Ferrero mai così fuori luogo: la Sampdoria ben prima di lui

ALFREDO FALCONE

Nelle scorse ore Massimo Ferrero ha dichiarato che, prima del suo avvento, quasi nessuno conosceva la Sampdoria: parole inopportune

Massimo Ferrero è un personaggio che ha sicuramente avuto un impatto molto forte sul calcio italiano. Più dal punto di vista mediatico, a dir la verità, che relativamente ai risultati sportivi. Il suo modo scanzonato di affrontare ogni argomento gli ha attirato le simpatie di molti tifosi, anche al di fuori dei colori sampdoriani. Il problema è che, ogni tanto, Ferrero va sopra le righe e qualcuno non gradisce. E’ successo con le dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore, secondo cui la Sampdoria, prima del suo arrivo, era conosciuta tra Recco e Chiavari, mentre adesso ne parla tutto il mondo. Con tutto il rispetto per Ferrero, che rimane simpatico, come minimo ha detto una cosa fuori luogo. A tal punto da aver fatto arrabbiare molti tifosi della stessa Samp. Forse il patron blucerchiato ha perso di vista la realtà, dimenticando quello che la gloriosa società ligure ha fatto ben prima del suo arrivo. Basterebbe citare il meraviglioso percorso intrapreso dalla Samp tra il 1990 e il 1992 quando vinse una Supercoppa Italiana, uno scudetto e la Coppa delle Coppe, e raggiunse la finale di Coppa Campioni, persa solo ai supplementari contro il Barcellona. Quella squadra ha il sapore, fortissimo, della leggenda: alla Presidenza lo straordinario Paolo Mantovani, in panchina il supremo Vujadin Boskov, in campo campioni del calibro di Cerezo, Mancini e Vialli. Ma non è certo solo questo. La Sampdoria è una società che ha da poco compiuto settant’anni e che, tra le altre cose, ha vinto anche quattro Coppe Italia. E’ una società che gioca in uno stadio che è, senza ombra di dubbio, uno dei più affascinanti d’Europa. E’ una società che ha una delle magliette più belle di tutto l’universo calcistico. E’ una società che, tra le sue file, ha annoverato calciatori come Tito Cucchiaroni, Pietro Vierchowod, Vincenzo Montella ed Enrico Chiesa. Fascino puro, senza usare inutili giri di parole. Insomma, a Ferrero abbiamo sempre concesso tanto ma, questa volta, si merita un bel cartellino rosso. Nessuno può permettersi un’affermazione così priva di consistenza, a maggior ragione lui, che si è insediato al capo di comando di uno dei club più belli ed importanti del calcio italiano. La Sampdoria è sempre esistita, prima di Ferrero, e sempre esisterà, anche quando lui cederà il timone. Se ne faccia una ragione. E chieda scusa.

  20:57 19.10.16
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Massimo Ferrero è un personaggio che ha sicuramente avuto un impatto molto forte sul calcio italiano. Più dal punto di vista mediatico, a dir la verità, che relativamente ai risultati sportivi. Il suo modo scanzonato di affrontare ogni argomento gli ha attirato le simpatie di molti tifosi, anche al di fuori dei colori sampdoriani. Il
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