Speciale Mondiale – Belgio: la stella è Hazard!

eden hazard9“Potenzialmente Eden Hazard è un Pallone d’Oro, del livello di Ronaldo o Messi”, firmato Josè Mourinho; “é uno dei più grandi che abbia allenato, uno dei migliori in Europa”, dice di lui Rudi Garcia. I suoi allenatori lo amano e lo coccolano, non così i ct. Se Marc Wilmots ne ha fatto, a 23 anni, il perno della nazionale belga, il suo predecessore Georges Leekens gli aveva fatto un abbonamento per la panchina. Eden Hazard, piccolo grande numero 10, una stella che brilla da quando si è affacciata sul grande calcio con il Lille e che è esplosa ora nel Chelsea, giocherà il suo primo mondiale e rischia di diventarne subito protagonista. Se con Leekens i rapporti erano a dir poco freddi e tesi, con Wilmots la musica è cambiata. Lui si sente finalmente importante per la sua nazionale come lo è per il Chelsea o come lo era per il Lille al punto da arrivare giovanissimo ad essere votato come miglior giocatore della Ligue 1. “Abbiamo ancora molte cose da imparare – dice – a livello di nazionale, per arrivare al livello top di squadre come la Germania, per fare un esempio”. Fa il modesto e, come molti compagni di squadra, vuole utilizzare il mondiale in Brasile per candidarsi seriamente agli Europei di Francia fra due anni: “abbiamo bisogno ancora di un po’ di tempo, forse qualche anno. Vedo bene il nostro gruppo agli Europeo 2016. Ma certo, giocare una coppa del mondo in Brasile, è un regalo piovuto dal cielo”. Parola di Eden.