Speciale Serie A 2013/2014: i migliori 15 colpi di mercato

carlos tevezPuntualmente, come ogni inizio di stagione e campionato, le società di Serie A hanno cercato, la scorsa estate, di fare del proprio meglio per migliorare la qualità della rosa, andando alla ricerca di rinforzi di mercato, nella speranza che potessero incidere in positivo sul rendimento delle squadre. Andiamo dunque a vedere quali sono stati i migliori quindici colpi del campionato appena conclusosi, basandoci sia sul prezzo speso per acquistare i singoli calciatori, che sul rendimento di questi ultimi.

  1. Carlos Tevez: La Juve lo ha acquistato per meno di 10 milioni di euro, assegnandogli la maglia che fu di un certo Alessandro Del Piero. Tante critiche preventive sui suoi conti: poca voglia di allenarsi, per nulla professionale, piantagrane, indegno di indossare la 10 bianconera, e via dicendo. Lui ha smentito con i fatti: 19 goal segnati, 4 assist, e giocate da primo della classe, quelle che mancavano alla Juve degli ultimi anni. Per il resto, nessun grillo per la testa, solo tanta voglia di allenarsi e dare il massimo. Avercene di giocatori così…
  2. Luca Toni: L’anno scorso, dopo il buon campionato giocato con la Fiorentina (8 goal in 27 partite), la società viola gli aveva offerto un posto da dirigente. Toni, però, non si sentiva pronto per la pensione: voleva giocare ancora e così, dopo aver ringraziato ma declinato, tra le tante proposte pervenutegli, ha accettato quella del Verona, convinto dalle parole di Andrea Mandorlini. Mai scelta fu più felice: alla soglia delle 37 primavere, una condizione fisica strabiliante ed il solito fiuto del goal, che lo ha portato a bucare le reti avversarie in ben 20 occasioni. Arrivato a costo 0, affare sotto ogni punto di vista.
  3. Ciro Immobile: Lo scorso anno, al Genoa, aveva vissuto un’annata travagliata, con appena 5 goal all’attivo. Colpe, però, il ragazzo ne aveva poche, come confermato dalla stagione fantastica vissuta al Torino, dove è stato esaltato dal gioco di Giampiero Ventura e della partnership con Alessio Cerci, che tante vittime ha mietuto nel corso del campionato. I 22 goal segnati (neppure 1 su rigore) gli hanno regalato il meritato titolo di capocannoniere ed il pass ai Mondiali di Brasile 2014. Il Torino lo ha acquistato l’estate scorsa in comproprietà dalla Juventus, adesso potrebbe andare a fare le fortune del Borussia Dortmund, che ha individuato in lui l’erede di un certo Rober Lewandowski: emblematico.
  4. Mehdi Benatia: La Roma ha speso 13,5 milioni più le comproprietà di Verre e Nico Lopez per acquistarlo. Troppi secondo qualcuno, poi smentito da una serie di prestazioni con cui ha cementato la difesa giallorossa, portandola ad essere la seconda migliore del campionato. Qualità e quantità, come si addice ad un grande difensore, quale il marocchino è, ma anche il piglio dei grandi leader, che sempre ha esibito, con la giusta dose di cattiveria. A coronamento di una stagione fantastica, 5 goal segnati ed il privilegio di indossare, in un paio di occasioni, la fascia da Capitano.
  5. Fernando Llorente: La Juve lo corteggiava da un paio di anni almeno, ma è riuscita a farlo suo solo a scadenza di contratto. Già, perchè Llorente è arrivato dall’Athletic Bilbao a costo 0, tra lo scetticismo generale. Uno scetticismo poi fattosi critica feroce quando, dopo il primo mese, il ragazzo veniva impiegato poco e nulla da Conte, al punto che si parlava di una sua cessione nel mercato invernale. Il tecnico pugliese, invece, si è limitato a fare ciò che in Italia non è usato granchè: dargli il tempo di ambientarsi. Non a caso, dopo un breve periodo di assestamento, lo spagnolo si è impossessato del ruolo di centravanti titolare, non mollandolo mai più. Per lui ben 16 goal segnati, senza neppure un calcio di rigore, con un repertorio completissimo: destro, sinistro, di testa ed anche di tacco, altro che solo gioco aereo. Complimenti a lui.
