Gianluigi Lentini al Milan, quando i miliardi sembravano troppi

Il 30 giugno 1992 firma per il Milan del presidente Berlusconi, l’addio al Toro e poi il ritorno, in mezzo il terribile incidente. Gigi Lentini è stato il giocatore più pagato al mondo

Sono pagati come i grandi attori hollywoodiani, più di grandi manager o professionisti, sono sempre in diretta sempre in prima pagina anche senza segnare un gol, sono i protagonisti di una platea che anno dopo anno cresce sempre più. Eppure oggi le cifre impressionanti, gli stipendi millionari dei top player del calcio nulla hanno a che fare con gli spiccioli di fine secolo scorso. Il peccato originale è stato commesso molto tempo fa, quando il calcio cominciò a essere sommerso dai denari, dai diritti tv dagli imperativi commerciali, sempre più prodetto e sempre meno gioco. Un percorso complesso da cui ora non è facile tornare indietro. Quest’anno, in Italia, i club hanno speso circa 1000 milioni in busta paga, un aumento considerevole grazie a campagna acquisti faraoniche. Eppure se volessimo dare una data o un periodo storico al primo assurdo trasferimento del calcio italiano probabilmente corrisponderebbe al 30 giugno 1992. Tra il clamore del tifo granata (in rivolta verso la società e lo stesso giocatore) e della stampa. Il cartellino di Gianluigi Lentini viene acquistato dal Milan  18,5 miliardi di lire, una cifra record per l’epoca, una trattativa misteriosa e terminata al fotofinish. Il trasferimento di Gianluigi Lentini al Milan è una storia da raccontare. Tutto accade quando una serie di eventi cambiarono il volto del nostro Paese. cug5_genww_aaybl1Prima la sentenza del maxiprocesso contro la Mafia, poi l’uccisione di Salvo Lima e la stagione delle grandi stragi di Cosa Nostra. Tangentopoli e le serate passate alla tv per conoscere in diretta il nome di nuovi arrestati, un mondo politico che sembrava immortale che crollava sotto i nostri occhi, il boom della Lega e, due anni dopo, l’ascesa di Berlusconi in campo. “Il Presidente Berlusconi m’ha fatto venire a prendere in elicottero e mi ha fatto un’offerta che non posso rifiutare’”.

Irregolare, ombroso ala sinistra classica ruolo che predilige con dribbling ubriacante, in grado di mettere a sedere gli avversari con leggerezza. Nell’anno 1989/90 con  il padre adottivo Mondonico in panchina, Gigi Lentini insieme ai compagni Cravero, Vincenzo Scifo, Walter Casagrande, Mussi, Fusi, Annoni, Marchegiani ecc… è protagonista della cavalcata che riporta il Toro in Serie A prima ed in finale di Coppa UEFA nel 92. A Torino è presto un idolo, sia a destra che a sinistra, è il giocatore più giovane e forte del Torino di Mondonico, è il talento di casa (nasce a Carmagnola, in provincia di Torino, il 27 marzo del 1969)… stella emergente.lentini-monografie-wp2 Il destino anche questa volta si rivelerà beffardo, per il cuore Toro. Così il trasferimento più costoso dell’epoca diviene uno scandalo… troppi soldi per un giovane talento, A Torino è caos; scontri proteste; i quotidiani gridano allo scandalo, come era successo due anni prima a Firenze per la cessione di Baggio alla Juve. L’allora presidente del Torino, Gian Mauro Borsano, spiegava di aver detto di no a Berlusconi ed Agnelli, che erano pronti a dargli 22 miliardi di lire per il cartellino dell’esterno. Per quei tempi era una cifra pazzesca. I 23 miliardi pagati all’ultimo dal Milan pigliatutto di Berlusconi al Toro rappresentano il più oneroso trasferimento cash della storia del calcio, polverizzando il vecchio primato di Maradona 1984 (dal Barcellona al Napoli per 13 miliardi). Seguirono indagini giudiziarie (Processo Lentini) per il presunto pagamento di altri 10 miliardi fuori bilancio.

In maglia rossonera ottiene un ingaggio annuo di 4 miliardi di lire. Il caschetto sempre arruffato dal moto perpetuo delle sue lunghe leve che fanno di lui un Gullit italiano. Nel Milan invincibile di Capello, Lentini comincia bene la sua avventura con due finali europee in due anni, sette reti in campionato, ma un’ombra di quel Lentini granata. prescrizionePoi la maledizione del predestinato: il 2 agosto 1993  si lancia in autostrada a 200 km/h con la sua Porsche, dimenticandosi del ruotino di scorta appena montato al posto della gomma forata, perde il controllo dell’auto. Un incidente che non uccise l’uomo ma il grande campione sì.
Il milan lo scarica, termina la storia di un uomo e di un calciatore vissuto in un epoca di forte cambiamento e protagonista del primo storico passaggio miliardario della storia. Torna a giocare dopo un anno intero, ma non è più Lentini, è un giocatore normale.

I riflessi diminuiscono, i movimenti non sono più fluidi e imprevedibili così come quella  cifra per il trasferimento scandalosa e mai dimenticata;  venti miliardi che rispetto alle cifre odierne, ahimè, fanno sorridere.  Il calcio è sinonimo di socializzazione, aggregazione e competitività ma perché vinca non solo in campo, oggi una squadra di calcio va gestita come una azienda di successo, andando a ricercare le migliori soluzioni e strategie. Dinamiche diverse ma che si sviluppano con calciatori che incarnano perfettamente il narcisismo tipico della societa? dei consumi. Un gioco trasformato in business nel quale vengono mischiati interessi economici e politici. Per fortuna c’è chi resiste, chi porta avanti le tradizioni ed i valori di uno sport popolare. Oggi Gonzalo Higuain con i suoi 7,5 milioni a stagione è il calciatore più pagato della Serie A. Non fanno scandalo… ormai fanno parte della quotidianità quei milioni di € che non pesano più. Ci hanno abituato bene, anno dopo anno, tutto entrato a far parte quasi della normalità. Ma normalità non è quando parliamo di cifre che potrebbero risanare in parte deficit di uno stato; ma la memoria in uno sport come il calcio non è corta anzi, le gambe lunghe proprio come quelle di Gigi Lentini e quei  miliardi pagati che ancora oggi sembrano davvero troppi!

 

  22:21 03.01.17
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Gianluigi Lentini al Milan, quando i miliardi sembravano troppi
Il 30 giugno 1992 firma per il Milan del presidente Berlusconi, l’addio al Toro e poi il ritorno, in mezzo il terribile incidente. Gigi Lentini è stato il giocatore più pagato al mondo Sono pagati come i grandi attori hollywoodiani, più di grandi manager o professionisti, sono sempre in diretta sempre in prima pagina anche
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