Speciale Serie A 2013/2014: la top 10 degli Under 21

pogbaQuando si parla di giovani è sempre complesso individuare dei parametri ben precisi. Noi, per eleggere i migliori dieci del campionato appena concluso, abbiamo scelto di puntare su quei calciatori che non hanno ancora compiuto i 22 anni. Di seguito, la nostra top 10, con Pogba, Iturbe e Perin ad occupare i tre gradini del podio.

Paul Pogba (15/03/1993 – Juventus): Calciatore da urlo, non lo scopriamo certo oggi: se l’anno scorso era stato quello in cui ci ha sorpresi, la stagione appena conclusa ci ha dato delle conferme sulle qualità di questo giocatore, ben sopra la media. Capace di colpi risolutivi, straordinario nella fase d’attacco, ha finalmente imparato a dovere l’arte del difendere. Non appena riuscirà ad eliminare quella rilassatezza che, di tanto in tanto, lo colpisce durante le partite, potremo parlare di un fuoriclasse totale. Manca poco, ma la Juventus dovrà adesso essere brava a trattenerlo. Per lui, 35 partite giocate, 7 goal segnati e 6 assist.

Juan Manuel Iturbe (4/06/1993 – Verona): Il Verona lo ha preso in qualità di autentica scommessa: prestito dal Porto, con diritto di riscatto fissato a 15 milioni, cifra irreale per una piccola e sana società come quella scaligera. Ecco perchè più di qualcuno credeva che ci saremmo trovati di fronte all’ennesimo straniero venuto in Italia giusto per fare numero, per poi far ritorno presso la squadra di origine. Nulla di più sbagliato, Iturbe ha dimostrato di essere un potenziale fuoriclasse: accelerazione spaventosa, capacità di fare assist (4) straordinari ed un buon fiuto del goal (8), assai migliorabile. Il Verona lo riscatterà, poi lo cederà, probabilmente alla Roma. Beati i giallorossi o chi per loro: vederlo in azione è uno spettacolo incredibile.

Mattia Perin (10/11/1992 – Genoa): Lo scorso anno a Pescara raccolse una quantità industriale di palloni in rete. Di responsabilità, il ragazzo, ne aveva ben poche, visto che gli era stato affidato l’ingrato compito di difendere i pali di una squadra disastrata. Il Genoa ha comunque deciso di dargli i galloni da titolare e Mattia non ha deluso neppure un po’, rendendosi protagonista di parate spettacolari e decisive. Ha il piglio del portiere folle, geniale ed incredibilmente decisivo: facile pronosticargli un futuro da numero uno, in tutti i sensi. Andrà al Mondiale a fare il terzo portiere: lo merita assolutamente. Il futuro della nazionale se lo giocherà con un altro ragazzetto presente in questa lista.

Domenico Berardi (01/08/1994 – Sassuolo): Non è stato particolarmente continuo il ragazzino ma, per l’appunto, parliamo di un diciottenne, capace di siglare ben 16 goal al suo primo anno in Serie A, in una squadra come il Sassuolo che ha saputo aspettarlo quando necessario. Nell’esplosione di questo giocatore è stato infatti decisivo il lavoro di un allenatore come Eusebio Di Francesco, capace di esaltarne le caratteristiche, schierandolo spesso sull’esterno dell’attacco, da dove ha sfornato 4 assist. Ciliegina sulla torta, il poker rifilato al Milan e la tripletta contro la Fiorentina, che ha sancito la salvezza del Sassuolo. La Juve ne detiene la comproprietà e gongola parecchio.

