Lode a Eusebio Di Francesco, il Mister che ha fatto grande Sassuolo

La ripetitività, la perseveranza, la voglia di migliorarsi e la disponibilità di tutti alla base del successo. Eusebio Di Francesco, tecnico rivelazione della Serie A e del Sassuolo

Poca malizia ed esperienza nell’ultima partita di Europa League contro l’Athletic di Bilbao sono bastati ad eliminare il Sassuolo dalla competizione europea. Vincere contro il Bilbao era un obbligo per poter sperare ma il Sassuolo non ce l’ha fatta. L’Athletic vince 3-2 a San Mamés e spedisce la squadra di Di Francesco fuori dalla competizione con una giornata di anticipo.  Per molti non è stata una sconfitta onorevole anzi, gli addetti ai lavori, professionisti ed opinionisti pretendevano e si aspettavano di più, ma questo Di Francesco lo sa così come conosce i limiti di una squadra per la prima volta protagonista in Europa: “ho visto la mia squadra lottare fino alla fine e tenere testa ad una formazione come il Bilbao. Davanti avevo due giocatori che arrivavano dalla Serie B e questa sera si sono trovati in Europa facendo più che bene. Guardate da dove arriviamo e che esperienza abbiamo,  poi ragionate allo stesso modo sull’Athletic. Ricordatevi da dove arriviamo. Non posso rimproverare nulla a questi ragazzi, sono stati straordinari”. imagesfffI giovani ci sono e valgono (Politano e Defrel sono due scommesse di Di Francesco) c’è una società solida e un ambiente che non da troppe pressioni  e poi c’è Eusebio Di Francesco che riesce ad esprimere un calcio tra i più belli del campionato (nonostante la 16esima posizione di quest’anno). Ad emergere è la personalità del Mister, calciatore ed uomo umile e rispettoso, un predestinato se consideriamo il nome Eusebio, scelto in onore del grande calciatore portoghese.

Eusebio Di Francesco non crede alle favole o ai miracoli. Solo il lavoro e l’impegno. Lui che  disse no alla prima convocazione azzurra perché impegnato a salvare il Piacenza. Sempre coerente e sempre in sintonia con lo stato mentale dei propri giocatori, cordiale e duro allo stesso tempo. Di Francesco è un uomo equilibrato in campo e fuori. Dalle interviste trapela sempre sincerità ed onestà; in Emilia è al quarto anno di panchina, più di tutti nell’era Squinzi: la promozione in A riuscita al primo colpo, e poi una crescita graduale di risultati con l’apice raggiunto nella stagione 2015-2016 trascinando il Sassuolo in sesta posizione e conquistando la prima storica qualificazione ai preliminari della UEFA Europa League 2016-2017. “Al Sassuolo ho vissuto tantissime avventure, con tanti compagni e allenatori. 915789881Ho visto crescere una società e una piazza in modo esponenziale. Siamo cresciuti insieme. Con una programmazione che la società ha sempre cercato di fare con gli uomini giusti, gli allenatori giusti e uno zoccolo duro che è andato avanti negli anni. Poi le situazioni cambiano, i palcoscenici cambiano. Il mio merito è quello di essermi fatto apprezzare giorno dopo giorno, e ho la fortuna di essere ancora qua”. Sacrificio e dedizione nelle affermazioni di qualche tempo fa che fanno intuire il carattere del Mister. Dopo tanta gavetta ormai la maturazione del 46enne tecnico pescarese è completa, non solo dal punto di vista tecnico (azzecca praticamente tutte le scelte) ma anche degli atteggiamenti. Lui è l’attore principale, il regista. Una parola d’ordine: mai buttare via la palla. Anche se poi, esagerando, si rischiano di combinare frittate come quella di Consigli. “Non abbiamo segreti – si schernisce Di Francesco – la squadra mi segue e raccoglie i frutti del lavoro in allenamento”.

Di Francesco è il teorico del 4-3-3 con equilibrio, l’artefice del passaggio del Sassuolo da outsider di periferia a realtà solida del calcio italiano. Di Francesco e il suo staff hanno un’eccellente capacità di lettura dei difetti avversari ed è legittimo applaudire il percorso dei neroverdi vista la rosa non adeguata alle pressioni dell’Europa League. ggNoi al momento non possiamo che fare un plauso ad Eusebio per i meriti di aver costruito un buon giocattolo ed un grande staff tecnico al servizio di una squadra che propone, con lo scopo di divertire giocandosela con chiunque. Parecchie big di Serie A lo seguono  anche se non ne vuole parlare: “Faccio un lavoro dove le sfide sono all’ordine del giorno, figuriamoci se non mi piacerebbe ambire a qualcosa di più importante. Però lavoro in una società con grandissimi margini di crescita e sono orgoglioso di farne parte”. Di Francesco che smise di giocare nel 2005, dopo una stagione a Perugia («Ma forse dovevo smettere prima»), ma senza mai pensare di allenare: «Non volevo proprio farlo. Da calciatore vedevo i miei tecnici, e non volevo essere nei loro panni. Ho fatto per un po’ il team manager nella Roma, ma non mi piaceva il ruolo, troppo marginale. Non mi lasciava niente». La sua prima panchina, a Lanciano in Lega Pro, dura poco. Ma a inizio 2010 viene ingaggiato dal Pescara, che guida alla promozione in Serie B. Prima di una possibile affermazione, Di Francesco passa da due esoneri. Il primo a Lecce, nel 2011, alla sua prima esperienza in Serie A e l’altra il 28 gennaio 2014 viene esonerato.index «Rosicavo come una bestia. Ma l’ho presa in maniera positiva: ti metti in discussione nel modo giusto, ti guardi attorno e capisci dove hai sbagliato, così non rifarai gli stessi errori. Però, non ho mai pensato, né prima né dopo, di smettere di allenare. Il Sassuolo chiama Malesani, ma le cose non migliorano. Quando sono tornato, ho messo dei paletti. Abbiamo cambiato approccio». Da allora Di Francesco insegna calcio, come al figlio Federico Di Francesco, giocatore del Bologna e avversario in campionato. Di Francesco è consapevole di allenare persone prima che atleti,  il suo lavoro è unico dedicandosi ai giocatori come padre, come chi ha vissuto di calcio con la consapevolezza di giocare e guadagnare praticando uno degli sport più belli al mondo. A Sassuolo conoscono bene Eusebio, in città tra i bar della piccola cittadina a 16 km a sud-ovest di Modena vogliono continuare a sognare e vogliono farlo con Eusebio perchè quando sarà realmente corteggiato, per il Sassuolo non sarà semplice trovare un sostituto all’altezza.

 

  22:39 29.11.16
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La ripetitività, la perseveranza, la voglia di migliorarsi e la disponibilità di tutti alla base del successo. Eusebio Di Francesco, tecnico rivelazione della Serie A e del Sassuolo Poca malizia ed esperienza nell’ultima partita di Europa League contro l’Athletic di Bilbao sono bastati ad eliminare il Sassuolo dalla competizione europea. Vincere contro il Bilbao era
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2016-11-29 22:39:43
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