Pisa, Gattuso senza peli sulla lingua: “serve un calcio pulito e più credibile”

LaPresse/Gerardo Cafaro

Rino Gattuso torna a parlare della situazione del Pisa: “non pagano gli stipendi, gli impiegati faticano e noi rischiamo la penalizzazione”

La situazione è sempre più complicata in casa Pisa. Sulla questione è tornato a parlare il tecnico Rino Gattuso, dispiaciuto e amareggiato per una situazione che non vole sbloccarsi in positivo e che, giorno dopo giorno, contribuisce ad inasprire l’ambiente. “Dispiace per chi vive con 1.000/2.000 euro al mese, per i miei giocatori, per chi fa fatica a pagare il mutuo. Sentire certi discorsi mi fa male”, dice.

“Le problematiche sono le facce dei dipendenti e dei giocatori. A me può anche andare bene questa situazione perché l’ho già vissuto in Grecia”, confessa Gattuso prima di Cittadella-Pisa ai microfoni di ‘Sky Sport’.

Ho pregato i tifosi di non far casino, di comportarsi in maniera corretta. Per fortuna mi hanno ascoltato. Sono stati bravi loro, devo ringraziare anche le forze dell’ordine. E complimenti alla città. Se non arriverà chi salverà questa società, aspetterò tutti i ragazzi e i dipendenti e poi sarò l’ultima persona che andrà via. Di questo ne sono sicuro, Il 31 luglio mi hanno massacrato. Quando sono andato a casa già sentivo puzza di bruciato. Mi hanno massacrato dicendomi che ero incosciente, che infiammavo la piazza… E ora stiamo parlando di cose di cui parlavo io cinque mesi fa”.

LaPresse/Jennifer Lorenzini
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“Bisogna vedere se dall’altra parte vogliono vendere”, dice mandando una frecciata ai Petroni. “La proposta era di 8 milioni più 4 di bonus, sono tanti soldi. Il problema è che dall’altra parte ogni giorno cambiano modo di pensare, cambiano le carte in tavola. Così è un casino, lo sa anche Abodi che ci ha messo la faccia e si sta prendendo grandi responsabilità. Di là c’è gente a cui manca qualcosa a livello mentale, oppure non sappiamo cosa c’è dietro. Anche il fatto che Corrado metta tantissimi soldi…”. 

Ieri non hanno pagato gli stipendi, rischiamo di avere 4 punti di penalizzazione. Chi deve fare l’operazione deve pensare a tutti questi aspetti. Spero che tutto questo serva a qualcosa, se ne parla da un po’ di tempo. Treviso, il Parma… se si vuole un calcio pulito e più credibile, bisogna andare alla ricerca di alcuni aspetti. Chi non ha certe caratteristiche, non può fare calcio. Non voglio dare colpe, ma un cambiamento ci vuole. Oggi tocca al Pisa, in futuro può succedere a chiunque”, conclude Gattuso.
  19:02 17.12.16
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