Mauro Icardi (19/02/1993 – Inter): Difficilmente dimenticheremo la stagione di questo ragazzo, che possiede le stimmate dei centravanti doc. Dispiace solo che sia stato troppo al centro di discorsi di gossip ma, nelle ultime settimane, sembra abbia imparato ad esibire meno quella che è la propria vita privata. Del resto, è giusto che si parli di lui per quanto fatto vedere sul campo da gioco, soprattutto nella seconda metà di campionato, visto che la prima è stata segnata da una prolungata assenza, dovuta a pubalgia. Poi l’esplosione, sancita dai 9 goal segnati in 20 partite. L’Inter, con lui, potrebbe avere i goal assicurati per i prossimi dieci anni. Il condizionale è d’obbligo, perchè deve maturare caratterialmente, come giusto che sia, vista la giovane età.

Simone Scuffet (31/05/1996 – Udinese): Un anno fa, a sentire il nome di Scuffet, in molti ci saremmo chiesti chi fosse. Oggi, invece, tutti conoscono questo portierino che, ad appena 17 anni, si è visto affidare da Guidolin la maglia da titolare. E se alla prima partita da fenomeno si pensava potesse essere stata la fortuna del principiante, le continue prodezze esibite nei match successivi hanno fatto lustrare gli occhi di chiunque lo abbia visto all’opera. Nel finale di stagione ha anche commesso qualche piccolo errore, ma impossibile sarebbe stato il contrario. Dopo il Mondiale farà tappa fissa nella rosa della nazionale, purchè lo lascino tranquillo e libero di sbagliare.

Baldè Diao Keita (08/03/1995 – Lazio): Alla Lazio, ad inizio anno, si parlava soprattutto di Brayan Perea, come giovane attaccante di sicuro talento. Senza nulla togliere al colombiano, però, è con Keita che i biancocelesti hanno fatto bingo: prelevato dalle giovanili del Barcellona nell’estate del 2011, l’attaccante spagnolo ha dimostrato qualità atletiche incredibili, unite a doti tecniche non comuni. Grande progressione, ottima fisicità, buona visione della porta avversaria: in tutto, 22 partite, 5 goal e 2 assist. Complimenti a chi lo ha portato in Italia in tempi non sospetti.

Bruno Fernandes (08/09/1994 – Udinese): L’anno scorso ha fatto buone cose al Novara in Serie B, attirando l’interesse dell’Udinese, che lo ha portato in Friuli e messo a disposizione di Guidolin, sempre straordinario con i giovani. Il portoghese è stato schierato con discreta continuità, avendo modo di mettersi in mostra con le proprie qualità, soprattutto tecniche, che hanno indotto numerosi club europei ad annotarne il nome sul proprio taccuino. Ha buone potenzialità, ma deve migliorare.

Moussa Konate (03/04/1993 – Genoa): E’ un attacante che Gasperini ha utilizzato soprattutto sull’esterno, per sfruttarne la fisicità. E più di una volta il giovane senegalese, con la sua velocità, ha mandato in tilt le difese avversarie. E’ una sorta di diamante grezzo, da raffinare: deve essere aiutato ma anche metterci del suo, dovendo migliorare soprattutto sotto porta, dove più di una volta si è reso protagonista di errori sconcertanti. E’ in prestito dai russi del Krasnodar, vedremo se il ‘grifone’ riuscirà a riscattarlo.

Stefano Sturaro (09/03/1993 – Genoa): E’ nella seconda metà di stagione che Gasperini lo ha utilizzato con una certa frequenza, piazzandolo in mezzo al campo da gioco. Sturaro ha risposto bene, distinguendosi soprattutto per una personalità dirompente. Per lui, 14 presenze ed 1 goal segnato, contro il Catania. Da poco è stato inserito nel giro dell’Under 21 ma, se l’anno prossimo venisse impiegato con più continuità, potrebbe presto essere preso in considerazione per la nazionale dei ‘grandi’.

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  10:37 19.05.14
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Quando si parla di giovani è sempre complesso individuare dei parametri ben precisi. Noi, per eleggere i migliori dieci del campionato appena concluso, abbiamo scelto di puntare su quei calciatori che non hanno ancora compiuto i 22 anni. Di seguito, la nostra top 10, con Pogba, Iturbe e Perin ad occupare i tre gradini del
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2014-05-19 10:37:00
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