Juventus, Mandzukic il ‘guerriero’ si racconta a tutto tondo: “Dobbiamo essere belve feroci”

Mario Mandzukic, oltre a saper mettere il pallone in rete, svolge un lavoro di sacrificio che nessun attaccante della Juventus è capace di fare in fase difensiva

Mandzukic (Foto LaPresse/Marco Alpozzi)

L’arrivo di Gonzalo Higuain nel corso del mercato estivo sembrava potergli chiudere le porte dell’attacco della Juventus, tanto che per lui si vociferava di una possibile partenza per la Cina o chissà dove. Ma alla fine il tecnico Allegri se lo è tenuto stretto, e a conti fatti la scelta sembra essere più che azzeccata. Perché Mario Mandzukic, oltre a saper mettere il pallone in rete, svolge un lavoro di sacrificio che nessun attaccante bianconero è capace di fare in fase difensiva. Il croato è un lottatore ed un vincente nato, e d’altronde è il curriculum a parlare in suo nome. Di questo e di molto altro ha parlato Mandzukic al ‘Corriere della Sera’: “Metto tutta l’energia che ho, che è tanta, per aiutare la Juventus a vincere. La cosa più importante è che lo sappiano i compagni e l’allenatore. E qualche volta ho l’impressione che lo capiscano meglio i tifosi di tanti esperti. Ma è meglio vincere le partite che contare i propri goal”. Poi ricorda il problema al gomito avuto nella scorsa stagione: “Contro l’Udinese alla prima giornata mi sono ferito su un tabellone pubblicitario. Non mi piace piagnucolare perché mi deprime ancora di più e non voglio mai cercare scuse. Preferisco lottare contro il dolore, ma ammetto che ho avuto 3-4 mesi molto complicati, la ferita si è infettata, ho dovuto prendere antibiotici e qualsiasi contatto anche in allenamento mi dava molto fastidio”. Mandzukic si sofferma anche sul caso relativo alla sua uscita polemica dopo una sostituzione di alcune giornate fa: “Non è un’arrabbiatura vera e propria. Tutto nasce da questo mio amore viscerale per il calcio. Ed è più un dispiacere, come quando un bambino piccolo sta giocando in cortile e viene chiamato, perché deve tornare a casa. Non riesco a nascondere le mie emozioni, non sono un robot. Ci metto tanta passione ed è normale che mi dispiaccia uscire. Ma non è niente di così grave”.

Higuain (LaPresse/Daniele Badolato)
Higuain (LaPresse/Daniele Badolato)

E poi come non parlare dell’arrivo del ‘concorrente’ in attacco Higuain: “Qui arrivano solo quelli più forti. Ci capiamo benissimo, sia in campo che fuori. Forse a qualcuno piacerebbe che ci fosse disaccordo tra noi due, ma c’è grande stima reciproca. Poi ognuno di noi deve dimostrare sul campo quanto vale e si deve ricavare il proprio spazio. Non mi sono mai posto il problema o fatto dei film in testa riguardo il giocare così tanto con lui. Abbiamo dimostrato di essere capacissimi di giocare insieme. Ho una visione del calcio nella quale bisogna essere aperti alle varie possibilità, senza farsi troppi problemi, ma lavorando per vincere”. Inoltre su Mandzukic c’è da registrare una curiosità. Correva i 3300 metri in 12 minuti, questo quando aveva appena 11 anni: “È tutto vero! Ma neanche me lo ricordavo. Per me era solo una motivazione per giocare bene a calcio e correre più degli altri. Volevo essere il migliore. Idolo? Ronaldo. Ho scelto il calcio grazie a mio padre, che era un bravo stopper. Lui mi portava agli allenamenti e io mi sono innamorato di questo sport. Di certo alla Juventus corro più di tutti”. Secondo Ranieri la Roma ha perso contro una Juventus di animali, e il croato risponde: “Anche lui mostra tanta energia quando guida la squadra durante le partite, se un allenatore come lui dice così, ci fa un grande complimento. Deve sempre essere così: non basta indossare la maglietta e aspettare che gli altri caschino ai nostri piedi. Dobbiamo essere belve feroci: così si vince. E si rivince”. Alla Juventus però manca ancora la Champions League, vinta invece da Mandzukic ai tempi del Bayern Monaco: “È difficile descriverlo, ma è qualcosa che rimane per sempre e per me è un ricordo bellissimo. Anche per questo vorrei tantissimo rivivere la stessa sensazione con la Juventus. In Europa ogni secondo conta, non ci possono essere distrazioni e un pizzico di fortuna non guasta. Credo che sconfiggerci in due partite sia molto difficile per chiunque. Quindi procediamo passo dopo passo, con fiducia. Sono riservato, a me non piace parlare fuori, solo in campo”.

  11:20 21.12.16
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Juventus, Mandzukic il ‘guerriero’ si racconta a tutto tondo: “Dobbiamo essere belve feroci”
L’arrivo di Gonzalo Higuain nel corso del mercato estivo sembrava potergli chiudere le porte dell’attacco della Juventus, tanto che per lui si vociferava di una possibile partenza per la Cina o chissà dove. Ma alla fine il tecnico Allegri se lo è tenuto stretto, e a conti fatti la scelta sembra essere più che azzeccata.
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