  6. Josè Maria Callejon: Tra gli attaccanti acquistati dal Napoli era il meno reclamizzato, forse perchè, al Real Madrid, pur essendo stato impiegato con buona continuità da Josè Mourinho, non aveva mai segnato granchè (8 goal in due campionati). Si è rifatto alla grande alle pendici del Vesuvio, dove Rafa Benitez ne ha presto intuito le potenzialità, affidandogli il ruolo di esterno sulla linea dei trequartista, cucito su misura per lui. Ben 15 goal e 4 assist, per un mix di potenza, velocità, tecnica e fiuto del goal, per i più insospettabili. Il tutto, per una cifra vicina ai 10 milioni di euro.
  7. Antonio Cassano: Difficile usare le mezze misure con questo giocatore, dal talento spropositato, un po’ come anche la sregolatezza, da tempo, però, messa in secondo piano. Del resto, se una società lungimirante come il Parma ha deciso di puntare su di lui, avrà ben soppesato pro e contro: alla resa dei conti, vengono in mente solamente in privi, con nessun motivo per cui parlare male dell’arrivo di Cassano in terra emiliana, avvenuto con la formula del prestito. Già, perchè ufficialmente Fantantonio è ancora un giocatore dell’Inter, ma non ci sono dubbi sulla sua conferma in gialloblu. Come pure sulla sua grandissima incidenza nella stagione del Parma, chiusasi al sesto posto: 12 goal, 5 assist ed un carisma del quale ha beneficiato tutto lo spogliatoio. Ricompensa meritata, il Mondiale di Brasile 2014.
  8. Gervinho: Il suo acquisto, concluso sulla base di 8 milioni di euro versati all’Arsenal, aveva scatenato l’ilarità generale: ma come, per migliorare la squadra si puntava su un attaccante che la porta avversaria la vede poco e male? Ed invece l’attaccante ivoriano, sotto la guida di Rudi Garcia, è tornato ad essere lo splendido giocatore ammirato al Lille tre anni fa, quando aveva vinto la Ligue 1, allenato proprio dall’attuale tecnico della Roma. Che, conoscendone le caratteristiche, ha puntato forte su di lui, venendo ricompensato da 9 goal ed altrettanti assist. Peccato solo che sottoporta non sia stato ancora più cattivo: avrebbe potuto chiudere il campionato ad almeno 15 goal, ma rimane, forse, la sorpresa più grande della stagione.
  9. Dries Mertens: Il Napoli ha speso meno di 9 milioni per prelevarlo dal Psv Eindhoven dove, in due anni, aveva segnato la bellezza di 45 goal. Dopo una prima fase in cui ha giocato poco, Benitez gli ha affidato una maglia da titolare, che poi ha raramente mollato. Giocando sulla linea dei tre trequartisti alle spalle di Higuain (o chi per lui), Mertens ha messo in mostra tutte le sue straordinarie qualità: velocità, rapidità di gamba ed esecuzione, capacità di dialogare con i compagni di squadra. A fine stagione, per lui, 11 goal segnati, 5 assist e l’impressione che abbia le carte in regola per diventare un campione.
  10. Gonzalo Higuain: L’argentino è stato sicuramente protagonista di una stagione positiva, anche se con qualche lato oscuro: da chi appartiene alla razza dei migliori centravanti del mondo ed è costato più di 40 milioni di euro, ci si aspetta infatti sempre la perfezione. Perfezione che non c’è stata, tra qualche problema fisico di troppo ed un nervosismo esibito al momento di essere, qualche volta, sostituito. Tuttavia non si può che parlare bene del ‘Pipita’, protagonista di un campionato di alto livello, dove ha segnato ben 17 goal ma ne ha fatti segnare 5, entrando peraltro in molte azioni con il suo classico gioco di sponda. Può fare ancora di meglio, visto che parliamo di un calciatore eccezionale.
