Il preparatore atletico Paolo Terziotti a CalcioWeb: “15 anni senza infortuni gravi, vi spiego come…”

Nel calcio stanno aumentando sempre di più gli infortuni gravi, colpa della sfortuna? Macchè, l'analisi del preparatore atletico Paolo Terziotti

LaPresse/Massimo Paolone

Il tema degli infortuni è da sempre uno dei maggiori temi di discussione tra tifosi e addetti ai lavori. A turno si fa ricadere la colpa sull’allenatore, reo di addottare metodi di allenamento sbagliati, sul preparatore atletico ma anche sulla sfortuna. Ecco almeno in questo campo la sfortuna non c’entra nulla. I troppi e ingiustificati infortuni che stanno colpendo le squadre di Serie A non sono dovuti da un terreno di gioco malconcio o dai tacchetti sbagliati. Per capire quali sono i reali motivi e come si possono evitare abbiamo intervistato Paolo Terziotti, professore a contratto in ‘Scienze e tecnologia applicata al calcio’ all’Università di Ipswich. Nella sua carriera inoltre vanta grandi esperienze come preparatore atletico nell’Al Jazira, nel Legia Varsavia e nel Lech Poznan, dove ha preparato squadre sia per la Champions League che per l’Europa League.

Il primo punto affrontato riguarda le possibilità di ridurre gli infortuni. C’è una preparazione specifica da seguire? “Non parlerei di preparazione specifica, parlerei di preparazione funzionale alla prestazione. Il processo di allenamento dovrebbe sempre tener presente la prevenzione degli infortuni. Il problema principale sono i disequilibri muscolari e le compensazioni. Per fare un esempio pratico: gli estensori della gamba nel calciatore sono troppo sviluppati a confronto dei flessori, quindi molta attenzione deve essere rivolta a questo equilibrio nei muscoli della coscia”.

LaPresse/Valerio Andreani

Negli ultimi anni abbiamo assistito a molti infortuni gravi come la rottura di un crociato. La sfortuna però non c’entra niente: “Qualsiasi infortunio non dovuto al contatto con un avversario non dovrebbe quasi mai essere addebitato alla sfortuna, ma ad un errore nel processo di allenamento. I fattori che favoriscono la rottura del crociato sono principlamente due: disequilibrio tra flessori ed estensori della coscia e povera propriocezione. Concentrandosi su questi due fattori si possono diminuire drasticamente gli infortuni al legamento crociato del ginocchio”.

Anche gli infortuni muscolari possono essere diminuiti:Tutti gli infortuni non dovuti al contatto diretto con l’avversario si possono ridurre, quindi anche quelli muscolari. L’infortunio muscolare piu’ ricorrente nel calcio e’ l’infortunio dei flessori della coscia, quindi per diminuire l’incidenza di questo infortuio bisogna rinforzare i flessori della gamba. Molto importante e’ anche la coordinazione neuromuscolare, sempre nel caso specifico dei flessori della gamba molto importante e’ l’attivazione del gluteo. Per questo motivo sono da preferire esercizi a catena cinetica chiusa piuttosto che esercizi a catena cinetica aperta”.

Montolivo (Foto LaPresse/Spada)

In 15 anni di esperienza come preparatore atletico, Paolo Terziotti non ha mai avuto un giocatore finito sotto i ferri. Com’è possibile? Quasi nessuno può vantare questo dato: “Sul fatto che nessun altro ha fatto quello che ho fatto io ci andrei cauto. Esistono molti bravi professionisti che lavorano in maniera molto dettagliata ed ottengono ottimi risultati. Ad esempio allo Swansea in Inghilterra lavorano molto bene ed hanno una bassissima incidenza di infortuni rispetto alle altre squadre. Anche loro partono dalla mia stessa filosofia. Ogni infortunio non dovuto al contatto diretto con l’avversario e’ responsabilita’ dello staff dei preparatori atletici. Io sono sempre partito da questo concetto e quindi ho analizzato precisamente gli infortuni tipici del calcio ed ho attuato delle precise strategie di allenamento per diminuire gli infortuni. Grazie a questo metodo in tutte le squadre in cui sono stato ho avuto una bassissima incidenza di infortuni e nessun grave infortunio non dovuto al contatto con l’avversario“.

  10:47 13.11.17
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Il preparatore atletico Paolo Terziotti a CalcioWeb: “15 anni senza infortuni gravi, vi spiego come…”
Il tema degli infortuni è da sempre uno dei maggiori temi di discussione tra tifosi e addetti ai lavori. A turno si fa ricadere la colpa sull’allenatore, reo di addottare metodi di allenamento sbagliati, sul preparatore atletico ma anche sulla sfortuna. Ecco almeno in questo campo la sfortuna non c’entra nulla. I troppi e ingiustificati
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2017-11-13 10:47:25
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