono: Perche’ Maradona accetto’ di allenarsi agli ordini di un personal trainer che non sapeva niente di calcio ma solo di culturismo, come Daniel Cerrini? Quale e’ stata la reazione del resto dei suoi collaboratori quando seppero che nella lista delle sostanze di Cerrini, con cui preparare Maradona prima del Mondiale, erano presenti gli anabolizzanti? Gli autori non credono che Maradona leggera’ il libro, ma e’ “possibile” che lo facciano alcuni suoi amici o parenti. “In quel caso ci saranno molte parti che gli piaceranno ed altre no. E’ un libro scritto per l’ammirazione ma non con ammirazione. Siamo giornalisti e tentiamo di raccontare le cose piu’ vicine alla verita’ che sono successe in quei giorni, sia chi sia, Maradona o Grondona o Cerrini”, ha concluso Burgo.

  10:49 25.05.14
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Nuove ombre sulla positività di Maradona: 20 anni dopo sarà ancora Argentina-Nigeria!
L’Argentina avrebbe potuto evitare la positivita’ al doping di Diego Armando Maradona al Mondiale di Usa ’94, ma i suoi dirigenti hanno scelto di non farlo. Lo assicura un libro che, rivela 20 anni dopo, alcuni lati sconosciuti di quello che e’ successo in quei giorni. La storia e’ stata ricostruita in “El u’ltimo Maradona.
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