Cagliari, Giulini pensa alla cessione del club: ambiente in subbuglio e spogliatoio spaccato

Ci sono diversi casi aperti in casa Cagliari, a partire da quelli relativi ai comportamenti sopra le righe di Dessena e Sau. Il presidente Tommaso Giulini, molto preoccupato per la situazione attuale, starebbe pensando addirittura di vendere il club

Giulini

Nonostante i troppi goal subiti in queste prime diciotto giornate di campionato, il Cagliari ha comunque portato a casa un buon bottino di punti che, al momento, gli permette di guardare con fiducia all’obiettivo della permanenza in Serie A. Tutto bene dunque, se non fosse che il clima all’interno dello spogliatoio dei sardi è a dir poco incandescente. Come raccontato dal sito de ‘La Gazzetta dello Sport’, ci sono diversi casi aperti, a partire da quelli relativi ai comportamenti sopra le righe di Dessena e Sau, rispettivamente il capitano e vice-capitano del Cagliari. Nella sfida casalinga contro il Sassuolo, Dessena è stato sostituito al 40′ del primo tempo da Borriello, ed è uscito dal campo prendendo a calci il tabellone pubblicitario. Situazione diversa quando Sau è stato richiamato in panchina al 29′ della ripresa (al suo posto è entrato Giannetti), ma stessa tensione: l’attaccante sardo è uscito senza nemmeno salutare il tecnico Rastelli. Il quale ha provato a sminuire la gravità della questione: “Certe situazioni possono capitare. Chi ha la fascia al braccio deve però dare l’esempio, avremo modo di chiarire con serenità. Mi dispiace vedere questo clima che si è creato attorno ai ragazzi e al sottoscritto. Siamo una neopromossa, è assurdo pretendere di più”. Ma sempre secondo la Gazzetta, una volta scontate le multe, non si escludono altri provvedimenti da parte della società.

LaPresse/Valerio Andreani
LaPresse/Valerio Andreani

Intanto i tifosi si interrogano sul “gruppo spaccato”, tra pro e contro il tecnico. “Mi auguro che la vittoria col Sassuolo ci permetta di andare avanti più sereni”, l’auspicio di Rastelli che ieri ha guidato la seduta di scarico, e stamani dirige l’ultimo allenamento del 2016: il Cagliari si ritrova il 2 gennaio per preparare la trasferta di San Siro in casa del Milan. Inoltre il presidente Tommaso Giulini, molto preoccupato per la situazione attuale, starebbe pensando addirittura di vendere il club. Uno scenario incredibile sul quale non resta che attendere i successivi sviluppi. E per chiudere c’è anche un fatto di cronaca da registrare. Come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’ Stefano Cannas, disoccupato di 34 anni residente a Sestu, è stato fermato dalla polizia giovedì notte. È il tifoso che dalla curva Nord ha lanciato il petardo-bomba che ha causato il ferimento di un addetto antincendio – sottoposto a intervento chirurgico, a rischio pollice e indice della mano destra – di una azienda esterna al Cagliari, entrato in campo accorso per rimuovere l’ordigno. Cannas – a cui è stato trovato in tasca l’accendino con cui ha acceso il petardo – è stato riconosciuto dalle immagini visionate da Digos, Squadra mobile ed esperti della questura di Cagliari. La polizia indaga su eventuali complici. Insomma proprio la ciliegina sulla torta.

  10:56 24.12.16
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