Speciale Serie A 2013/2014: il pagellone delle venti protagoniste

Soccer: Serie A: Sampdoria-Roma 0-2Dal 10 della Juve campione d’Italia al 3 di Bologna e Catania, retrocesse in B insieme al Livorno: queste le pagelle delle 20 squadre di Serie A al termine della stagione 2013-2014.

ATALANTA 7: Sempre concreta e solida, la ‘Dea’ e’ stata capace di offrire anche un bel gioco centrando l’obiettivo minimo della salvezza con abbondante anticipo e senza farsi mai coinvolgere nella lotta per non retrocedere. Cinquanta punti e una stagione piu’ che positiva per i nerazzurri. Colantuono ha ancora una volta dimostrato che merita attenzione.

BOLOGNA 3: Una retrocessione dolorosa, ma quasi cercata. L’esonero piu’ che discutibile di Pioli, quindi la cessione di Diamanti che ha fatto affondare una nave che gia’ imbarcava acqua. Nonostante tutto, le occasioni per salvarsi non sono mancate, tutte malamente sprecate. Le colpe? Di Ballardini e dei giocatori, certo, ma la societa’ e’ la responsabile numero 1.

CAGLIARI 6: Una salvezza ottenuta senza troppi patemi sul campo, ma tra la vicenda stadio e le scelte di Cellino, con l’acquisto del Leeds e gli esoneri prima di Pulga e poi di Lopez (con il ritorno del primo), Conti e compagni di difficolta’ ne hanno dovute superare. Missione compiuta, ma l’impressione e’ che in queste condizioni il Cagliari non ha espresso fino in fondo il suo potenziale.

CATANIA 3: Lo scorso campionato il record di punti (56) e l’8° posto davanti all’Inter, quest’anno una retrocessione che nessuno si aspettava. Maran, poi De Canio, quindi ancora Maran e alla fine, con la B ormai quasi inevitabile, l’ultimo disperato tentativo di Pulvirenti con Pellegrino. Nelle ultime tre giornate altrettante vittorie. Tutto inutile e arrivederci alla A dopo 8 anni. Un fallimento.

CHIEVO 6: Salvezza raggiunta con una giornata d’anticipo e obiettivo centrato anche quest’anno. Non e’ stato semplice, primi mesi difficili con la gestione Sannino che non ha funzionato, ma a meta’ novembre il cambio con il ritorno di Eugenio Corini che ci ha messo poco a raddrizzare la situazione e a condurre nel porto della massima serie la squadra.

FIORENTINA 7.5: Quarto posto in campionato, finalista di Coppa Italia ed eliminata dalla Juve agli ottavi di Europa League, il tutto senza la coppia Rossi-Gomez che, a parte le prime partite, Montella non ha mai avuto a disposizione. Il rammarico e’ questo, con Pepito e il ‘panzer’ la Viola avrebbe fatto ancor di piu’, ma merita comunque un 7.5 anche per il bel gioco espresso.

GENOA 6: Nonostante un avvio stentato con l’esonero della ‘scommessa’ Liverani, torneo molto meno sofferto del precedente per il Genoa. La svolta con il ritorno di Gasperini, uno che alla guida del Grifone riesce a dare il meglio di se’. Peccato per il brutto finale di stagione, anche se la vittoria di prestigio con la Roma all’ultimo turno e’ stato un bel modo per chiudere.

INTER 6: Quinto posto in una stagione senza impegni europei e nell’anno zero del club. Dopo 19 anni il patron Moratti ha ceduto la proprieta’ a Thohir e l’impressione e’ che la rivoluzione societaria abbia condizionato la squadra. Campionato tra tanti alti e bassi nella prima stagione dell’era Mazzarri, tecnico che ha comunque riportato l’Inter in Europa.

