Donadoni: “Siamo stati bravi a crederci, adesso voglio altre prestazioni del genere”

Intervenuto ai microfoni di Sky, così ha commentato Donadoni la vittoria del suo Parma ai danni dell’Inter: “Sono stati bravi tutti, riuscire a fare bene contro una squadra come l’Inter non era facile ma ce l’abbiamo fatta. Ho pensato di giocare in questo modo per dare una certa impronta alla partita. Volevo far capire ai miei ragazzi che non dovevamo scendere in campo timorosi ma giocarcela dall’inizio. Era ovvio che l’Inter, venendo qui a fare risultato, si sarebbe esposta un po’, e noi siamo stati bravi a colpire. Nella ripresa abbiamo legittimato il risultato. Voglio vedere sempre questo tipo di prestazione. Biabiany? E’ stato strepitoso“.

L’allenatore gialloblu parla poi dell’aspetto mentale: “Dobbiamo crederci, lo dico da sempre, ed è necessario entrare nell’ordine di idee che possiamo battere qualunque avversario. Stasera l’abbiamo capito ed abbiamo dimostrato di essere capaci di giocarcela con tutti. Insomma, finalmente ho visto la convinzione che chiedevo da sempre“.

Donadoni esalta poi lo spirito del collettivo: “Il salto del qualità deve venire dal collettivo e non dal singolo. Se smettessimo di ragionare in questi termini, ed anassimo a puntare sulle individualità, commetteremmo un grosso errore. Invece serve lo stesso contributo di tutti, anche di quelli che giocano meno, e stasera è successo. Basti guardare le prestazioni di Sansone ed Acquah, che hanno fatto grandissime cose“.

E quando gli viene chieste dove siano finiti i meriti del Parma e cominciati i demeriti dell’Inter, l’ex Ct della nazionale ha risposto così: “Stavamo bene, volevamo portare a casa un risultato importante contro una grande, e dal punto di visto fisico abbiamo retto in maniera straordinaria E’ sempre difficile capire quanto gli avversari siano stati al di sotto dei propri standard, ma noi di certo abbiamo avuto i nostri meriti

In chiusura qualche battuta su Biabiany, dato in orbita Milan: “Se basta leggere sul giornale una cosa del genere per motivare un calciatore pago  io di tasca mia perchè succeda sempre. Lui ha grosse potenzialità, può diventare un grande giocatore, ma deve rendersene conto appieno. Lui rimarrà con noi, il processo di valorizzazione di Biabiany non è ancora finito e questa è una cosa molto importante“.