Nenè – Un uomo semplice, brasiliano di origine ma sardo d’adozione: che scudetto a Cagliari

I ricordi di Nene’,giocatore e uomo educato.Il Tornante veloce che ha fatto felice Cagliari. Ha vestito le maglie di Santos, Juventus e Cagliari tra gli anni 1960 e 1970 dove con Riva vinse il primo storico scudetto

« Tatticamente Nené è persino più importante di Riva. »
(Sandro Ciotti, 1972)

La sua vita e’ stata tutta una corsa, bella e meno bella. Brasiliano di nascita e sardo di adozione come poi molti giocatori del Cagliari di Manlio Scopigno, Nenè era, accanto a Ricciotti, Greatti, uno dei pilastri del centrocampo nell’anno del miracolo, quando la squadra trascinata da Gigi Riva vinse il campionato di Serie A. Nel 1969-70 il Cagliari, sotto la guida di Scopigno, vince il suo primo e tuttora unico titolo nazionale

Nato come centravanti di manovra nel Santos L’ amico di Pelé sbarca a Torino  dopo averlo visto giocare  con in numero  l’undici accanto a Pelè con il dieci. nene_juventus_1963-64Il Santos è una squadra vincente ed in Brasile tutti vogliono almeno una volta giocare con Pelè. Giampiero Boniperti lo contatta e poi lo insegue in Brasile. AL Santos gioca insieme a campioni quali Pelé, Pepe, Zito, Mengálvio, Lima, Dorval, Coutinho e Sormani, venendo impiegato come centravanti arretrato. Vince con la compagine della sua città 2 Coppa Libertadores 1962 e 1963, la Coppa Intercontinentale 1962 e 2 Taça Brasil 1961 e 1962, 2 Campionato Paulista (1961-62) e il Torneo di Rio-San Paolo nel 1963. Nené è buono e bravo, gioca e segna undici gol. Ma non è un centravanti «puro», non è e non sarà mai l’erede di John Charles. E’ alto, ha gambe lunghe ed eleganti, ma «trattasi di un centrocampista offensivo», scrivono i giornali.  Gioca contro la Juventus di Omar Sívori al Comunale di Torino il 26 giugno 1963 durante una tournèe del Santos. E’ fatta. Boniperti che si innamora delle sue movenze e dell sua tecnica, lascia il Santos per approdare nello stesso anno alla società bianconera. Già la Juventus in quegli anni più che mai rappresentava il calcio italiano nel mondo.Tra il boom economico degli anni 60 ed il sogno di approdare in Europa, Nenè gioca bene ma non entusiasma. Quella del 1963-1964, segna comunque 11 gol in 28 partite di campionato, ma nella quale coincidono gli attriti e il dualismo con Sívori, oltre la  classica saudade e una squadra non all’altezza del giovane attaccante, portano alla cessione del brasiliano al Cagliari per 600 milioni di lire.cagliari-1970_1v1csf4rwmams1y1hep7iv3qdp Nené va in Sardegna, è un po’ giù di morale. Non stava bene e la paura di fallire l’avventura in Italia. Si sentiva poco utile per le sue prestazioni ed il ruolo in campo, solo in seguito con l’approdo al Cagliari si trasforma dapprima in ala destra e, infine, in mezzala. Iniziano le grandi sgroppate, ottimi assist e tanto divertimento dentro e fuori dal campo. Sempre al centro del gioco così come nello spogliatoio dove dispensava allegria e sorrisi ai compagni. La Juventus tenta di ricomprarlo nella stagione 1967-1968, ma il Cagliari rifiuta, facendo del brasiliano uno dei punti di forza della squadra sarda che conquista il suo unico scudetto della storia nel campionato 1969-1970. Aveva trovato finalmente la sua casa el la saudade scomparsa. In quel gruppo la parola d’ordine era l’amicizia, ed il rispetto e le regole erano alla base dei successi.

Nenè e Riva
Nenè e Riva

Nenè: il numero 8 per eccellenzaCon l’acquisto di Angelo Domenghini, il nuovo tecnico rossoblù Manlio Scopigno lo sposta al centro del campo. Un giocatore e un amico splendido. Uno che si metteva al servizio della squadra, dava tutto ed era sempre un esempio per i più giovani.Queste le parole dei suoi compagni al funerale del 3 settembre 2016. Un uomo semplice, sempre a disposizione.
Claudio Olinto De Carvalho, conosciuto da tutti come “Nenè”, è stato uno degli eroi dello scudetto del Cagliari della stagione 1969/70, Ha legato la sua carriera al club sardo, conquistando lo storico scudetto della stagione 1969-1970 e divenendo il giocatore straniero con più presenze in Serie A nella storia dei rossoblù. Muore nella notte all’età di 74 dopo aver insegnato calcio a Firenze e a Torino. Primavera con la Viola, Berretti e Giovanissimi con la Juve.nene_-_us_cagliari_1964-65 I sardi e la Sardegna non dimenticano Nenè e le sue 382 apparizioni ufficiali con la maglia cagliaritana, non dimenticheranno le sue sgroppate e la sua umiltà dentro e fuori dal campo perchè chi l’ha conosciuto porta con se la semplicità, la voglia di libertà e la passione per quel gioco… un gioco in quanto tale che ha saputo intendere lasciando emozioni e ricordi non solo in campo ma in quell’isola intera che ha cancellato la saudade per scrivere la storia.

 

  09:33 19.10.16
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Nenè – Un uomo semplice, brasiliano di origine ma sardo d’adozione: che scudetto a Cagliari
I ricordi di Nene’,giocatore e uomo educato.Il Tornante veloce che ha fatto felice Cagliari. Ha vestito le maglie di Santos, Juventus e Cagliari tra gli anni 1960 e 1970 dove con Riva vinse il primo storico scudetto « Tatticamente Nené è persino più importante di Riva. » (Sandro Ciotti, 1972) La sua vita e’ stata
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2016-10-19 09:33:18
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