pirlo tevezJUVENTUS 10: Terzo scudetto consecutivo, record di punti (102) e 19 vittorie su 19 in casa. Se e’ vero che e’ difficile confermarsi, la Juve di Conte ha fatto qualcosa di straordinario e basta guardare i numeri per rendersene conto. La prematura eliminazione in Champions e’ l’unico rammarico di un’annata che poteva essere impreziosita anche dalla finale di Europa League in casa, ma i campioni d’Italia si sono fermati in semifinale. Adesso il popolo bianconero chiede una sola cosa: la conferma di Conte.
LAZIO 6: Un campionato al limite dell’insufficienza. L’euforia per il trionfo in Coppa Italia della stagione precedente si e’ spenta presto. Ne’ Petkovic ne’ il suo successore Reja (in panchina da gennaio) sono riusciti a far rendere al meglio una squadra che ha fallito l’obiettivo Europa e che e’ stata abbandonata dai tifosi, in aperto conflitto con il presidente Lotito.
LIVORNO 4: E’ l’unica delle tre squadre promosse la scorsa stagione a non essere riuscita a mantenere la categoria. Missione fallita per la squadra di Spinelli che ha chiuso all’ultimo posto. Piu’ che i cambi in panchina (Nicola-Di Carlo-Nicola), forse per evitare la B serviva una rosa meglio attrezzata.
MILAN 4.5: La peggiore stagione del ‘Diavolo’ degli ultimi anni. I rossoneri falliscono anche l’obiettivo minimo dell’Europa League in un anno non da Milan tra risultati negativi, l’esonero di Allegri e una confusione in societa’ che non si era mai vista. La scommessa Seedorf (chiamato a chiudere la carriera da giocatore per correre ad allenare la squadra) non ha pagato fino in fondo, anche se la media-punti dell’olandese non e’ da buttar via. Non e’ bastato e probabilmente non bastera’ neanche a Seedorf.
NAPOLI 8.5: Il primo anno di Benitez si chiude con il terzo posto e un’altra Coppa Italia in bacheca. I punti sono quelli dello scorso anno (78) quando pero’ la squadra chiuse alle spalle dei campioni d’Italia della Juve. Napoli a tratti straordinario, ma tenero con le piccole. Troppi i punti persi per strada con squadre decisamente alla portata. L’anno numero 1 del ciclo Benitez, pero’, e’ piu’ che incoraggiante e anche il popolo azzurro si e’ divertito come dimostrano gli oltre 100 gol realizzati.
amauri cassanoPARMA 9: Il sogno Europa si e’ realizzato all’ultima giornata. Si parla di sogno e non di obiettivo perche’ nessuno chiedeva ai crociati di lottare per le coppe. Il traguardo da tagliare era quello della salvezza tranquilla, il Parma ha fatto ben altro, stabilendo anche il record di risultati consecutivi e centrando un sesto posto che vale il ritorno in Europa. Lucarelli, Parolo e Cassano gli uomini chiave di una squadra che ha avuto in Donadoni un eccellente condottiero.
ROMA 9: Una grande Roma, seconda soltanto a una grandissima Juve. I giallorossi hanno lottato a lungo per il tricolore, ma non sono riusciti a centrare l’impresa. Nessuno, pero’, avrebbe potuto immaginare un campionato del genere dopo il 6° posto dello scorso anno e alcune partenze eccellenti. Garcia si e’ dimostrato un grande tecnico dando ragione a Sabatini che lo ha scelto tra lo scetticismo generale. Il francese ha riportato i giallorossi in Champions League e ridato entusiasmo a un ambiente depresso dopo le ultime stagioni fallimentari.
SAMPDORIA 6.5: Tre punti in piu’ dello scorso anno e salvezza tranquilla per la Samp che e’ partita male con Delio Rossi alla guida, ma che ha iniziato a correre quando Garrone ha deciso di affidare la squadra a Mihajlovic. Con il serbo i blucerchiati si sono presto allontanati dalla zona a rischio, ma a obiettivo raggiunto si sono fermati macchiando in parte una stagione comunque positiva.
SASSUOLO 7.5: Di Francesco ha ragione quando parla di impresa. Non era facile centrare la salvezza, i neroverdi ci sono riusciti con un turno d’anticipo e senza mai rinunciare al gioco. Quando la situazione sembrava ormai compromessa e con il ritorno di Di Francesco (dopo la breve e disastrosa gestione Malesani), Berardi e compagni sono riusciti a trovare le risorse per una salvezza che per una piazza come Sassuolo vale piu’ di uno scudetto.
TORINO 8.5: Una beffa atroce per il Torino che si ferma a 11 metri dall’Europa League. I granata chiudono settimi con 57 punti, uno in meno del Parma. Il rigore fallito al 94′ da Cerci restera’ nella storia del club piemontese, se l’azzurro avesse segnato il Toro avrebbe vinto a Firenze conquistando un’Europa che manca da 20 anni. I rimpianti sono tanti, ma dopo la sofferta salvezza dello scorso anno, Ventura e i suoi ragazzi, trascinati dalla coppia Immobile-Cerci, hanno disputato una grande stagione che merita comunque un 8 pieno.
UDINESE 5.5: Questa volta niente Europa. Guidolin non e’ riuscito a ripetere le imprese degli ultimi anni e la sua Udinese ha disputato il primo torneo anonimo nella gestione fin qui quadriennale del tecnico di Castelfranco Veneto, che ora sta riflettendo sul suo futuro. La stessa cosa sta facendo Di Natale che ha chiuso il campionato rifilando una tripletta alla Samp. Le conferme dell’allenatore e di Toto’-gol sarebbero il miglior modo per, usando le parole di Guidolin ‘chiudere una stagione non esaltante come le ultime, ma neanche nagativa’.
VERONA 8: Cinquantaquattro punti. Non c’e’ male per una neopromossa. L’Hellas ha disputato un grande campionato e Mandorlini, ancora una volta, si e’ confermato il tecnico giusto per una piazza piena di entusiasmo e per una squadra che ormai gioca a memoria il suo 4-3-3. Un modulo che ha anche esaltato Luca Toni, straordinario bomber con i suoi 20 gol, ma anche uomo-squadra. Il sogno Europa e’ svanito, ma il Verona c’e’ arrivato vicino ed e’ gia’ tantissimo.
  23:27 18.05.14
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Dal 10 della Juve campione d’Italia al 3 di Bologna e Catania, retrocesse in B insieme al Livorno: queste le pagelle delle 20 squadre di Serie A al termine della stagione 2013-2014. ATALANTA 7: Sempre concreta e solida, la ‘Dea’ e’ stata capace di offrire anche un bel gioco centrando l’obiettivo minimo della salvezza con
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2014-05-18 23:27:08
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