  11. Juan Manuel Iturbe: Il suo arrivo passò sottotraccia e se ne parlò solo per l’enorme cifra che il Verona, in caso di riscatto del suo cartellino preso in prestito, avrebbe dovuto versare nelle casse del Porto: ben 15 milioni di euro, fuori dalla portata di una società come quella scaligera. Ed invece eccoci adesso qua a raccontare le meraviglie di questo ragazzo argentina, capace di prestazioni ben al di sopra della media: ha tutto per diventare uno dei migliori al mondo, come dimostrano anche gli 8 goal ed i 4 assist messi assieme al primo anno in Serie A. Ha qualità atletiche e tecniche da primo della classe l’argentino: piccoletto sì, ma con una progressione ed una velocità da far impallidire un velocista. Il Verona lo riscatterà, per poi girarlo al miglior offerente, probabilmente la Roma.
  12. Romulo: Lo scorso anno alla Fiorentina faceva il tappabuchi, venendo utilizzato qua e là, all’occorrenza, da Vincenzo Montella. Il Verona ha deciso di puntarci forte, prelevandolo in prestito con diritto di riscatto e strappandolo alla forte concorrenza. Un affare sotto ogni punto di vista, tecnico prima ancora che economico: Romulo si è infatti integrato benissimo negli schemi tattici degli scaligeri, dimostrandosi un punto di forza della squadra e mettendo assieme, tra le altre cose, qualcosa come 6 goal ed 8 assist. Un ruolino di marcia impressionante che gli ha permesso di conquistarsi, in qualità di oriundo, la convocazione nell’Italia di Prandelli, che lo ha inserito nella lista dei 30 pre convocati per il Mondiale.
  13. Maicon: La Roma, per prenderlo dal Manchester City, ha speso la miseria di 500.000 euro. In Inghilterra il brasiliano non aveva mai ripetuto, neppure per un po’, le mirabilanti prestazioni messe in mostra con la maglia dell’Inter. Ecco perchè nessuno aveva più grandi aspettative su di lui, considerato logoro fisicamente e trattato alla stregua di una semplice scommessa e nulla più. Maicon, invece, ha dimostrato di essere ancora un giocatore, contendendo a Lichtsteiner il ruolo di miglior laterale destro del campionato. Ha avuto qualche acciacco che gli ha fatto saltare qualche partita di troppo, ma nel complesso ha ben figurato, segnando 2 goal e ben disimpegnandosi, soprattutto, nella fase difensiva.
  14. Omar El Kaddouri: La scorsa estate il Torino deciso di prendere in prestito, con diritto di riscatto della metà, Omar El Kaddouri, reduce da un’annata priva di soddisfazioni al Napoli. Dopo una prima fase in cui ha giocato poco, il centrocampista marocchino ha preso possesso di una maglia da titolare, non mollandola più, per merito di una serie di prestazioni da primo della classe. Non è dunque una follia considerarlo tra i migliori centrocampisti del campionato appena concluso, dove ha messo assieme 6 goal ed altrettanti assist, mostrandosi intraprendente e voglioso di fare. Rimarrà probabilmente in granata, dove ha la possibilità di dimostrare di mantenere le grandi promesse fatte in giovane età.
  15. Simone Zaza: Il Sassuolo ha puntato forte su questo ragazzo, per il quale ha speso 2,5 milioni di euro, versati alla Juve in cambio della comproprietà. Non è stato particolarmente continuo Zaza, ma è stata questione di tempo: una volta assorbito il non facile impatto con il mondo della Serie A, a lui sin qui praticamente sconosciuto, Zaza ha dimostrato di avere grandi doti tecniche ed atletiche, con colpi mai banali e spesso risolutivi: il bottino di 9 goal (uno su rigore) non è affatto da disdegnare per un esordiente come lui. Dicevano avesse un carattere pessimo, ma a Sassuolo non se n’è accorto nessuno.

 

  12:05 19.05.14
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Puntualmente, come ogni inizio di stagione e campionato, le società di Serie A hanno cercato, la scorsa estate, di fare del proprio meglio per migliorare la qualità della rosa, andando alla ricerca di rinforzi di mercato, nella speranza che potessero incidere in positivo sul rendimento delle squadre. Andiamo dunque a vedere quali sono stati i
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