Francia-Kuwait 1982, quando lo sceicco invase il campo e interruppe l’incontro

Francia-Kuwait non sarebbe mai passata alla storia se quel giorno sulle tribune non fosse stato presente il principe sceicco Fahad

Ci sono vittorie che il tempo non affievolisce nel ricordo. Sono i successi che segnano un punto di svolta, un riscatto, lasciano un’impronta. È il caso del mondiale 1982, il Mundial in Spagna, che l’Italia si aggiudicò, inatteso quanto meritato, battendo 3-1 la Germania Ovest in finale, a Madrid, sotto gli occhi emozionati di milioni d’Italiani. A pensare o solo a rivedere le immagini del gol di Rossi, dell’urlo di Tardelli e la partita a scopone sull’aereo del ritorno tra Pertini e Zoff  Bearzot e Causio sono le immagini impresse e che fanno da cornice alla Coppa del Mondo luccicante sul tavolino a bordo. Ma c’è un episodio che in molti non conoscono ma che in quell’anno non passò per nulla inosservato. La folle corsa dalle tribune verso il campo dello stadio José Zorrilla di Vallaloid  del 21 giugno 1982 e l’interruzione del match ad opera di Fahad Al-Ahmed Al-Jaber Al-Sabah, presidente della Federcalcio del Kuwait.wc-1982-francia-kuwait-ingrso Le nazionali che partecipano alla dodicesima edizione della Coppa del mondo, passano da sedici a ventiquattro ed il Kuwait ottiene la sua prima (e finora unica) partecipazione ai Mondiali. Il Kuwait tuttavia non arriva in Spagna per una fortunata serie di coincidenze, ma al termine di una fase di sviluppo del proprio movimento calcistico, al quale aveva dato il via anche lo sceicco Fahad, presidente della Federcalcio e del Comitato Olimpico locale.

Nel 1980 il Kuwait vince la sua prima (e finora unica) Coppa d’Asia, superando in finale, sul terreno amico del Sabah Al-Salem Stadium di Kuwait City, la Corea del Sud 3-0. All’avvio della competizione mondilae le sorprese non mancano: alla vittoria dell’Algeria sulla Germania Ovest o il 10-1 inflitto dall’Ungheria ad El Salvador e la qualificazione in con tre pareggi dell’Italia sono solo un’anticipazione dell’episodio che entrerà di diritto nella storia del calcio. A Valladolid va di scena il match del gruppo 4 tra Francia e Kuwait (girone con Cecoslovacchia e Inghilterra). I galletti d’oltralpe ci mettono pochissimo a prendere le misure. Il primo tempo finisce 2-0. Nei primi minuti della ripresa ecco il tris. Il successivo gol del kuwaitano Al-Buloushi sembra, quindi, solo il prologo di un finale non del tutto amaro.  Dopo qualche minuto arriva la rete del poker e a firmarla è Alain Giresse, tutto indisturbato in modo regolare insaccando alle spalle del portiere avversario. Con questo marcatura, però, succede l’impensabile. fahdal-ahmad-1982Entra in campo e nella storia un uomo che pur non essendo calciatore, allenatore e nemmeno arbitro è ancora oggi il protagonista assoluto di uno degli episodi più controversi di un Campionato del Mondo. Mentre Giresse si appresta ad insaccare i difensori del Kuwait sono fermi a fissare l’arbitro sostenendo in toto di essersi fermati perché avevano sentito un fischio. Un richiamo che non è mai arrivato dal campo e che l’arbitro smentisce confermando la rete, un ipotetico fischio arrivato dagli spalti e che aveva viziato la regolarità dell’azione. Scoppia il caos. I giocatori kuwaitiani increduli  circondano il signor Stupar che appare inamovibile. Dagli spalti si alza lui lo sceicco Fahad Al-Ahmed Al-Jaber Al-Sabah, capo di una tribù o anche qualunque persona degna di rispetto,  ministro del culto.

Diverso dalle figure odierne meno grotteschi e più  capisaldi  del nuovo sistema calcio. Così tra la gente in tribuna appare il suo vestito sfarzoso che di corsa  si dirige verso il terreno di gioco, per affrontare l’arbitro Stupar minacciandolo di ritirare la squadra. I francesi sono increduli, c’è chi sorride, c’è chi applaude, c’è chi come l’arbitro non riesce a gestire la situazione. Il campo invaso da una sessantina di persone tra militari della Guardia Civil, giocatori, ufficiali, tecnici e fotografi ed il  faccia a faccia tra lo sceicco e l’arbitro sembra infinito. Nella concitazione Stupar annulla il gol tra lo sgomento francese e gli applausi di Fahad. Ma ridono meno qualche secondo dopo, quando il gol di Giresse viene annullato, a causa di un fuorigioco inventato per l’occasione.spagna-sceiccojpg Francia-Kuwait non sarebbe mai passata alla storia se quel giorno sulle tribune non fosse stato presente lo sceicco Fahad. Le proteste dei francesi dureranno giusto un pò, il tempo di servire il 4-1 nel finale. Quel Francia-Kuwait fu l’ultima gara diretta ai Mondiali da Stupar: la Fifa, subito dopo, lo radiò dalle competizioni internazionali, e la sua carriera cominciò un rapido declino mentre il Kuwait uscì a testa alta dal Mondiale perdendo di misura 1-0 contro l’Inghilterra nel terzo incontro del girone. Quella dello sceicco fu la prima invasione di campo “umana” ai Mondiali. Con una multa di 10.000 sterline Fahad se ne torna a casa soddisfatto e protagonista; non si sentirà più parlare di lui sino al 1991 quando cadrà vittima, armi in pugno, nella tragica invasione del Kuwait.  Il coraggio non gli mancava e paradossalmente quella fu l’ultima e onorevole presenza del piccolo stato del golfo in una competizione mondiale. Davvero indimenticabile.

 

 

  23:31 10.01.17
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Francia-Kuwait 1982, quando lo sceicco invase il campo e interruppe l’incontro
Francia-Kuwait non sarebbe mai passata alla storia se quel giorno sulle tribune non fosse stato presente il principe sceicco Fahad Ci sono vittorie che il tempo non affievolisce nel ricordo. Sono i successi che segnano un punto di svolta, un riscatto, lasciano un’impronta. È il caso del mondiale 1982, il Mundial in Spagna, che l’Italia
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