Il Tribunale di Catanzaro dice no alla confisca del Crotone Calcio, Vrenna assolto

Il Crotone calcio faceva era nella lista dei circa 800 milioni di euro di beni da sequestrare ai fratelli Vrenna, ritenuti vicino alla ‘ndrangheta. Oggi la sentenza definitiva

I fratelli Vrenna dirigenti del Crotone Calcio erano finiti già in passato sotto i riflettori della magistratura. I titolari della Mi.Ga. Srl, che gestisce la discarica di Celico in provincia di Cosenza ed aggiudicatari di diversi appalti per lo smaltimento rifiuti e la depurazione anche oltre i confini regionali, erano da tempo indagati ed accusati dai pm di collusione con la ndrangheta. La Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro aveva infatti richiesto il sequestro di 800 milioni di euro, nei quali rientrava anche il Crotone Calcio di Raffaele Vrenna (ex vicepresidente regionale di Confindustria) e  suo fratello Giovanni. L’accusa sosteneva che i Vrenna sarebbero stati “imprenditori attigui al fenomeno mafioso per essersi, sin dalla genesi della loro attività, accordati con le consorterie criminali e segnatamente con quella denominata Vrenna-Corigliano-Bonaventura.  vrennacrotonenewsitOggi a Catanzaro la sentenza: non sarà confiscato il Crotone calcio, così come gli altri beni di proprietà del gruppo imprenditoriale dei fratelli Raffaele e Giovanni Vrenna, per un valore complessivo di 800 milioni di euro. Lo ha deciso la Corte d’appello di Catanzaro che stamani ha rigettato l’appello della Procura distrettuale antimafia contro la decisione del Tribunale di Crotone che aveva dichiarato legittimo il patrimonio degli imprenditori.

Raffaele Vrenna, ha costruito, assieme a suo fratello Giovanni, le sue fortune con lo smaltimento di rifiuti. Nel 1993 è diventato presidente del Crotone, quando la società ancora militava nel campionato di promozione, e sotto la sua gestione il club è ritornato tra i professionisti, fino alla serie A (traguardo storico per il cub rossoblu). Nel 2006 Vrenna fu accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, ma condannato in primo grado venne poi assolto. La Direzione Distrettuale Antimafia sostiene però che proprio in quella assoluzione c’è la prova della pericolosità sociale del patron del Crotone.  nuovi-arrivati-con-vrennaRaffaele Vrenna è venuto più volte  descritto come “disposto a tutto, a commettere falsi e abusi e anche fare affari con persone che sa o intuisce essere losche ma tutto ciò, nei suoi piani, è di importanza secondaria”. Oggi 28/11/2016 i giudici, accogliendo le tesi del difensori dei fratelli Vrenna, nella loro corposa motivazione, hanno invece sostenuto che tutte le fonti riconducibili ai Vrenna sono legittime così come il patrimonio mobiliare e le risorse utilizzate per la squadra di calcio del Crotone, come riporta l’Ansa.

L’impero dei Vrenna, ammontante secondo gli inquirenti a 800 milioni di euro, rimarrà in mano agli imprenditori di Crotone che manterranno anche le quote della Sovreco e di tutte le altre società facenti parte del gruppo.

  23:38 28.11.16
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Il Tribunale di Catanzaro dice no alla confisca del Crotone Calcio, Vrenna assolto
Il Crotone calcio faceva era nella lista dei circa 800 milioni di euro di beni da sequestrare ai fratelli Vrenna, ritenuti vicino alla ‘ndrangheta. Oggi la sentenza definitiva I fratelli Vrenna dirigenti del Crotone Calcio erano finiti già in passato sotto i riflettori della magistratura. I titolari della Mi.Ga. Srl, che gestisce la discarica di Celico
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2016-11-28 23:38:28
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