Mondiali, Argentina shock: valanga di bugie su Messi e Sampaoli, in realtà sono le prime vittime del dramma Albiceleste

Mondiali, il dramma dell'Argentina e la realtà su una squadra che non era certo favorita: troppo facile (e stupido) prendersela adesso con Messi e Sampaoli

AFP/LaPresse

L’Argentina è a un passo dall’eliminazione al primo turno dei Mondiali di Russia 2018: un dramma sportivo per la Selección, che quattro anni fa in Brasile aveva raggiunto addirittura la finale, battuta dalla Germania soltanto nei tempi supplementari a pochi minuti dai rigori. E con l’Olanda neanche qualificata, sono già due le semifinaliste dell’ultima edizione dei Mondiali a mancare dal quadro che si prospetta per gli Ottavi di Finale di Russia 2018. Aspettando la Germania che si trova in una brutta situazione dopo la sconfitta nella prima gara con il Messico.

Fabio Ferrari/LaPresse

Non è certo una novità che quattro anni dopo, le migliori della precedente edizione vengono eliminate al primo turno. Nel 2010 in Sudafrica sia Italia che Francia, le due finaliste del 2006, uscirono di scena a testa bassa al girone. E quattro anni fa in Brasile toccò alla Spagna campione del mondo subire la vergogna dell’eliminazione al primo turno. Insomma, per le statistiche sarebbe stato più clamoroso che le finaliste di quattro anni fa potessero essere protagoniste anche quest’anno.

Fatto sta che la clamorosa sconfitta 0-3 contro la forte e talentuosa Croazia sta facendo rumore in tutto il mondo, con le immagini di Messi triste e abbattuto sulle copertine di tutti i principali giornali del globo e in modo particolare in Sud America. Le testate argentine parlano di “disfatta storica“, di “vergogna” e di “eliminazione a un passo“.

Fabio Ferrari

Troppe, però, le bugie contro Messi che rischia di diventare il capro espiatorio di una situazione che in realtà la pulce sta soltanto subendo. L’Argentina di Sampaoli ha giocato queste due partite dei Mondiali in Russia con pochissimi top player: Aguero, Di Maria, Otamendi, un Mascherano ormai sul viale del tramonto e, appunto, Lionel Messi. Il ct dell’Albiceleste ha relegato in panchina le due stelle della Juventus, Higuain e Dybala, ma soprattutto non ha dato alla squadra un modulo di gioco e un’idea tattica. L’Argentina è sembrata senza identità, molto debole in difesa: può permettersi di lasciare in panchina uno come Fazio, che ha trascinato la Roma in semifinale di Champions League?

AFP/LaPresse

Lo stesso Sampaoli dopo la sconfitta contro la Croazia s’è preso tutte le responsabilità della disfatta: ”Sono io il responsabile e quello che prende le decisioni. Non e’ da uomini prendersela con Caballero. Chiedo scusa a tutti. Ero molto fiducioso e ora provo molto dolore per la sconfitta. Probabilmente non ho letto la partita come dovevo. Non sono riuscito a mettere in campo la squadra migliore per aiutare Messi“.

Fabio Ferrari/LaPresse

Ma Messi, appunto, è la prima vittima di questo dramma. E Sampaoli la seconda. Perché il ct avrà anche fatto i suoi errori, ma non crediamo che siano significativi. Stupido anche prendersela con Caballero. La realtà è che l’Argentina non è una grande squadra. Soltanto in attacco può vantare un’incredibile batteria di calciatori di alto livello, e comunque più di tre non possono giocare insieme. In difesa e a centrocampo, invece, è di gran lunga inferiore non solo alla Croazia ma probabilmente persino alla nostra Italia che ai Mondiali non c’è andata – ricordiamolo sempre – soltanto perché sorteggiata nel girone con la grande Spagna (con cui abbiamo anche pareggiato la gara di andata), al netto dello spareggio con la Svezia.

L’Argentina negli ultimi mesi ha perso clamorosamente due amichevoli prima con la Nigeria 4-2, poi con la Spagna addirittura 6-1, e a questi Mondiali c’è arrivata in extremis qualificandosi soltanto nell’ultima partita del girone qualificatorio, battendo l’Ecuador grazie a una tripletta di Messi, dopo aver subito altre sconfitte clamorose (prima 0-2 in casa con lo stesso Ecuador all’andata, poi 2-0 con la Bolivia oltre ai k.o. con Brasile e Uruguay).

Fabio Ferrari/LaPresse

Davvero c’è qualcuno che pensa che il problema dell’Argentina sia Messi? Forse sarebbe più corretto pensare che l’unico vero problema sia l’Argentina per Messi: la Pulce non ha bisogno di dimostrare nulla, è stato ed è ancora l’unico appiglio di questa Nazionale (l’unico a tornare in difesa persino sul gol del 3-0 della Croazia!), mentre l’Albiceleste rimane a secco ancora una volta. Quant’è lontano l’ultimo trionfo: Messico 1986, sono passati 32 anni. E addirittura 25 dall’ultima Coppa America (era il 1993), che si disputa ogni due anni. Nove edizioni di Coppa America e 8 di Mondiali senza vittorie, il dramma argentino è molto più profondo del k.o. con la Croazia.

  23:54 21.06.18
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2018-06-21 23:54:10
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