Juventus, la satira di Crozza e la violenza social di Benatia: la situazione sta sfuggendo di mano, squalifica pesantissima in arrivo?

CalcioWeb

Aria pesante in casa Juventus: la vittoria con la Sampdoria non è servita a placare gli animi dopo l’eliminazione del Bernabeu, che rischia di far male persino più di Cardiff. In campo la squadra ha sfoderato una grandissima prestazione, sicuramente la migliore di tutti i 4 anni della gestione Allegri. Alla fine, però, un rigore nettissimo ha compromesso la possibilità di arrivare ai tempi supplementari e da quel momento tutto l’ambiente bianconero (giocatori, società e tifosi) hanno sfogato la loro rabbia in modo incomprensibile, nonostante potessero essere comunque orgogliosi di un’eliminazione nel complesso meritata vista la brutta figura dello Stadium e la nitidezza di quel rigore sacrosanto, ma a testa alta contro una delle squadre più forti del mondo. Invece le reazioni scomposte dei vari Chiellini, Buffon, Benatia e persino Allegri, Nedved e Agnelli, hanno dato il peggior esempio possibile.

E’ passata quasi una settimana e la Juventus ancora non la tiene. Come i mocciosi. Nel mirino adesso c’è Benatia, il difensore marocchino responsabile del clamoroso fallo su Lucas Vázquez. Un intervento assurdo al 93° che avrebbe potuto comportare soltanto il rigore. Se Vázquez avesse segnato o meno senza il fallo di Benatia, è un’incognita e nessuno può saperlo. Se invece qualsiasi arbitro avesse fischiato o meno un rigore dopo un intervento del genere, non ci sono dubbi. Benatia, quindi, ha commesso l’errore tecnico più grave della partita ed è il principale responsabile dell’eliminazione. Anzichè chiedere scusa ai propri tifosi e rifugiarsi in un dignitoso silenzio, il calciatore bianconero ha sposato in pieno lo stile Juventus e s’è lasciato andare a dichiarazioni vergognose. “E’ stato uno stupro” ha detto, offendendo la dignità delle persone che soffrono e hanno sofferto violenze fisiche di tipo sessuale. Dopo il fallaccio, queste parole sono state ancora peggio. Una vergogna su cui una società sana sarebbe dovuta intervenire immediatamente. Ma alla Juventus la situazione sta seriamente sfuggendo di mano. Il silenzio del club significa condivisione persino di queste dichiarazioni imbarazzanti.

crozza benatiaA stigmatizzare questa vergogna è stato Maurizio Crozza, che in televisione non le ha mandate a dire: “Uno stupro? Ma Benatia, come è stato uno stupro? Benatia, bisogna stare attenti a usare le parole. Non puoi parlare di stupro. Sei tu che hai fatto un’entrata del cazzo al 93esimo. Io non so se tu abbia un’idea di cosa sia uno stupro, nemmeno io ce l’ho ovviamente. Se però vuoi provare un’emozione, il prossimo fallo in area, un bel fallo, provi a ficcartelo su per il culo e un’idea a quel punto te la sarai fatta”. Crozza fa satira, da sempre, in modo brillante e pungente. L’ha fatta anche stavolta rispondendo per le rime alle vergognose dichiarazioni del difensore juventino. Che però ha reagito ancora peggio. Peggio del fallaccio e peggio delle parole rilasciate a vanvera. Sul proprio profilo Instagram, infatti, Benatia ha pubblicato una storia con una risposta incredibile rivolta proprio a Crozza: “E se vuoi provare sono a Vinovo tutti i giorni ti aspetto… non fai ridere nessuno. Tieni… te lo metti dove ti piace“. Non riteniamo neanche di dover commentare quest’atteggiamento e queste dichiarazioni. Proprio un bel modo di accettare la satira. E magari anche Benatia sui propri social nel 2015 pubblicava “Je suis Charlie” dopo l’attentato di Parigi!

AFP/LaPresse

Certamente adesso Benatia rischia (e meriterebbe) una squalifica pesantissima. I precedenti sono recentissimi. Un paio di mesi fa il centrocampista del Portici Nicolas Grieco è stato squalificato per tre gare dal Tribunale Federale per un post social dal “contenuto chiaramente minaccioso“. La Procura Federale ha respinto il ricorso del club, ritenendo “congrua e proporzionata ai fatti” la squalifica.

Benatia (LaPresse/Daniele Badolato)

Un paio d’anni fa ad essere squalificato addirittura per tre mesi era stato un altro calciatore, stavolta del Cavallino: Daniele Berton aveva offeso su facebook l’arbitro Greta Pasquesi con parole pesantissime, “ma perché tu donna invece che venire ad arbitrare le partite non te ne stai a casa a stirare/lavare, maledetta te e chi ti fa arbitrare. Dovete svegliarvi freddi. Bastardi“. Le dichiarazioni di Benatia sono pesantissime e la sua posizione privilegiata lo rende ancor più irresponsabile di fronte ai milioni di fan che lo considerano un modello di sport e di vita: che insegnamento stanno dando gli juventini agli sportivi di tutto il mondo?

Benatia (LaPresse/Reuters)

Da Buffon in giù, una valanga di degrado che neanche nell’incubo peggiore potevamo immaginarci. Per fortuna i valori e i principi del calcio e dello sport sono altri, e se volessimo illustrarli oggi a un bambino lo abbracceremmo calorosamente dicendogli: “vedi Buffon? Vedi Benatia? Vedi Chiellini? Vedi Allegri, Nedved e Agnelli? Ecco, ricordati molto bene di questi comportamenti e sappi che il calcio, lo sport e la vita sono esattamente l’opposto. Ad esempio le parole di Del Piero, juventino anche lui ma con la testa sulle spalle“.

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