La Cina irrompe nel calcio, italiani furiosi: “la storia non si compra”, ma la realtà è ben diversa

L'avvento del calcio cinese a suon di milioni, sta infastidendo molto i tifosi italiani e non solo. Ma volente o nolente è una realtà alla quale bisogna far fronte

Oscar (LaPresse/PA)

Il web come sempre accade, è lo specchio del pensiero italiano in merito a qualsiasi evento che ci circonda. Anche nel mondo del pallone è così, inevitabilmente. Nelle ultime settimane si è fatto un gran parlare dell’avvento di squadre cinesi molto abbienti, capaci di offrire cifre astronomiche per portare in oriente campioni d’altissimo livello internazionale. Da Oscar a Tevez, passando per Ramires, Witsel e tanti altri campioni.

tevez-shanghai-1Come detto, le opinioni sono state tante e variegate, ma da più parti sembra prevalere una certa “rabbia” nei confronti di questo nuovo mercato. Sì perchè sembra quasi che i cinesi stiano rovinando l’equilibrio europeo, portando via campioni che fanno la differenza nella nostra Champions League. Gli stessi calciatori vengono bistrattati per un motivo apparentemente semplice. Andando a giocare in Cina rinunciano praticamente alla propria carriera da calciatori. Si accontentano di cifre astronomiche, ma lasciano il calcio che conta rischiando di perdere la Nazionale. “Pensano solo ai soldi”, l’accusa. Sì, ed anche se fosse? Ci sta, è un lavoro, ed i soldi fanno parte del gioco. Il tutto è anche un po’ ipocrita, perchè in realtà tutti i tifosi vorrebbero una “follia cinese” anche nei confronti della propria squadra. 40-50 milioni per un big della vostra squadra, non farebbero comodo? Probabilmente sì. Qualora arrivasse lo Shanghai di turno ad offrire 40 milioni per Bacca, o la medesima cifra per Banega, giusto per fare i nomi di due calciatori molto ‘chiacchierati’ al momento… a quel punto sì che sarebbero ben accetti i cinesi? E’ un contro senso bello e buono.

LaPresse/Reuters
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Dire che i denari cinesi stanno rovinando il calcio, sembra un po’ eccessivo. D’altra parte stanno mettendo in pratica le stesse idee di Psg e Manchester City prima del Fair Play finanziario, soltanto che i calciatori adesso non restano in Champions ma volano verso Oriente. Quest’idea che il calcio sia “roba nostra” deve cessare, è uno sport globale, e come tale deve far fronte alla crescita di tali paesi. Il calcio è mosso dall’economia, ed in questo momento storico la Cina ha un quid in più. Il fatto che “la storia non si può comprare” è senz’altro vero, ma si può certamente costruire un futuro florido…

  10:25 31.12.16
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La Cina irrompe nel calcio, italiani furiosi: “la storia non si compra”, ma la realtà è ben diversa
Il web come sempre accade, è lo specchio del pensiero italiano in merito a qualsiasi evento che ci circonda. Anche nel mondo del pallone è così, inevitabilmente. Nelle ultime settimane si è fatto un gran parlare dell’avvento di squadre cinesi molto abbienti, capaci di offrire cifre astronomiche per portare in oriente campioni d’altissimo livello internazionale.
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2016-12-31 10:25:51
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